martedì 28 settembre 2010

Ortocircuito / 3 ottobre: orto e amicizia


In città con gli stivali, la zappa e le piantine presso il primo orto sociale urbano della città di Bari al quartiere Japigia, tra la chiesa di San Marco e l'Ipercoop.
Prossima iniziativa il 3 ottobre dal titolo "orto e amicizia". Basterà essere muniti di guanti, simpatia, voglia di zappare e di giocare.
Il terreno, di proprietà della parrocchia di San Marco, si trasforma in un luogo di incontro dove chiunque, grandi e bambini, può piantare e veder crescere i frutti del proprio lavoro.
A scommettere sul valore educativo e di aggregazione dell'iniziativa è il gruppo dei promotori: il parroco don Biagio Lavarra, le Cooperative Ecopolis e In Puglia, la Masseria dei Monelli e un gruppo di produttori di aziende biologiche.
Un'alternativa, in piccola scala, alla grande agricoltura intensiva, dove si promuove l'auto-produzione con l'utilizzo di metodi che rispettano la natura.

per maggiori informazioni visitare il blog di ortocircuito

lunedì 27 settembre 2010

La SCIA ha identico campo applicativo della DIA



Il Governo ha comunicato i chiarimenti sull'applicabilità all'edilizia della Segnalazione certificata di inizio attività (Scia).

"La nota - firmata dal capo dell'Ufficio legislativo del ministero della Semplificazione, Giuseppe Chinè, inviata alla Regione Lombardia, che il 30 agosto scorso aveva posto un quesito - precisa lo stesso Chinè - è frutto di un lavoro di coordinamento con i ministeri della Pubblica amministrazione, delle Infrastrutture e dell'Economia ed esprime, quindi, la posizione del governo ".

Ricordiamo che la Scia (articolo 49, comma 4-bis del decreto legge 31 maggio 2010, n.78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n.122) è entrata in vigore da oltre un mese e mezzo e che sino ad ora stava creando dubbi interpretativi, sull'applicabilità all'edilizia ma anche sul coordinamento con il Testo unico dell'edilizia.

Nella nota del Ministero viene precisato che la Scia tiene luogo di "ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato, comprese le domande per le iscrizioni in albi o ruoli richieste per l'esercizio di attività imprenditoriale, commerciale o artigianale, il cui rilascio dipenda esclusivamente dall'accertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge o di atti amministrativi a contenuto generale e non sia previsto alcun limite o contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio degli atti stessi" ed è corredata dalla documentazione specificamente richiesta dalla normativa di settore. Sulla base delle precedenti premesse il Ministero, nella citata nota precisa che il quesito in ordine all'applicabilità della disciplina della segnalazione certificata di inizio attività alla materia edilizia non può che trovare risposta positiva, sulla base del fatto che assume rilievo l'argomento letterale, giacché, ai sensi del comma 4 - ter dell'articolo 49 della legge n. 122 del 2010, le espressioni "segnalazione certificata di inizio attività" e "Scia" sostituiscono, rispettivamente, quelle di "dichiarazione di inizio attività" e "Dia", "ovunque ricorrano anche come parte di un'espressione più ampia", sia nelle normative statali che in quelle regionali.

Nella nota viene anche chiarito che la disciplina della Scia si applica alla materia edilizia mantenendo l'identico campo applicativo di quella della Dia, senza quindi interferire con l'ambito applicativo degli altri titoli abilitativi (es. permesso di costruire, caratterizzato da una disciplina puntuale e compiuta contenuta nel testo unico edilizia, alla quale non appare riferibile né sul piano letterale, né su quello funzionale, quella della nuova Scia).

La nota, per ultimo, con riferimento alla materia edilizia, chiarisce i seguenti ulteriori aspetti di rilievo:
- in caso di intervento edilizio in zona sottoposta a vincolo, permane l'onere di acquisizione ed allegazione alla segnalazione certificata dello specifico atto di assenso dell'ente preposto alla tutela del vincolo stesso; tale atto, in virtù della espressa previsione dell'articolo 19, comma 1, della legge n. 241 del 1990 ("con la sola esclusione dei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali"), non può essere sostituito dalla Scia;
- per le Dia edilizie presentate prima dell'entrata in vigore della novella dell'articolo 19 della legge n. 241 del 1990, anche nell'eventualità in cui alla data di entrata in vigore non fosse ancora decorso il termine per l'esercizio del potere inibitorio da parte dell'amministrazione, la disciplina applicabile non può che essere quella vigente al momento della presentazione della Dia, salva la possibilità per il privato di avvalersi degli effetti della novella presentando, per il medesimo intervento, una Scia.



Analisi tratta da ANIEM, Associazione nazionale imprese edili

sabato 25 settembre 2010

25-26 SETTEMBRE 2010: GLI APPUNTAMENTI IN PUGLIA PER LE GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO


Sabato 25 e domenica 26 settembre 2010 si celebrano le GEP, Giornate Europee del Patrimonio, ideate nel 1991 dal Consiglio d'Europa per potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra i Paesi europei.

Il MiBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali), come ogni anno, partecipa all'evento e organizza sull'intero territorio nazionale iniziative tese a valorizzare e mettere in evidenza i contenuti della cultura e del Patrimonio italiano, con l'obiettivo di condividere con altri Paesi europei le comuni radici continentali.
Per l'occasione saranno aperti al pubblico gratuitamente i luoghi della cultura che comprendono il patrimonio archeologico, artistico e storico, architettonico, archivistico e librario, cinematografico, teatrale e musicale. Parteciperanno, in uno spirito di sinergica collaborazione, Regioni e Province autonome, il Ministero della Pubblica Istruzione e il Ministero dell'Università e della Ricerca nonché altre istituzioni culturali a carattere pubblico e privato.
 
Il 25 e il 26 settembre 2010 ingresso gratuito in parchi archeologici, complessi monumentali e sedi espositive dello Stato e di enti ed istituzioni culturali che hanno aderito all'iniziativa.

Istituite dal Consiglio d'Europa per incentivare e rafforzare il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra i Paesi europei, le Giornate Europee del Patrimonio si svolgeranno i prossimi 25 e 26 settembre all'insegna dello slogan "Italia tesoro d'Europa".

L'appuntamento presenta numerose e variegate iniziative realizzate dalla Direzione regionale, dalle Soprintendenze, musei, archivi e biblioteche del Ministero per i beni e le attività culturali e da enti, pubblici e privati e istituzioni culturali presenti in Puglia che hanno aderito all'evento e diventa un'importante occasione per promuovere e valorizzare i beni culturali della regione.

Le iniziative si inseriscono pienamente nello spirito delle Giornate, finalizzate a rendere percepibile ai cittadini europei le radici comuni della loro cultura, pur nella valorizzazione del proprio patrimonio.


Gli eventi organizzati dalla Regione Puglia (scarica il depliant ufficiale)

venerdì 24 settembre 2010

"CICLISTI ILLUMINATI" CON GIUBBINI RIFRANGENTI: obbligo di sera, fuori città


A partire da lunedì prossimo, 27 settembre 2010, scatta l'obbligo per i ciclisti di indossare giubbino o brettelle catarifrangenti quando circolano nelle ore serali fuori dai centri abitati, quindi solo in ambito extra-urbano, e in tutte le gallerie dove sia loro consentito il transito, anche quando queste si trovino in città.

Tale norma scatta 60 gg dopo l'entrata in vigore della legge 120/2010 del 29 luglio scorso che ha modificato il codice della strada (D.L. n. 285 del 1992).

Questa disposizione non è stata adeguatamente e correttamente pubblicizzata attraverso i grandi organi di informazione e la FIAB, a contatto quotidianamente con chi utilizza ogni giorno la bicicletta per muoversi abitualmente, si è resa conto che la stragrande maggioranza non ne è a conoscenza.

Pertanto la Federazione Italiana Amici della Bicicletta chiede:
1) agli organi di stampa di darne ampia notizia, in maniera chiara e diffusa affinchè tutti ne siano a conoscenza;
2) alle Polizie Municipali e Polizia Stradale di evitare - almeno nei primi tempi - di sanzionare i ciclisti inconsapevoli e di fare invece opera di informazione. Anche se è pur vero che la legge non ammette ignoranza.
Da parte sua la FIAB, che già dall'inizio del 2010 ha messo a disposizione dei propri soci attraverso le proprie associazioni federate (120 in tutta Italia) un giubbino catrifrangente, e che ha già attivato la campagna "il ciclista illuminato" http://www.fiab-onlus.it/ciclista_illuminato.htm, sollecita tutti i ciclisti che circolano nelle ore serali di essere dotati di impianto di illuminazione funzionante e catarifrangenti, e di indossare sempre - per motivi di sicurezza - il giubbino anche in ambito urbano, pur non essendo obbligatorio.

Lello Sforza
Ufficio Stampa FIAB onlus
(Federazione Italiana Amici della Bicicletta)
Tel. +39 3200313836
Fax +39 0805236674

mercoledì 22 settembre 2010

È online su facebook la pagina dell'AUDIS



La pagina, nata dalla collaborazione con Archiworld.tv, ha lo scopo di stimolare e rendere più agile il dibattito quotidiano sui temi della rigenerazione urbana e di ampliare i contatti dell’Associazione. Per non sovrapporre i suoi contenuti a quelli del sito ufficiale (http://www.audis.it/), la pagina ospiterà solo video:
- in bacheca una selezione di video italiani e non sui quali sarà possibile aprire dibattiti e confronti. In questo spazio saranno ben accette le segnalazioni provenienti da soci e amici (da inviare su Facebook o a segreteria@audis.it e ufficiostampa@audis.it);
- in La città da Rottamare sono raccolti i 50 video delle puntate di Archiworld.tv dedicate all’omonimo convegno AUDIS.

La pagina è ad accesso libero e tutti, anche chi non possiede un account di Facebook, possono visualizzare video e contenuti. L’account è invece necessario per poter commentare i video.

martedì 21 settembre 2010

La SCIA manda in pensione la DIA


Confermate le semplificazioni in edilizia. Il Ministero per la Semplificazione normativa ha chiarito con una nota che la Scia, Segnalazione certificata di inizio attività introdotta con la manovra estiva, sostituirà la Dia, Denuncia di inizio attività.

Diventa possibile l’inizio dei lavori nel giorno stesso della segnalazione dell’interessato all’amministrazione preposta, senza attendere i 30 giorni previsti dalla precedente disciplina, ferma restando la possibilità di effettuare verifiche in corso d’opera.

La segnalazione deve essere corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e atto di notorietà previsti dal Dpr 445/2000, dalle attestazioni e asseverazioni dei tecnici abilitati, dalle dichiarazioni di conformità rilasciate dall'Agenzia delle imprese, dagli elaborati tecnici necessari per consentire le verifiche di competenza dell'amministrazione. Le autocertificazioni sostituiscono i pareri di organi o enti appositi, così come l'esecuzione di verifiche preventive previste dalla legge.

Nel caso in cui venga accertata una carenza dei requisiti, l’amministrazione può adottare provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli effetti dannosi entro 60 giorni dal ricevimento della segnalazione. Decorso questo termine vale la regola del silenzio - assenso, a meno che non si incorra nel rischio di danni gravi e irreparabili per il patrimonio artistico e culturale, l’ambiente, la salute e la sicurezza pubblica.

In caso di dichiarazioni false o mendaci l’Amministrazione può vietare la prosecuzione dei lavori, applicare sanzioni penali da uno a tre anni di reclusione o quelle previste dal capo VI del Dpr 445/2000.
La nuova procedura non può essere applicata in presenza di vincoli ambientali né agli interventi edilizi soggetti a permesso di costruire che possono essere realizzati alternativamente con Dia.


Sono esclusi anche i casi in cui sussistano vincoli culturali, così come non è ammesso alcun tipo di contrasto con gli atti imposti dalla normativa comunitaria e con quelli rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all'immigrazione, all'asilo, alla cittadinanza, all'amministrazione della giustizia, all'amministrazione delle finanze, alle reti di acquisizione del gettito.

lunedì 20 settembre 2010

Tutela per l'utente bike sharing nei percorsi casa-lavoro


Il bike sharing è un servizio di trasporto pubblico? Allora va riconosciuto e tutelato l'infortunio in itinere che dovesse eventualmente capitare a chi utilizza la bici pubblica condivisa nei percorsi casa-lavoro. In una lettera all'INAIL il Responsabile del Servizio legale FIAB, Eugenio Galli, chiede che siano integrate le istruzioni fornite alle sedi dell'Ente affinché l’utente del bike sharing, in caso di infortunio in itinere, sia equiparato all’utente del servizio di pubblico trasporto.

La normativa sull’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro prevede che venga tutelato anche l’infortunio subito dal lavoratore assicurato, nel normale percorso dalla dimora abituale al lavoro e ritorno, sia che avvenga a piedi, sia con mezzi pubblici. Per quanto riguarda il mezzo privato, invece, l'uso deve essere "necessitato" (es. non esistono mezzi pubblici o ci sono ma non coprono l'intero tragitto oppure gli orari non coincidono con quelli del lavoro).

In molte città italiane, anche sull'esempio di realtà europee, le Amministrazioni comunali stanno diffondendo servizi di bike sharing con notevole successo di pubblico. E' peraltro prossima la scadenza di un nuovo bando in materia del Ministero dell'Ambiente. Ma chi si è posto fino ad oggi il problema del rischio di incidenti in itinere nel tragitto casa-lavoro? Evidentente nessuno!

Se chi usa la propria bicicletta tradizionale a pedali per gli spostamenti abituali quotidiani ancora oggi risulta discriminato dall'INAIL perchè in caso di incidente in itinere non viene coperto dall'assicurazione, chi usa il bike sharing deve essere tutelato a tutti gli effetti in quanto le bici condivise sono diffusamente considerate servizio di trasporto pubblico. Al riguardo il Responsabile Servizio Legale FIAB, Eugenio Galli, cita l'esempio del servizio di bike sharing del Comune di Milano, http://www.bikemi.com/home/home.php che nella sezione “Informazioni sul servizio” dichiara: "non è un semplice servizio di noleggio bici, ma un vero e proprio sistema di trasporto pubblico da utilizzare per i brevi spostamenti insieme ai tradizionali mezzi di trasporto ATM".

Nella lettera la FIAB chiede, infine, che l’Ente si faccia portavoce di una esigenza di riforma in sede legislativa che consideri in generale l’utente in bici nella copertura assicurativa ordinaria degli infortuni in itinere, allo scopo di favorire i cittadini che scelgono questa virtuosa modalità di trasporto, insieme o in alternativa, a quella del mezzo pubblico. Una petizione della FIAB in tal senso per modificare la norma vigente, che ha già raccolto oltre dodicimila firme, è stata consegnata all'intergruppo parlamentare "amici della bicicletta" per avviare l'iter legislativo. Ma al momento è tutto fermo. Serve invece un'accellerata.

Qui il testo integrale della lettera http://www.fiab.info/download/inail_fiab.pdf ; qui lo spazio dedicato al tema infortuni in itinere in bicicletta http://www.fiab-onlus.it/infortuni/.


Lello Sforza
Ufficio Stampa FIAB onlus
(Federazione Italiana Amici della Bicicletta)
Tel. +39 3200313836
Fax +39 0805236674

venerdì 17 settembre 2010

“Sammichele di Bari, per una Città Giardino”: 18 e 19 settembre due giorni di eventi


Sammichele di Bari: castello Caracciolo

Sabato 18 e domenica 19 settembre prossimi si svolgerà a Sammichele di Bari l’iniziativa “Sammichele di Bari, per una Città Giardino”. L'evento è organizzato dal Centro Euromediterraneo di Cultura Biofila e dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Sammichele di Bari. Il mondo delle piante, della biodiversità, della natura, della bellezza, sono al centro dell’attenzione in un piccolo comune caratterizzato da una significativa attività vivaistica che ha un ruolo importante nella tradizione frutticola pugliese. Ricco il programma dell’evento.

SABATO 18 SETTEMBRE: MOSTRA VIVAISTICA - A partire dalle 17.30 è prevista la mostra vivaistica e pomologica a cura dei vivai Giannoccaro, Fortunato e Spinelli in piazza Vittorio Veneto, arricchita da un’esposizione di erbe officinali a cura dell’erboristeria Elsa Maurantonio e da composizioni floreali d Beautiful Flower; nel pomeriggio, dopo una breve visita guidata, al Castello Caracciolo e alla chiesetta annessa a cura di Giacomo Spinelli, presidente del Centro Studi di Storia Cultura e Territorio, presso la sala civica del Comune si svolgerà un convegno dedicato al mondo delle piante, alla biodiversità, al mondo rurale, al tema della città-giardino.

Interverranno Alessandra Morgese, Assessore all’ambiente del Comune di Sammichele di Bari,i rappresentanti del mondo vivaistico Caterina Giannoccaro, Luca Fortunato e Gerardo Spinelli, Domenica Di Cosmo della Biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia, Teca del Mediterraneo, Anna Rita Somma, coordinatrice del Centro Euromediterraneo di Cultura Biofila e propositrice dell’iniziativa “Sammichele di Bari, per una città Giardino”; Francesco Macchia, già prefetto dell’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Bari; Luigi Catalano, direttore del Consorzio Vivaistico Pugliese; Pasquale Montemurro, docente della Facoltà di Agraria dell’Università di Bari; Vito Bianco, docente della Facoltà di Agraria dell’Università di Bari;Giacomo Spinelli, Pasquale Venerito del CRSA Basile Caramia.

Modererà gli interventi Vito Savino, Preside della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Bari.

DOMENICA 19: MOSTRA FOTOGRAFICA - Nel pomeriggio di domenica 19 settembre, dalle ore 18, nella Biblioteca comunale di Sammichele di Bari è prevista la mostra fotografica sulle bellezze dell’Alta Murgia. Durante l’incontro porteranno i saluti Natale Tateo, sindaco del Comune di Sammichele di Bari; Vittorio Marzi, presidente dell’Accademia dei Georgofili Sez.Sud-Est; Franca Tommasi, presidente della Sezione Pugliese della Società Botanica Italiana. Sono previste due proiezioni, la prima di immagini astronomiche a cura dell’Osservatorio Astronomico Isaac Newton di Uggiano Montefusco e la seconda su Lama San Giorgio-Giotta a cura di Antonio Deramo.

A seguire, sono stati programmati una serie di interventi sul tema della Lama San Giorgio-Giotta a cura di Nico Tedesco, esperto in Biodiversità; Francesco Saverio D’Amico, docente della Facoltà di Scienze dell’Università degli Studi di Bari e Giovanni Carlo D’Addabbo, preside della scuola “ G. Mazzini” di Gioia del Colle; modererà gli interventi Alessandra Morgese, concludera Viviana Cavallaro, direttore del Museo Orto Botanici dell’Università di Bari.

Al termine dell’incontro si terrà la premiazione del concorso fotografico “Lame e Dintorni”, a cura dell’associazione culturale “La Piazza” e la consegna di una targa alla professoressa Pasquina Bianco, un riconoscimento per aver dedicato un’intera vita alle piante, alla didattica e alla ricerca, da parte della comunità di Sammichele di Bari, della sezione pugliese della Società Botanica Italiana e del Centro Euromediterraneo di Cultura Biofila.

La comunicazione di inizio lavori in edilizia prende piede



La comunicazione di inizio lavori ha preso piede. E arrivano sempre più richieste.

Entrata in vigore il 26 maggio scorso (con il cosidetto decreto incentivi, Dl 40/2010, poi convertito dalla legge 73/2010), è una misura pensata per snellire le pratiche burocratiche a carico degli uffici comunali, peraltro già intasati.

Così, la comunicazione di inizio lavori sta sotituendo la DIA (Denuncia inizio attività) per piccole opere edilizie, presentando al Comune unicamente il progetto e la relazione del tecnico e senza dover aspettare 30 giorni.

La conferma arriva da un monitoraggio del Sole 24 Ore su 63 capoluoghi di provincia, dal quale emerge che per ogni istanza relativa al Piano Casa sono state presentate quattro comunicazioni di inizio lavori in regime di attività di edilizia libera. Dopo l'entrata in vigore delle nuove norme, a Torino sono state registrate 1.134 pratiche per opere libere.

Secondo le stime degli uffici edilizia dei comuni di Milano e Catanzaro, riportate da Il Sole 24 Ore, le comunicazioni di inizio lavori stanno sostituendo il 40% delle Dia presentate per i lavori di manutenzione straordinaria.

La comunicazione di inzio lavori può essere presentata per i interventi edilizi di manutenzione ordinaria e straordinaria, eliminazione di barriere architettoniche, opere temporanee di ricerca nel sottosuolo, movimenti di terra pertinenti all’esercizio di attività agricola, serre mobili stagionali non in muratura, opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni (anche per aree di sosta), pannelli fotovoltaici e termici senza serbatoio di accumulo, aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.

Rimane l'obbligo di presentare la DIA per interventi di modifica di elementi strutturali, aumento della superficie o volumetrie, cambio destinazione d'uso di un immobile.

giovedì 16 settembre 2010

La città di Taranto chiede il risarcimento dei danni dell'ILVA



Importante decisione dell'amministrazione comunale di Taranto, che ha avviato una'azione giudiziaria in sede civile nei confronti dell'Ilva (Gruppo Riva) per chiedere il risarcimento dei danni causati da anni ed anni di inquinamento.

La richiesta di risarcimento arriva in un momento decisivo, perchè entro pochi giorni non sarebbe più stato possibile richiedere niente, visto che la questione sarebbe andata in prescrizione.

L'amminicstrazione comunale, guidata dal sindaco dott. Ippazio Stefàno, chiederà all'Ilva i danni "per mancta osservanza degli atti di intesa a suo tempo sottoscritti, sia per ogni altro danno che possa essere derivato".

La causa non servirà a ridare a Taranto un bell'aspetto o un cielo più pulito, ma è sicuramente una mossa che andava fatta per recuperare, quanto meno, un pò di dignità. 

martedì 14 settembre 2010

Settimana Europea per la Mobilità Sostenibile: appuntamenti associazione Ruotalibera Bari


La settimana europea per la mobilità sostenibile rappresenta per i tutti i cittadini un’occasione per sperimentare forme di mobilità diverse da quella legate a motori e automobili.

In tale ottica, durante la settimana viene offerta al maggior numero possibile di cittadini, l’opportunità di sperimentare - per recarsi al lavoro, a scuola o a fare la spesa - mezzi di trasporto alternativi a quelli motoristici all’insegna dello slogan “Muoversi Bene, Vivere Meglio”.

Per far ciò, l’associazione Ruotalibera Bari si è impegnata ad organizzare una serie di eventi rivolti ad amministratori, adulti e ragazzi., durante i quali a tutti i partecipanti saranno distribuiti, come simbolico ringraziamento, i cioccolatini con il logo FIAB : “In bici x l’ambiente”. In particolare, gli eventi previsti sono:

16 settembre – Workshop “Riduzione dei rifiuti e Mobilità Sostenibile”.

Il WS, che prevede la partecipazione degli assessori regionali, provinciali e comunali alla Mobilità nonché di docenti universitari, si svolgerà nell’ambito del progetto “Tri-ciclo: un approccio sistematico alle buone prassi ecosostenibili” presso il Padiglione 126 della Regione Puglia alla Fiera del Levante.

19 settembre – Escursione treno+bici per Benvenuta Vendemmia.

Rivolto agli adulti per invitarli al cicloturismo, l’evento si sposa perfettamente con la manifestazione del MTVPuglia all’insegna dello slogan “Muoversi Bene, Vivere Meglio”. Meta dell’escursione la Tenuta Girolamo in Valle d’Itria.
26 settembre – Pedalata sul lungomare di Palese e S. Spirito

Rivolta ai ragazzi di elementari e medie (genitori compresi) della I Circoscrizione per stimolarli ad attuare pedibus e bicibus quali buone pratiche di Mobilità Sostenibile.


Il Presidente
Roccaldo Tinelli

lunedì 13 settembre 2010

Novità per la tessera degli addetti di cantiere


Il Parlamento, con la pubblicazione della Legge n. 136/2010 dal titolo "Piano straordinario contro le mafie, nonchè delega al Governo in materia di normativa antimafia", ha apportato una importante novità sulla tessera degli addetti di cantiere.

Infatti l'art. 5 (identificazione degli addetti nei cantieri) precisa che la tessera di riconoscimento di cui all'art. 18, comma 1 lettera u), del D.Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008, deve contenere, oltre agli elementi ivi specificati, anche la data di assunzione e, in caso di subappalto, la relativa autorizzazione.

Mentre per i lavoratori autonomi che accedono nel cantiere, la tessera di riconoscimento, di cui all'art. 21, comma 1, lettera c), del D.Lgs. n. 81/2008, deve contenere anche l'indicazione del committente.

Il provvedimento è entrato in vigore il giorno 7 settembre 2010.

giovedì 9 settembre 2010

VIAGGIO TRA I QUARTIERI GIOIESI / Il quartiere di San Vito


Il quartiere che ingloba la chiesa di San Vito è oggi il quartiere della trasformazione urbana di espansione. Da Piazza XX Settembre, storico spazio di aggregazione, dal tessuto insediativo a piccola grana, si giunge in via Dei Peuceti (ex via per Putignano) dove le maglie del vigente piano regolatore hanno generato diverse lottizzazioni edilizie. L’edificato si dissolve nella campagna urbana a sud-est, superata la zona per le attrezzature sportive.

Di quella che un tempo doveva essere la “cittadella dello sport” ne è stato realizzato solo il campo da calcio e il palazzetto per le attività agonistiche della pallavolo e del basket. Fuori dalla zona dedicata ai servizi sportivi è sorta la piscina per l’attività natatoria, in gestione a privati che l’hanno realizzata in project financing, in un’area che doveva essere destinata a parco urbano.

Nella zona della piscina sorgerà, a breve, un nuovo complesso residenziale a ridosso dell’ex Casino Palmentullo, che una volta riqualificato, sarà destinato a centro di accoglienza per persone diversamente abili e bisognose.

Il quartiere, nell’ultimo decennio, è stato oggetto di una densificazione edilizia dopo il primo impianto, avvenuto negli anni ottanta, con la realizzazione della zona 167, a ridosso del liceo scientifico. Negli anni novanta, invece, si è avuta la realizzazione del complesso residenziale denominato “Colle delle Gioie” che rappresenta, ad oggi, il più consistente intervento di edilizia residenziale realizzato da un soggetto privato (22 edifici in linea).

La città consolidata si relaziona alla città di espansione tramite l’asse viario di via Federico II di Svevia (ex S.S. 100) attraverso i nodi di via Monte Sannace (chiesa di San Vito) e via Salvatore Rosa (attrezzature sportive “Padre Semeria”). Quest’ultimo nodo viario sarà oggetto d’interventi per la moderazione del traffico consistenti nella realizzazione di una rotatoria.

L’effetto urbano sarà assicurato quando saranno create quelle connessioni fisiche che permettano l’innalzamento della qualità della vita per gli abitanti e quando saranno favorite le relazioni con il resto della città.

Nunzio Loporcaro
pubblicato sul periodico locale La Piazza, n. 4, luglio-agosto 2010

martedì 7 settembre 2010

Rigenerazione urbana di Gioia del Colle: il ruolo delle comunità alla formazione del piano


E’ di grande attualità locale la questione dell’approvazione del documento preliminare al piano di rigenerazione urbana. Convalida avvenuta, in sede di consiglio comunale, con scarsa conoscenza preventiva da parte dei consiglieri stessi, dei politici in generale ma soprattutto dell’intera cittadinanza.

La rigenerazione urbana interesserà le aree urbane fra la ferrovia e la ex S.S. 100. Senz’altro è un ambito dove è possibile rintracciare contesti periferici e marginali, oltre a diverse aree dismesse, che abbisognano di una mirata riqualificazione e riconnessione. La legge regionale n. 21 del 29.7.2008, a cui il documento preliminare si riferisce, prevede essenzialmente che le scelte siano elaborate “con il coinvolgimento degli abitanti e dei soggetti pubblici e privati interessati”. Tutto questo non si concilia con l’approvazione del documento preliminare avvenuta in data 16.6. u.s., senza che via sia stato il coinvolgimento delle comunità. Per “riparare” l’amministrazione ha voluto incontrare i cittadini in data successiva, ovvero lo scorso 5 luglio, con un titolo significativo “Riqualificare Partecipando”. Forse sarebbe più opportuna considerarla una ratifica e non una partecipazione attiva, contravvenendo proprio a quanto enunciato all’art. 3 della medesima legge regionale che prevede che sia predisposto un documento preliminare “da mettere a punto con la partecipazione degli abitanti”. Questo non per mero percorso burocratico, ma per lo spirito che l’assessorato regionale all’urbanistica ha voluto adottare per garantire una reale ricaduta delle scelte operate sulle comunità amministrate. La nuova generazione dell’urbanistica, a tutti i livelli, prevede che studi, azioni e politiche siano improntate con il massimo coinvolgimento delle comunità locali.

Se manca quell’idea di comunità non si può pensare che il sapere tecnico e la volontà politica possano contrastare i ben noti fenomeni di disgregazione sociale, di polarizzazione, di impoverimento dei ceti medi, di crescita di un complesso intreccio di gruppi eterogenei e poco comunicanti tra loro. Una democrazia ha bisogno di una società civile vitale e pluralista, rappresentativa e radicata sul territorio, in grado di comunicare con il sistema partitocratico e di bilanciarne il potere.

In una definizione da manuale, la comunità può essere un insieme di soggetti legati da uno o più fattori di diversa natura che li portano a interagire tra loro più che con i membri di altre collettività.

Le comunità hanno dunque una specifica identità, da coinvolgere per garantire un reale senso di appartenenza, al fine della formazione di rapporti di solidarietà. La comunità va dunque intesa come “il contesto naturale di una democrazia di prossimità, fondata su una partecipazione più attiva e sulla costruzione di spazi pubblici locali” (L. Pesenti, 2003).

Nunzio Loporcaro

pubblicato sul periodico locale La Piazza, n. 4, luglio-agosto 2010

 

lunedì 6 settembre 2010

Piste ciclabili a Gioia del Colle: occasioni mancate. Preferiti interventi di infrastrutturazione pesante.



Il governo nazionale attraverso un fondo di 2 milioni di euro per il 2008 avviava un programma di valorizzazione e recupero delle strade ferrate dismesse, individuandone dodici, in tutto il territorio nazionale, tra cui la Gioia del Colle-Palagianello. Questa tratta, in esercizio dal 1868, lunga 28 chilometri, è stata dismessa nel 1997, a seguito di variante di tracciato della linea Bari-Taranto.

Uno studio di fattibilità dell’anno 2009, frutto di un protocollo d’intesa tra l’Acquedotto Pugliese e la Regione Puglia, per trasformare, in percorso ciclabile, la strada di servizio del canale principale dell’Acquedotto. Una ciclovia, da realizzare per stralci funzionali, dal territorio della Valle d’Itria a quello della Basilicata, con bretella di collegamento nel tratto Gioia del Colle-Bari.

Due percorsi dedicati alla circolazione non motorizzata, in grado di connettere le popolazioni con le risorse del territorio (naturali, agricole, paesaggistiche, storico-culturali) e con i “centri di vita” (città consolidata, borgate rurali). Veri e propri parchi lineari, greenways, che potrebbero rappresentare una risposta qualitativa alla domanda di “mobilità lenta” sistematica, cioè connessa alla necessità di soddisfare bisogni primari, quali gli spostamenti casa-lavoro, o non sistematica, cioè legata allo svago e al tempo libero. Le greenways, se connesse tra loro e tali da formare una rete d’itinerari, diffusi sul territorio, potrebbero favorire il miglioramento del rapporto esistente tra reti infrastrutturali, per il traffico motorizzato, e reti ecologiche, finalizzate alla conservazione delle biodiversità.

Gioia del Colle avrebbe dovuto sfruttare al meglio tali occasioni per realizzare una mobilità sostenibile. Invece preferisce favorire, attraverso i propri atti deliberativi, un’infrastrutturazione viaria pensante che, invece di riqualificare concretamente il fascio dei binari che divide la città, va a interessarsi di problematiche stradali extramurali al sistema insediativo esistente.

Un’occasione poteva essere entrare a far parte del protocollo d’intesa che consentirà di trasformare, con quasi ottocentomila euro di finanziamento regionale concesso, la tratta ferroviaria Palagianello-Mottola-Castellaneta, ora dismessa, in pista ciclo pedonale, poiché naturale prosecuzione della tratta Gioia del Colle-Palagianello.

Creare una mobilità sostenibile, attraverso una rete che congiunga il centro alla periferia e alla campagna, rappresenta una sfida di cui tutti dovremmo sentirci partecipi. Il biglietto da visita di una città attenta ai temi eco-ambientali è rappresentato anche da un concreto sviluppo di una serie di itinerari ciclabili.

Nunzio Loporcaro
pubblicato sul periodico locale La Piazza, n. 4, luglio-agosto 2010

venerdì 3 settembre 2010

Il Treno dei Due Mari: il 12 Settembre 2010 fa tappa a Bari (Fiera del Levante) e a Polignano a Mare


Il prossimo 12 settembre si torna tutti in carrozza per il TRENO DEI DUE MARI (TARANTO - BARI - POLIGNANO A MARE), terza tappa di “Viaggi nel tempo” frutto di un accordo tra Trenitalia, Regione Puglia e A.T.S.P. stessa.

A poco più di 30 km da Bari, in direzione sud est, sorge Polignano a Mare, cittadina di origine greca collocata su un altopiano roccioso a picco sul mare. Un tempo luoghi di traffici e scambi marittimi, oggi è meta privilegiata per turisti e per quanti vogliono apprezzare le sue bellezze paesaggistiche ed enogastronomiche. Di notevole interesse naturalistico sono le sue grotte marine e storicamente importanti sono il centro storico e i resti della dominazione romana. Tra questi ultimi il ponte della via Traiana, tuttora percorribile, che attraversa Lama Monachile. L’Associazione Treni Storici Puglia, organizzatrice unica di questo viaggio, vuole cogliere questi aspetti in un periodo dell’anno in cui l’estate al sud è nel suo svolgimento. I passeggeri, provenienti da Taranto e Bari, dopo aver assaporato l’antico viaggiare sui convogli di un tempo, saranno accolti alla stazione di Polignano a Mare da guide turistiche locali. A pranzo sarà possibile gustare i prodotti tipici del luogo in ristoranti che verranno indicati prossimamente. Nel pomeriggio invece, apertura straordinaria delle attività commerciali per quanti volessero fare shopping. Un’opportunità da non perdere, una domenica da vivere all’insegna della cultura e della storia.

Per coloro che volessero invece recarsi da Taranto alla Fiera del Levante di Bari sarà possibile utilizzare il treno storico sino a Bari Centrale dove troveranno i bus dell’AMTAB che fanno servizio navetta tra stazione e Fiera. Il costo è di soli 10 € a/r Il treno arriva a Bari Centrale alle ore 09,40 e riparte alle 19,20
Per qualsiasi informazione o per la prenotazione clicca qui

giovedì 2 settembre 2010

Tremonti: «La legge sulla sicurezza sul lavoro lusso che non ci possiamo permettere». Sarà vero?


Una dichiarazione che farà discutere. Soprattutto in un Paese che registra una media di 3 o 4 morti sul lavoro al giorno. «Dobbiamo rinunciare ad una quantità di regole inutili, siamo in un mondo dove tutto è vietato tranne quello che è concesso dallo Stato, dobbiamo cambiare». Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, intervenendo al «Berghem fest» sottolineando subito dopo che «robe come la 626 (la legge sulla sicurezza sul lavoro) sono un lusso che non possiamo permetterci. Sono l'Unione europea e l'Italia che si devono adeguare al mondo».

Il giorno successivo Emanuela Bravi, portavoce del ministro dell’Economia Giulio Tremonti, ha precisato che ”Tremonti tra le regole eccessive si riferiva all’Europa, alla giurisdizione europea e alla sua estensione eccessiva rispetto all’obiettivo sulla sicurezza del lavoro, che resta invece essenziale”.

Sarà vero?

mercoledì 1 settembre 2010

Letture consigliate: Architettura bioclimatica e sostenibilità nella casa per i paesi del Mediterraneo


Il Volume raccoglie i progetti più significativi del Concorso di idee “La casa per i paesi del Mediterraneo” svoltosi nel 2008 e bandito dal portale Edilpro.it in collaborazione con il Dipartimento di Architettura ed Urbanistica della Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Bari, il Comune di Leverano, l’Ordine degli Architetti e l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Lecce.

Il concorso prevedeva l’attribuzione di una quota significativa del punteggio alle caratteristiche dei progetti orientati ai principi della sostenibilità e dell’architettura bioclimatica, principi che sono stati diffusamente e con entusiasmo declinati nel lavoro dei gruppi di progettazione.

Per vedere alcuni dei progetti pubblicati CLICCA QUI
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