Un nuovo complesso industriale destinato alla fabbricazione di lamiere e pannelli fotovoltaici per la produzione di energia solare è stato inaugurato oggi a Taranto dal presidente e dall’amministratore delegato del gruppo Marcegaglia, Steno e Antonio Marcegaglia. Alla cerimonia inaugurale del nuovo insediamento produttivo del gruppo erano presenti il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola e il presidente della Provincia, Gianni Florido. Già da un anno il gruppo Marcegaglia, attivo nel settore della trasformazione dell’acciaio, a Taranto ha dismesso la produzione di caldaie industriali per riconvertirsi all’energia pulita. Nello stabilimento si producono pannelli e lamiere per il fotovoltaico.
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giovedì 29 settembre 2011
lunedì 4 aprile 2011
Detrazione 55% / Operativa la trasmissione telematica delle dichiarazioni per l'anno 2011
È online l'applicativo (http://finanziaria2011.enea.it/) per la raccolta delle dichiarazioni relative alle detrazioni fiscali 55% per i lavori di riqualificazione energetica degli edifici terminati entro l'anno 2011.
martedì 25 maggio 2010
Poi Energia: avviso Pubblico per la realizzazione di Impianti a Fonti Rinnovabili
Per favorire lo sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili, diffondere una nuova cultura energetica nella popolazione ed attivare meccanismi di sostegno del tessuto imprenditoriale locale il Ministero dello Sviluppo Economico - Direzione Generale per l’Energia Nucleare, le Energie Rinnovabili e l’Efficienza energetica (MiSE DGENRE) sostiene, mediante contributi fino al 100% del costo ammissibile, la realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili negli edifici pubblici.
L’iniziativa, realizzata in attuazione dell’Asse 1, linea di attività 1.3. del Programma Operativo Interregionale (POI) “Energie Rinnovabili e risparmio energetico“ 2007, riguarda edifici ubicati nelle Regioni Convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia). Possono presentare domanda di contributo le Amministrazioni dello Stato, Regioni, Province, Comuni e Comunità montane, proprietarie degli edifici.
Le domande dovranno pervenire al Ministero entro e non oltre le ore 12.00 del 30 giugno 2010. Il testo completo dell’avviso e la relativa modulistica sono disponibili ai seguenti indirizzi: http://www.sviluppoeconomico.gov.it/ e/o http://www.poienergia.it/.Per informazioni è possibile scrivere a poi.energia@sviluppoeconomico.gov.it
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martedì 20 aprile 2010
Incentivi per le case ecologiche. Conviene ottenerli???
È entrata nel vivo la procedura per usufruire degli incentivi stanziati dal DL 40/2010 a sostegno dei consumi e della ripresa produttiva. Dei 300 milioni di euro messi a disposizione, 60 sono destinati all’acquisto di immobili ad alta efficienza energetica.
Gli incentivi sono disponibili dal 15 aprile 2010. Sarà compito dei venditori verificare la disponibilità dei fondi e prenotarli per l’acquisto del bene. A differenza delle cucine e degli elettrodomestici, per gli immobili non viene praticata la riduzione di prezzo, ma il contributo sarà riconosciuto direttamente all’acquirente. Con il DM 26 marzo 2010 (entrato in vigore il 6 aprile) il Ministero dello Sviluppo economico ha stabilito le modalità di erogazione delle risorse, mentre un sito web dedicato fornisce le informazioni ai beneficiari.
L’ENTITÀ DEGLI INCENTIVI E I REQUISITI PER OTTENERLI
Sono previsti 116,00 euro al mq, fino ad un massimo di 7.000,00 euro, se l’immobile è di Classe A cioè se il fabbisogno di energia primaria è migliore almeno del 50% rispetto ai valori di cui all'allegato C, n. 1, della Tabella 1.3 del Dlgs 192/2005, e successive modificazioni.
Sono previsti 83,00 al mq, fino ad un massimo di 5.000,00 euro, se l’immobile è di Classe B, cioè se il fabbisogno di energia primaria è migliore almeno del 30% rispetto ai valori di cui all’allegato C, n. 1, della Tabella 1.3 del Dlgs 192/2005, e successive modificazioni.
Il raggiungimento delle prestazioni energetiche deve essere certificato sulla base delle procedure fissate dal Dlgs 192/2005 e successive modificazioni, da un soggetto accreditato.
Per avere diritto al contributo l’immobile deve essere:
- di nuova costruzione;
- la prima abitazione della famiglia.
Per l’acquisto di immobili per i quali il preliminare di compravendita sia stato stipulato con atto di data certa successivo al 6 aprile 2010, la concessione del contributo all’acquirente è subordinata alla sussistenza dell’attestato di certificazione energetica.
LA PROCEDURA PER OTTENERE GLI INCENTIVI
Sul sito web del Ministero si legge che “la prenotazione degli incentivi per gli edifici ad alta efficienza energetica è a cura del costruttore/venditore” ma anche che “la richiesta di incentivi per l’acquisto di beni immobili ha una regolamentazione differente rispetto alle modalità di richiesta incentivi per beni mobili”. Proviamo ad illustrare la procedura di prenotazione prevista per i venditori.
Il venditore deve registrarsi dal 6 aprile (data di entrata in vigore del DM) al 16 maggio tramite il Call Center di Poste Italiane al numero 800 556 670 e dal 17 maggio tramite il portale http://incentivi2010.sviluppoeconomico.gov.it/. Otterrà così un Codice Identificativo da utilizzare per le prenotazioni, a partire dal 15 aprile. La registrazione non dà nessuna priorità sulla prenotazione dei contributi.
Dal 15 aprile poi si potrà prenotare il contributo (fino al 16 maggio tramite Call Center, dal 17 maggio tramite portale). Per gli immobili, la prenotazione deve essere effettuata dal venditore, in possesso dell’attestato di certificazione energetica, entro i 20 giorni precedenti la stipula del contratto definitivo di compravendita. La prenotazione viene confermata in sede di stipula del contratto di compravendita, al quale, ai soli fini dell’ottenimento dei contributi, deve essere allegato l’attestato di certificazione energetica.
Per richiedere il contributo, l’acquirente deve essere in possesso:
- dell’attestato di certificazione energetica dell’immobile;
e dei seguenti dati:
- settore di appartenenza del prodotto;
- tipologia di prodotto (classe A, classe B);
- superficie utile sulla quale viene calcolato il contributo;
- estremi dell’acquirente (codice fiscale e dati bancari);
- prezzo base (al lordo di IVA).
Entro 45 giorni dalla stipula del contratto definitivo di compravendita l’acquirente deve trasmettere a Poste Italiane copia autentica del contratto munita degli estremi della registrazione.
Entro 90 giorni dalla stipula del contratto definitivo di compravendita, l’acquirente deve inviare:
- richiesta di rimborso contenente la ricevuta di registrazione e l'autodichiarazione firmata in formato Check list dei documenti allegati (compilabile e scaricabile dal portale);
- copia documento identità dell'acquirente;
- codice fiscale dell'acquirente;
- dati bancari dell'acquirente;
- copia del contratto definitivo di compravendita che dovrà riportare l'indicazione dell’incentivo.
CUMULABILITÀ DEI CONTRIBUTI
I contributi sono cumulabili con altri benefici previsti sul medesimo bene dalle vigenti disposizioni, primi fra tutti le detrazioni fiscali del 55% e del 36%.
giovedì 18 marzo 2010
Certificazione ambientale “made in Puglia”
L’EcoBuilding System è un interessante esperimento di certificazione ambientale legato alle caratteristiche e alle tipologie costruttive locali della Regione Puglia. L’EBS, in corso da maggio 2009, è un protocollo di progettazione ideato dalla società di ingegneria ambientale Eco-logica e sviluppato con l’Università degli Studi di Bari, avvalendosi dei finanziamenti per la ricerca nelle piccole e medie imprese. E’ una mappatura dell’efficienza energetica ambientale in Puglia; in altre parole, traccia l’impronta ecologica lasciata da un edificio durante il suo intero ciclo di vita, dalla progettazione alla demolizione o riqualificazione.
«L’obiettivo finale è arrivare alla definizione di un sistema di etichettatura integrale di progetto ed edificio. – spiega da Eco-logica l’architetto Patrizia Milano, responsabile EBS e segretario GBC Puglia – Quello che l’EBS si propone di creare è un sistema di certificazione ambientale che tenga conto di peculiarità geografiche, tecnologie costruttive e materiali tipici dell’area mediterranea. Per esempio, le coperture che siano ad elevato indice di riflessione solare, l’uso di materiali tipici quali la pietra locale, il recupero delle acque piovane, notoriamente scarse, nelle nostre regioni. Gran parte degli schemi di certificazione ambientale esistenti, infatti – continua l’architetto – sono nati nei Paesi del nord Europa, ed è naturale che le soluzioni tecnologiche adottate siano proprie del clima di quei luoghi. Banalmente: là è necessario difendersi dal freddo, nei Paesi con clima mediterraneo l’esigenza è difendersi dal caldo. Basti pensare ai sistemi costruttivi della tradizione pugliese, come il trullo, che utilizzano materiali e tecnologie costruttive finalizzate a garantire un adeguato isolamento termico nei periodi di maggior caldo. Se dunque abbiamo una legge regionale (n.13 del 10/6/2008) che detta norme su cosa fare in tema di edilizia a basso impatto ambientale con relativo risparmio energetico ed economico, – conclude Patrizia Milano – il progetto EBS dirà come farlo».
Il primo passo verso l’EBS è stato, a maggio 2009, l’apertura della sede pugliese del Green Building Council Italia, un’associazione no profit che si occupa di promuovere iniziative di sensibilizzazione alla sostenibilità. In Italia attualmente ci sono solo tre sezioni territoriali: Lombardia, Veneto-Friuli Venezia Giulia e, appunto, Puglia. Ma in tutto il mondo l’United States Green Building Council conta più di undicimila membri.
Il primo risultato di GBC Puglia è stato adattare il sistema LEED al complicato e disordinato mondo dell’edilizia pugliese. Il LEED è uno standard di certificazione che indica i requisiti per costruire edifici eco-compatibili, capaci di “funzionare” in maniera sostenibile ed autosufficiente a livello energetico. Diffuso in 40 Paesi, da poco il LEED Italia 2009 è riconosciuto dal Comitato Fondatore, l’USGBC (United States Green Building Council). Dall’inizio del 2010 USGBC e GBC Italia hanno definito un piano di lavoro congiunto per l’attivazione della certificazione LEED® Italia.
Quanto all’EcoBuilding System, progetto dalla durata biennale, produrrà, tra le altre, nove guide metodologiche di analisi, e due procedure standard per l’assegnazione di “etichette” ambientali di Progetto e di Edificio. Alla sua conclusione, nel maggio 2011, l’EBS fornirà la base scientifica e tecnica necessaria per avviare sul serio in Puglia l’edilizia sostenibile.
giovedì 4 marzo 2010
Obbligo fonti rinnovabili nei nuovi edifici dal 2011
Pubblicata sulla G.U. del 27/02/2010, n. 48 S.O., la L. 25/2010 di conversione del D.L. 194/2009 (cosiddetto decreto-legge «Milleproroghe»).
Tra le principali novità, il differimento dei termini inerenti l'obbligo di installazione di impianti a fonti rinnovabili nelle nuove costruzioni, gli sfratti, la qualifica di restauratore e collaboratore restauratore, e la compravendita di terreni.
Il comma 4-bis dell'art. 8 rinvia al 01/01/2011 il termine previsto dall'art. 4, comma 1-bis, del D.P.R. 380/2001 (Testo Unico dell'edilizia), che definisce il momento a partire dal quale nei regolamenti edilizi comunali dovrà essere prevista, per gli edifici di nuova costruzione, l'installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell'intervento.
Il suddetto obbligo, inizialmente previsto dal comma 288 dell'art. 1 della L. 244/2007, era stato poi differito al 01/01/2010 dall'art. 29, comma 1-octies, della L. 14/2009.
L'obbligo è peraltro da considerarsi già vigente nei comuni che nel frattempo hanno adeguato i propri regolamenti edilizi.
venerdì 5 febbraio 2010
POI ENERGIA: oggi conferenza di lancio a Bari
Debutto ufficiale del Programma Operativo Interregionale Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico 2007-2013, previsto oggi a Bari (Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci, ore 9.00 - 13.30). L’appuntamento con i rappresentanti del Governo e delle Regioni coinvolte, sarà inaugurato da Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia, designata quale Autorità di Gestione del Programma.
Sarà questa l’occasione per illustrare il frutto di un intenso lavoro di concertazione iniziato nel 2007 tra il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell’Ambiente e le Regioni Italiane Obiettivo “Convergenza” (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia). Il Programma ha una dotazione finanziaria complessiva di 1,6 miliardi di euro, finalizzata a portare le regioni del Sud all’avanguardia nel settore della produzione di energia pulita e dell’efficientamento energetico.
Nella prima parte dell’incontro, coordinata da Sara Romano, Direttore generale DG Energia nucleare, energie rinnovabili ed efficienza energetica del Ministero per lo Sviluppo Economico, verranno illustrati il contesto e la struttura del Programma. Nella seconda parte si farà il punto sullo stato dell’arte e sugli elementi tecnici, con il coordinamento di Gianluca Maria Esposito, Direttore generale DG Incentivazioni Attività Imprenditoriali del Ministero dello Sviluppo Economico. A Marco De Giorgi, Segretario generale del Ministero dell’Ambiente sono affidate le conclusioni.
Presiederà i lavori Luca Limongelli, direttore del Servizio Programmazione e Politiche Comunitarie della Regione Puglia e Autorità di Gestione del POI Energia.
Il Programma si articola in tre Assi prioritari: Asse I: Produzione di energia da fonti rinnovabili; Asse II: Efficienza energetica ed ottimizzazione del sistema energetico; Asse III: Assistenza Tecnica ed azioni di accompagnamento.mercoledì 2 dicembre 2009
GREEN AMERICA: la politica di Obama sospinge l'edilizia sostenibile.
Gli edifici svolgono un ruolo fondamentale per migliorare il nostro ambiente, tutelare la salute delle persone e creare una nuova forma di economia: sono i concetti alla base del pensiero di Barack Obama, che ha stanziato 5,5 miliardi di dollari per la costruzione e la riqualificazione di edifici federali. Per università, consulenti, architetti, pianificatori, appaltatori, fornitori di materiali ecocompatibili e imprese è iniziata la corsa verso l'innovazione, presupposto per essere parte della rivoluzione green. Per il vecchio, per le consuetudini costruttive basate su prassi energivore e sull'abbondanza di risorse, non c'è più spazio.
L'inversione di rotta è totale: zero finanziamenti per le infrastrutture legate al flusso viabilistico, nuovi investimenti nell'alta velocità ferroviaria, stop a cementificazione e focus sul recupero dell'esistente. Quest'ultimo tema sta diventando sempre più importante negli Usa, ma le ricadute non sono solo americane: il recente G8 ha evidenziato come la politica di Obama stia rafforzando anche la determinazione europea ad andare avanti lungo la strada della sostenibilità. Washington però intende fare ancora più di Bruxelles, riconquistando la leadership tecnologica della rivoluzione verde. La politica di Obama è creare nel giro di dieci anni cinque milioni di posti di lavoro nel settore dell'energia pulita, arrivando a un taglio delle emissioni di CO2 dell'80 per cento entro il 2050.
Questa forte spinta – nonostante la vocazione petrolifera della precedente amministrazione Bush – era iniziata da tempo in alcuni Stati (California, Oregon, New England e New York). Investimenti privati e pubblici hanno generato sinergie tra il mondo dell'edilizia e dell'urbanistica e i comparti della ricerca e dell'università, spingendoli a confrontarsi e ad accelerare l'innovazione. Mentre sul fronte dell'evoluzione di prodotti edilizi biocompatibili l'Europa detiene le tecnologie più avanzate, sul fronte applicativo e progettuale il mercato americano risulta essere molto intraprendente.
L'innovazione è sostenuta dall'apparato normativo e, in particolare, dal sistema di certificazione Leed (Leadership in energy and environmental design), in grado di stimolare il mercato sollecitando la domanda di pratiche sostenibili e sviluppando nuove professionalità esperte, in grado di concepire autentici prototipi edilizi.
martedì 1 dicembre 2009
Sistema di certificazione di sostenibilità degli edifici residenziali della Regione Puglia
E' disponibile nel sito istituzionale della Regione Puglia, nella sezione "Misure Urgenti Edilizia", il sistema di certificazione di sostenibilità degli edifici a destinazione residenziale approvato con deliberazione della Giunta Regionale n. 2272 del 24.11.2009 ai sensi degli articoli 9 e 10 della legge regionale n. 13/2008 “Norme per l’abitare sostenibile”.
Oltre alla Delibera, sono resi disponibili e utilizzabili i seguenti allegati:
A – Modello di Domanda;
B – Dichiarazione di conformità delle opere eseguite al progetto presentato;
C – Attestato di conformità del progetto;
D – Certificato di sostenibilità ambientale;
E “Sistema di valutazione del livello di sostenibilità ambientale degli edifici”: Protocollo completo “Sistema di valutazione del livello di sostenibilità ambientale degli edifici”: Strumento di qualità energetica;
F - Linee guida protocollo completo;
G - Linee guida Strumento di qualità energetica;
H - Istruzioni d’uso del software ITACA Puglia.
giovedì 5 novembre 2009
DOCET: disponibile la versione aggiornata del software per la certificazione energetica dell'ENEA e del CNR
Dal 02/11/2009 è disponibile per il download la nuova versione di DOCET, software di diagnosi e certificazione energetica degli edifici residenziali esistenti sviluppato da CNR ed ENEA. Il programma, scaricabile gratuitamente sul sito dedicato, è dunque ora aggiornato secondo quanto prescritto dalle Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici di cui al D.M. 26/06/2009, e pienamente compatibile con le stesse. Sul sito viene altresì data comunicazione che entro pochi giorni sarà resa disponibile la manualistica a supporto dello strumento e la versione per Windows Vista.
Cosa è DOCETDOCET
E' uno strumento di simulazione a bilanci mensili per la certificazione energetica degli edifici residenziali esistenti. Il software è aggiornato secondo la metodologia di calcolo semplificata, riportata all'interno delle norme tecniche UNI TS 11300. Si ricorda che le nuove norme per la certificazione energetica impongono il ricorso alle norme UNI TS 11300 secondo quanto stabilito dall'Allegato III del D.Lgs.vo 115/2008.
Quando può essere utilizzato
Le Linee guida nazionali per la certificazione energetica, adottate con il recente D.M. 26/06/2009, al paragrafo 5.2 dell'allegato A, ammettono esplicitamente l'utilizzo di DOCET per il calcolo degli indici di prestazione energetica delle unità immobiliari residenziali esistenti con superficie utile inferiore o uguale a 3.000 mq, sulla base delle norme tecniche UNI TS 11300 e secondo il metodo di calcolo da rilievo sull'edificio. In particolare DOCET può essere utilizzato nell'ambito della metodologia di cui al punto 2ii del paragrafo 4 dell'Allegato A al citato D.M. 26/06/2009 con l'approccio «per analogia costruttiva con altri edifici e sistemi impiantistici coevi, integrata da banche dati o abachi nazionali, regionali o locali». Poiché DOCET è riconosciuto dal citato D.M. 26/06/2009 come metodo di riferimento nazionale per la certificazione energetica secondo metodo semplificato, CNR ed ENEA non sono tenuti ad emettere alcuna dichiarazione di conformità per la certificazione del software, come invece deve avvenire per gli altri software commerciali applicativi.
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