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venerdì 14 settembre 2012

USO DEL SUOLO / Disegno di legge anti-cementificazione del governo Monti




"La cementificazione del territorio agricolo sta assumendo in Italia proporzioni sempre più preoccupanti". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, in conferenza stampa, al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato il disegno di legge in materia di valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo.

martedì 20 settembre 2011

FABBRICATI RURALI / Domanda per esenzione ICI entro il 30 settembre


C’è tempo fino al 30 settembre prossimo per evitare di dover pagare l’Ici non dovuta sui fabbricati rurali. A ricordarlo è la Coldiretti, in vista della scadenza del termine previsto dalla Finanziaria per vedersi riconosciuta la giusta attribuzione per gli immobili per i quali sussistono i requisiti di ruralità.

lunedì 13 giugno 2011

Nasce YOURural Net, un social network per i giovani agricoltori


E' da oggi on line YouRural Net (http://www.youruralnet.it/), una web community promossa Gruppo di Lavoro Giovani della Rete Rurale Nazionale. Offre strumenti per la condivisione di conoscenza, esperienze e buone pratiche. Basata sul concetto di "intelligenza collettiva" e per molti aspetti simile ad un social network come quelli oggi più in voga (facebook, twitter, quora, ecc.), è uno di quegli strumenti che, affermatosi dapprima in ambito aziendale, viene oggi utilizzato come strumento di partecipazione dei cittadini alle politiche pubbliche.

lunedì 25 ottobre 2010

Al via il 6° censimento dell'agricoltura


È partito il 6° Censimento generale dell’Agricoltura. Un appuntamento che si rinnova ogni 10 anni e viene gestito e coordinato dall’Istat, l’Istituto nazionale di statistica. Il giorno di riferimento del censimento è il 24 ottobre, le operazioni di raccolta dei dati iniziano oggi e termineranno il 31 gennaio 2011.

La rilevazione, realizzata in collaborazione con le Regioni e le Province autonome, si propone diversi obiettivi. Innanzitutto fornire un quadro informativo statistico sulla struttura del sistema agricolo e zootecnico a livello nazionale, regionale e locale; in secondo luogo consentire l’aggiornamento del registro delle aziende agricole mediante l’integrazione di database di fonte amministrativa; assolvere, in ultimo, agli obblighi di rilevazione stabiliti dai Regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio sulle statistiche agricole strutturali, sui metodi di produzione e sulle superfici viticole.

Delineare con precisione la realtà italiana, infatti, è importante non solo per il Paese, ma anche per l'Unione Europea, che ha bisogno di statistiche comparabili tra i vari Stati, come supporto indispensabile alla politica agricola e di sviluppo rurale della Comunità.

Il mondo agricolo italiano, che il censimento si propone di fotografare, è cambiato molto negli ultimi dieci anni: nuove tecniche organizzative e produttive in grado di razionalizzare processi e strutture, nuove professionalità e idee, filiere corte, farmer's market e agriasili, multifunzionalità e diversificazione dei servizi come parole d'ordine, nuove forme di sensibilità nei confronti dell’ambiente, utilizzo di energie alternative, innovazioni tecnologiche e trasformazioni, in ogni caso sempre connesse e strettamente legate alla tradizione, all'identità e alla cultura delle nostre campagne. E ancora, processi evolutivi che fanno del legame con il territorio un valore imprescindibile di sviluppo.

I nuovi dati censuari offriranno un quadro aggiornato sugli utilizzi dei terreni, sugli allevamenti, sull’impatto dei metodi di produzione e sulla manodopera aziendale. Sarà possibile verificare se si mantiene la tendenza all’abbandono della pratica zootecnica da parte delle piccole e medie imprese o se l’attuale generazione dei conduttori, per la maggior parte anziana, è ricambiata da una nuova generazione di agricoltori. Ognuno di questi dati sarà disponibile fino al dettaglio per singolo comune, offrendo numerosi spunti di analisi per le diverse entità locali.

Il questionario inizia con una pagina dedicata all’aggiornamento delle notizie anagrafiche dell’impresa agricola e continua articolandosi in sei sezioni. Nella prima vengono raccolte le notizie generali sull’azienda, come il sistema di conduzione, gli elementi del paesaggio agrario e l'informatizzazione. La seconda sezione riguarda le informazioni relative ai terreni: la loro utilizzazione, notizie particolari sulle colture energetiche e sulla vite e i diversi metodi di produzione agricola. Seguono poi le informazioni riguardanti le aziende con allevamenti (consistenza e tipologia, produzioni di qualità, metodi di gestione, ecc.) e la loro ubicazione, così come quella dei terreni. La quinta sezione tratta del lavoro e delle attività connesse, e prevede la raccolta di informazioni di dettaglio sui membri della famiglia, sull’altra manodopera aziendale, sul contoterzismo e sulle attività connesse. La parte finale del questionario riguarda infine le informazioni economiche, quali la contabilità, i ricavi, l'autoconsumo e la commercializzazione dei prodotti aziendali.
 
Collaborare alle operazioni censuarie, rispondendo in modo completo e corretto per evitare di incorrere nell'applicazione di sanzioni amministrative, non solo è un obbligo di legge, ma è un atto utile alle aziende agricole e a tutto il Paese. Tramite il censimento verranno infatti registrati i bisogni concreti delle aziende, identificate le reali esigenze degli imprenditori agricoli e fotografate le criticità del mondo rurale italiano. Informazioni che saranno poi messe a disposizione delle istituzioni competenti e diverranno la base per lo sviluppo futuro del settore e per probabili proposte e iniziative di miglioramento, sia a livello nazionale che europeo.
 
Per la prima volta, è possibile assolvere agli obblighi del censimento anche telematicamente, indicando il codice identificativo pervenuto tramite comunicazione ISTAT, all'indirizzo http://censimentoagricoltura.istat.it/questionario
 

martedì 12 gennaio 2010

I PAESAGGI DELLA BIODIVERSITA' / Concorso fotografico della Regione Puglia



L'Assessorato Ecologia - Ufficio Parchi e Tutela della Biodiversità della Regione Puglia ha indetto un concorso fotografico avente per tema la natura: le aree protette con i loro paesaggi, la flora e la fauna.
Promuovere, far conoscere e valorizzare questi “Paesaggi della biodiversità” e quindi i diversi habitat naturali è l’obbiettivo principale del concorso. Coinvolgere i cittadini, avvicinarli alle bellezze naturali della Puglia con i suoi paesaggi, la sua natura, la sua cultura è la migliore garanzia per la loro conservazione.
Il concorso si articola in due categorie: senior e alunni delle scuole medie inferiori e superiori della Puglia. I temi invece sono quattro: paesaggi, flora, fauna e reportage. E’possibile partecipare inviando sino a tre foto per le prime tre categorie, sino a dieci per i reportage.
Negli ultimi anni la sensibilità verso le tematiche della biodiversità e della conservazione della natura è cresciuta notevolmente, ma al contempo sono cresciute le minacce a quegli ecosistemi naturali che vivono grazie ad equilibri molto delicati. E’ necessario per questo aumentare il livello di attenzione verso questi temi diffondendo anche la conoscenza dei territori regionali che rientrano nel Sistema regionale della conservazione della natura, che comprende le aree protette Regionali e Nazionali e i siti di Rete Natura 2000 le aree regionali più importanti dal punto di vista naturalistico e della biodiversità. Solo grazie alla conoscenza di queste aree, alla sensibilizzazione anche delle nuove generazioni verso questi temi, si può realizzare una concreta attività di tutela e prevenzione.
Il termine ultimo per inviare le immagini è il 31 gennaio 2010, il bando completo è consultabile sul sito http://www.paesaggidellabiodiversita.it/ sul quale i concorrenti potranno registrarsi e conoscere tutti i dettagli del concorso. Al vincitore andranno 1500 euro e le foto finaliste verranno esposte in una mostra dedicata. Non resta dunque che armarsi di macchina fotografica a caccia delle bellezze naturali di cui la Puglia è ancora per fortuna molto ricca.

venerdì 22 maggio 2009

DAI GIORNALI / I trulli della Puglia cambiano padrone, ora arrivano i ricconi russi

Il mercato immobiliare dei trulli e delle masserie? Non è stato influen­zato dalla crisi, ed è stato sco­perto anche dai russi. E se i compratori dell’Est europeo che hanno già acquistato tra le colline a cavallo delle tre province (Brindisi, Bari e Ta­ranto) come spesso accade fossero solo un’avanguardia, diventerebbero loro i nuovi si­gnori della Valle d’Itria, dove non pochi inglesi, dopo i pri­mi anni di acquisiti a ripetizio­ne, ora stanno incassando i ri­sultati di quegli investimenti rimettendo in vendita immo­bili perfettamente ristruttura­ti. «Chi ha detto che il merca­to fosse in crisi?», chiede Pie­ro D’Amico, che con la sua agenzia di Cisternino (che ha una sede anche a Londra) ope­ra a livello internazionale. «Il fatto che oggi i clienti rifletta­no maggiormente prima di in­vestire, e vogliano giustamen­te vedere più immobili prima di decidere in base alle conve­nienze personali, è stato scam­biato per una stagnazione del mercato. In realtà va a rilento, secondo le mie informazioni, il mercato del trullo rustico, quello da restaurare. I trulli già ristrutturati invece si stan­no vendendo benissimo».
LE QUOTAZIONI - Parliamo però di una fascia medio-alta di clientela: «Le quotazioni medie - spiega Pie­ro D’Amico - oggi vanno dai 250 ai 350mila euro per un complesso di trulli da quattro, cinque o sei coni, che offra al­meno due camere da letto, un soggiorno cucina, due bagni. E a volte la piscina, elemento ricercato che naturalmente fa lievitare il prezzo. Si può arri­vare per i trulli più grandi an­che a 450- 500mila euro». E i russi arrivati in Valle d’Itria hanno comprato in territorio di Martina Franca, di Cisterni­no e di Ceglie. Chi erano? «Penso operatori finanziari ­- racconta D’Amico - e i vendito­ri erano in due casi italiani, in un altro uno svizzero che per ragioni di età è rientrato in pa­tria, e poi un inglese». Sul mer­cato si muovono anche i mae­stri trullari, che comprano vec­chi complessi abbandonati, li recuperano e poi li mettono in vendita senza investire grandi capitali. E le famose masserie? «Ormai se ne trovano poche ­spiega Piero D’Amico - e sono tutte da restaurare. Ma il rusti­co così com’è può costare dai 900mila al milione di euro. Poi ne occorrono altret­tanti per gli interventi».
L'INVESTIMENTO - Il trullo ha più richieste, è un ottimo investimento. Ora, dopo le ondate di attori, im­prenditori e intellet­tuali, è il turno della gente del mondo della moda. Una coppia, lei e lui en­trambi indossatori richiesti, ha fatto un acquisto tra Ostu­ni e Cisternino. La Puglia quin­di tiene bene. «Altroché - con­clude D’Amico - qui non ven­diamo solo case ma pezzi di storia, paesaggi, ospitalità, buona cucina. Ci arrivano mail con richieste di informa­zioni da tutto il mondo, anche dagli Usa. Poi magari si pre­sentano un anno dopo, come già è accaduto».
Marcello Orlandini
Corriere del Mezzogiorno, 22 maggio 2009

giovedì 21 maggio 2009

QUI REGIONE PUGLIA / Contributi regionali per il ripristino dei muretti a secco


Pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione Puglia n. 71 del 15 maggio 2009 il bando per la presentazione delle domande di concessione degli aiuti previsti dalla Misura 216, azione 1 “Ripristino muretti a secco” del Programma di Sviluppo Rurale per la Puglia 2007-2013.L’intervento mira a salvaguardare e migliorare il paesaggio agrario e a conservare elementi naturali e seminaturali in grado di promuovere il mantenimento delle capacità di autoregolazione degli agroecosistemi regionali, come i muretti a secco. L’azione sostiene le spese per il ripristino dei muretti già esistenti mentre esclude quelle per la costruzione ex novo e per i tratti già ripristinati con aiuti comunitari previsti dalle misure Agroambientali del PSR Puglia 2000-2006 (Reg. CE 1257/99). La disponibilità finanziaria per il bando è di euro 25.000.000. Sono ammessi a finanziamento interventi relativi ai muretti ricadenti nel territorio della Regione Puglia, nella misura minima di 200 metri lineari a livello aziendale, e comunque, per una volumetria d’intervento non inferiore a 100 mc. L’aiuto è pari al 100% del costo totale sostenuto. Il costo unitario ammissibile non potrà essere superiore a € 70,00 per metro cubo di muretto ripristinato, oltre alle spese generali, nella misura massima del 6% sulla spesa ammissibile a liquidazione. Possono presentare domanda gli imprenditori agricoli iscritti nel registro delle imprese agricole della CCIAA che, in base ad un legittimo titolo di possesso, conducono aziende agricole. I conduttori non proprietari devono acquisire il consenso del proprietario ad eseguire le opere. Le domande devono essere presentate informaticamente sul portale SIAN, gestito dall’AGEA, per il tramite dei Centri Assistenza Agricola e dei tecnici abilitati dalla Regione Puglia, entro il 30 Giugno 2009. La domanda in forma cartacea, rilasciata sul portale, deve essere inviata, tramite raccomanda A.R., o consegnata, completa delle documentazione prevista, all’Ufficio Provinciale dell’Agricoltura, competente per territorio, entro 10 giorni solari dalla data di scadenza, seguendo le modalità indicate nel bando. La procedura è stata avviata con determinazione del dirigente del Servizio Alimentazione n. 286/2009.


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