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martedì 9 aprile 2013

Nuovo servizio: garanzie per affitti immobili residenziali e commerciali



Siamo in grado di proporre ai nostri clienti una polizza fideiussoria a garanzia del contratto di locazione sia per l'affitto di casa ma anche per l'ufficio, il negozio e l'azienda.

CANONI NON PAGATI
Con Affitto Assicurato il proprietario avrà la certezza di percepire tutti i canoni di locazione, se l'inquilino diventa moroso, fino ad un massimo di 12 mensilità.

DANNI E SPESE ALL'IMMOBILE (sostituisce il classico deposito cauzionale)
Altro vantaggio offerto al locatore è la certezza che l'immobile, alla fine del contratto di locazione, sarà in buono stato e che l'inquilino non andrà via senza "dimenticare" di versare le spese condominiali, risarcendo fino ad un importo massimo pari a 3 mensilità.

SPESE LEGALI
Altro vantaggio per il proprietario è la certezza di sfrattare l'inquilino a costo zero, risarcendo fino ad un massimo di € 2.000 per le spese legali sostenute.

Il rimborso avviene entro 15 giorni dalla ricezione della documentazione comprovante il diritto al risarcimento.

domenica 30 settembre 2012

MERCATO IMMOBILIARE / L'home staging per vendere o affittare una casa



Nell'attuale momento di crisi del settore immobiliare, apportare valore ad ogni “promozione immobiliare” con l'approccio dell'home staging, facendo di ciascun asset un prodotto appetibile, può "fare la differenza" a qualsiasi livello sia che si tratti di vendere un singolo appartamento che di commercializzare una grande operazione di sviluppo immobiliare.

mercoledì 11 gennaio 2012

Annunci immobiliari: obbligo di indicare l'indice di prestazione energetica (IPE)



Dal 1° gennaio 2012 è diventato obbligatorio "riportare l'indice di prestazione energetica nelle offerte di trasferimento a titolo oneroso di edifici o di singole unità immobiliari". Sarà necessaria la certificazione energetica per la compravendita di un immobile, compresa la fase di pubblicità. In qualsiasi annuncio di vendita di un edificio, che sia affisso un una bacheca o pubblicato su internet, o divulgato con altri mezzi di comunicazione, dovrà comparire il riferimento alla cosiddetta “pagella energetica”.

martedì 18 gennaio 2011

Decreto sul federalismo municipale: IMU e controlli sulle locazioni degli immobili


In buona parte dell'Italia, nessuno si scandalizza, se il proprietario di una casa ne propone l'affitto senza un contratto regolare. Questo perché non abbiamo idea di come la collettività potrebbe impiegare quei 972 milioni che si stima siano sottratti al Fisco ogni anno, per via delle circa 500 mila locazioni in nero. Ma sta per partire un nuovo attacco dello Stato, con il Decreto sul federalismo municipale, ormai in dirittura d'arrivo, grazie all'esame odierno dell'ufficio di presidenza della commissione bicamerale. Con il federalismo, serviranno più risorse per le casse pubbliche, e così, assieme al decentramento, arrivano nuove misure anti-evasione sugli immobili. Per ridurre l'evasione, è in arrivo anche la "cedolare secca", una tassa sui proventi da affitto fissa del 23 per cento (20 per chi ha figli), e non proporzionale al reddito. Ma già si sa che non basterà. E allora servirà il bastone. Ecco come.

venerdì 7 gennaio 2011

Comprare o vendere casa nel 2011


Leggere molti annunci, visitare molte case, studiare bene il mercato cittadino. E poi, se avanza tempo, studiare ancora un po' il mercato. Ecco la regola d'oro per chi si è dato l'obiettivo di comprare un'abitazione (o venderla) nel 2011.

venerdì 1 ottobre 2010

Si vende a prezzi più bassi e in più tempo


Confermata la lenta ripresa delle compravendite annunciata nel primo trimestre 2010 e ribadita dall’Istat. A rilevarlo è un’indagine del Centro Studi Ubh (United Business Holding) condotta nelle principali aree metropolitane interpellando le agenzie dei franchising di Professionecasa e Grimaldi Immobiliare. Nel terzo trimestre l’aumento di compravendite registrato è stato del +5,5%. E per fine anno si prevede un volume di scambi tra le 620mila e le 640mila unità, spiega Alessandro Ghisolfi, direttore dell’ufficio studi Ubh

Il rilancio del mercato immobiliare residenziale si deve alla diminuzione dei prezzi del 9% in media rispetto al 2009. Ma non solo, se le case tornano a vendersi è anche perchè i proprietari hanno accettato di vendere fino al 15% in meno del prezzo di partenza prefissato.

Dall’analisi emerge anche il crollo della domanda di case nei piccoli centri o nelle periferie del nord Italia, a causa della precarietà lavorativa e della diminuzione del credito che hanno investito le fasce più deboli della popolazione, giovani e immigrati. Le più difficili da collocare sono le case nuove, in particolare, dei cantieri partiti nel 2007.

Aumentano i tempi di vendita nei primi nove mesi del 2010, secondo i dati del centro studi Ubh, anche nelle aree semicentrali delle grandi città, perché la classe media fa più fatica ad acquistare.

Le case più lente da vendere sono quelle situate nei dei centri città, spesso proprio a causa del loro elevato prezzo, che ne allunga le trattative.

Per vendere casa al centro capitolino occorrono ben 8 mesi a confronto dei 6 mesi e mezzo della periferia. Fenomeno analogo a Torino dove una casa al centro si vende in 9 mesi mentre in periferia ne occorrono 7,7. Ma a Milano, Genova e Napoli tempi di vendita fra centro e periferia più o meno si equivalgono. Capovolti invece i tempi di vendita medi a Catania, Palermo, Messina e Firenze dove, spostandosi verso le aree periferiche, i tempi si allungano di circa un mese.

mercoledì 19 maggio 2010

CARO CASA: MEDIAMENTE IL 32,9% DEL REDDITO DELLE FAMIGLIE SERVE PER PAGARE L’AFFITTO


Il 32,9% del reddito mensile delle famiglie è impegnato per pagare l’affitto della casa con un esborso di 691,50 euro mensili.
L’incidenza sul budget varia a seconda del reddito che si percepisce e può arrivare fino al 40,3% ,se si considera una famiglia monoreddito.
Tale percentuale scende al 36,8% se entrambi i coniugi sono lavoratori in cassa integrazione; al 31,8% se è solo uno dei coniugi a percepire l’assegno di cassa integrazione; al 26,2% se entrambi i coniugi lavorano.
E’ quanto emerge dal 5° Rapporto UIL “FAMIGLIA, REDDITO, CASA”, che ha analizzato i costi degli affitti riferiti al II semestre 2009 prendendo a campione le città capoluogo di Regione.
Il rapporto, spiega Guglielmo Loy, analizza l’incidenza dell’affitto sul reddito di 4 tipologie di famiglie :
1. Famiglia composta da 2 lavoratori dipendenti che percepiscono un reddito lordo annuo pari a 36.000 Euro + 2 figli minori a carico;
2. Famiglia composta da 1 lavoratore dipendente che percepisce un reddito lordo annuo paro a 18.000 Euro + 1 cassintegrato che percepisce mensilmente 886,31 Euro + 2 figli minori a carico;
3. Famiglia composta da 2 lavoratori cassintegrati che percepiscono ciascuno mensilmente 886,31 Euro + 2 figli minori a carico;
4. Famiglia composta da 1 lavoratore dipendente che percepisce annualmente 18.000 Euro lordi + 1 moglie e 2 figli minori a carico.
Ovviamente l’incidenza del costo dell’affitto sul budget familiare varia da Città a Città: in particolare, nelle aree metropolitane come Roma, Milano e Venezia, può occorrere più della metà del reddito disponibile.
Il “caro casa”, quindi, incide pesantemente sulle tasche di lavoratori e pensionati i quali hanno visto perdere, negli ultimi anni, il loro potere di acquisto.
Ma quanto sia socialmente grave la questione abitativa si evince anche da altri elementi. A causa della forte crisi occupazionale, molte famiglie sono al collasso, come dimostrano i dati sugli sfratti causati, in larga percentuale, dalla morosità.
Infatti nell’ultimo anno sono stati emessi, in tutto il Paese, 61.484 provvedimenti di sfratto, con un aumento del 15,4% rispetto all’anno precedente, di cui 52.033 per morosità (l’83,9% del totale).
In particolare a Roma, nel 2009, gli sfratti hanno riguardato quasi 9 mila famiglie di cui il 72,8% per morosità; a Firenze 2,9 Mila famiglie di cui l’80,2% per morosità; a Napoli oltre 2,7 Mila famiglie di cui il 70,7% per morosità; a Milano 2,6 Mila famiglie di cui l’87,5% per morosità.
Le difficoltà sono notevoli anche per chi vorrebbe acquistare una casa considerato che, analizzando un campione composto dalle città capoluogo di Provincia, per un appartamento di 70 mq. occorrono, prendendo a riferimento la media dei valori immobiliari delle zone centrali, semi centrali e periferiche, dai 62 Mila euro di Caltanissetta ai 419 mila euro di Roma.
Occorre, conclude Loy, rilanciare una vera politica per la casa a partire dagli interventi di “social housing”, prevedendo finanziamenti, anche con un “allentamento” dei parametri del Patto di stabilità per gli Enti Locali, finalizzati al sostegno agli affitti a partire dalle famiglie in difficoltà.
Per l’anno 2010 il Fondo sostegno affitti ha registrato un aumento delle risorse disponibili, passando da 181 Milioni per il 2009 ai 377 milioni per il 2010; tuttavia, dal 2006 al 2009 lo stesso Fondo ha registrato una diminuzione pari al 43% comportando serie difficoltà alle Regioni nell’ attuazione di politiche abitative in linea alle esigenze reali dei cittadini.
Occorre, quindi, rilanciare gli interventi, anche premiali, di tipo fiscale, quali l’aliquota secca al 20% sugli affitti e la possibilità per gli inquilini di detrarre, dalla dichiarazione dei redditi, una parte del canone di affitto.
Questi interventi potrebbero rappresentare una prima risposta al problema del “caro casa”.
 

lunedì 10 maggio 2010

REGIONE PUGLIA / Politiche abitative inadeguate


L’assessore all’Assetto del Territorio, Angela Barbanente, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “I primi dati ufficiali sugli sfratti del 2009, resi noti in forma provvisoria dal Ministero dell’Interno, ci raccontano di un fenomeno in crescita anche in Puglia”.
“L’elevata incidenza degli sfratti dovuti alla morosità - spiega l’assessore - confermano l’inadeguatezza dell'attuale politica governativa alla gravità dell’emergenza abitativa in un periodo di crisi economica. Ostinarsi a non prevedere, nei provvedimenti di proroga degli sfratti, alcun provvedimento a tutela degli inquilini bisognosi, significa ignorare settori sempre più ampi della società, impoveriti dalla crisi economica e da dinamiche del costo degli affitti insostenibili”.
La Regione – prosegue la Barbanente - soprattutto con il Programma di Riqualificazione Urbana per alloggi a canone sostenibile e gli ultimi bandi per 37 milioni di euro rivolti a privati, cooperative e imprese ce la sta mettendo tutta per ampliare l’offerta di alloggi in affitto a canone calmierato. Occorre, tuttavia, una politica nazionale mirata, che tuteli coloro i quali, destinando una quota cospicua del reddito all’affitto, sono più duramente sono colpiti dalla crisi economica.
Tale politica dovrebbe essere incentrata, come più volte richiesto al Governo, su tre cardini:
- Riforma della legge 431/98 secondo le linee indicate dal tavolo nazionale sulle politiche abitative, prevedendo sgravi fiscali per inquilini e proprietari volti a rendere il mercato delle locazioni trasparente e sopportabile dai redditi delle famiglie in affitto.
- Incremento del fondo nazionale per i contributi all’affitto, ridottosi progressivamente negli ultimi anni e in Puglia alimentato ormai prevalentemente dalla Regione.
- Aumento delle risorse destinate alla realizzazione di edilizia residenziale pubblica e sociale.
“Lo Stato – conclude la titolare dell’Urbanistica - piuttosto che continuare a invadere competenze regionali, come recentemente sancito dalla Corte Costituzionale con una sentenza proprio relativa al piano nazionale di edilizia abitativa, o a lanciare presunti piani casa, peraltro di fatto falliti in tutt'Italia, intervenga per quanto di propria competenza sulla garanzia dei livelli minimi essenziali e con mirati provvedimenti in materia fiscale”.

Fonte: Regione Puglia

mercoledì 27 gennaio 2010

IN TV / Domenica 31 gennaio, ore 21.30, Rai Tre / Case da pazzi



Domenica 31 gennaio alle ore 21 e 30 su RAI TRE riprende la trasmissione “PRESA DIRETTA” di Riccardo Iacona. La puntata, con cui si apre la nuova serie, dedicata alla casa, è intitolata “CASE DA PAZZI".

Mettersi un tetto decente sulla testa? Impossibile. Trovare casa a un prezzo compatibile con gli stipendi di oggi sarebbe un miracolo. Riccardo Iacona e la sua squadra rivelano i nodi del dramma di troppi: cartolarizzazioni che escludono dal mercato le fasce deboli, le occupazioni dei disperati, l’edilizia popolare colpevolmente malgestita, politiche inesistenti per l’edilizia a prezzi concordati rendono il problema insolubile con le normative vigenti.

sabato 23 gennaio 2010

Casa, la crisi congela il mercato immobiliare



La crisi? Abbatte anche il mattone. Se, infatti, rimangono sostanzialmente stabili i prezzi della case in città, crollano le compravendite, scese del 15% solo nell’ultimo anno e del 34% dal 2007. La crisi economica mondiale si riflette anche nella difficoltà di accesso al credito per i risparmiatori, che non ottenendo i mutui come una volta, non comprano più appartamenti. I numeri parlano chiaro: non si registrano solo 570 transazioni in meno nell’ultimo trimestre del 2009 rispetto allo stesso periodo del 2008, ma si allungano anche i tempi medi di vendita, che superano addirittura i sei mesi. È quanto emerge dalla «Rilevazione dei prezzi degli immobili sulla piazza di Milano» sul secondo trimestre 2009 realizzata dalla Borsa immobiliare, agenzia speciale della Camera di commercio, in collaborazione con gli agenti rilevatori di Fimaa.


Comprare casa in città costa in media 3.646 euro al metro quadro, con una forbice che varia da una quotazione media di 7.107 euro al mq per il centro (+0,9% rispetto al primo semestre 2009), ai 2.529 euro al metro della periferia (-0,2%). Al primo posto in classifica rimane il Quadrilatero della Moda con 8.750 euro al metro quadrato in via della Spiga e Montenapoleone, seguito da corso Vittorio Emanuele - piazza San Babila con 7.700 euro al metro quadro (+2%). Seguono, con 5.056 euro al metro quadrato, i quartieri compresi nella Cerchia dei Bastioni e quelli nella cerchia della Circonvallazione con un prezzo medio di 3.479 euro al metro. In leggera diminuzione il costo del mattone in periferia, che registra un -0,2% attestandosi su un prezzo medio di 2529 euro al metro quadrato. I migliori affari si fanno in un’area di nuove edificazione, ovvero Santa Giulia-Montecity-Rogoredo, dove comprare casa costa solo 1.800 euro al metro quadrato. Stesso prezzo per la zona Salomone-Bonfadini.

Il quadro generale tracciato dalla Borsa Immobiliare parla di «un mercato che sembra in attesa della ripresa e che per chi compra - spiega il presidente Antonio Pastore -, oltre alle difficoltà di accesso al credito e agli oneri legati ai mutui, diventano importanti per la valutazione dell’immobile da acquistare elementi come la ecosostenibilità dei materiali e il risparmio energetico». Buone notizie potrebbero arrivare nei prossimi anni con l’adozione del piano di governo del territorio: «Il mercato dei diritti sulle aree creato dal sistema delle perequazioni - spiega Marco Dettori, consigliere di Assoimpredil Ance - potrà permettere di acquistare le aree a prezzi più bassi. Ciò potrebbe portare non tanto a un calo dei prezzi degli immobili, quanto a un miglioramento qualitativo dei nuovi stabili, senza aumenti dei costi».

Scende notevolmente il mercato degli affitti a Milano: si parla addirittura di un -7,5% in un anno e di un -0,9% rispetto al primo semestre del 2009. Ecco allora che prendere un appartamento in locazione in città costa in media 830 euro al mese. Chi sta cercando un monolocale in affitto si prepari a spendere in media 620 euro al mese, che possono variare dagli 875 euro al mese per un appartamentino di circa 30 metri quadrati in centro ai 400 della periferia. Per un bilocale si dovrà preventivare una spesa media di 825 euro al mese e di 730 per un trilocale di 70 metri quadrati. Chi fosse in cerca di un quadrilocale in affitto invece si prepari a spendere mediamente 1.025 euro al mese.

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