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giovedì 21 giugno 2012

Detrazioni fiscali IRPEF / Ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico al 50% fino a giugno 2013

In questo periodo di stagnazione economica, arriva una novità per i contribuenti.



L'edilizia rappresenta uno dei settori trainanti del nostro paese e pertanto il Governo ha deciso di puntare su questo comparto, dal momento che il ministro Corrado Passera ha approntato un  nuovo Decreto Sviluppo, recante Misure urgenti per la crescita, che prevede tra i suoi contenuti di portare dal 36% al 50%  la quota di spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione edilizia che è possibile detrarre dall'Irpef.

martedì 12 luglio 2011

Poste Italiane vende 17 appartamenti solo a cittadini italiani


Poste Italiane mette in vendita 17 appartamenti, soprattutto nel Nord Italia (solo 3 sono a Taranto): ma tra i requisiti richiesti figura la cittadinanza italiana.

sabato 25 giugno 2011

GIOIA DEL COLLE (BA) / Le architetture che raccontano i 150 anni dell’Unità d’Italia


Gioia del Colle (Ba), via Roma - Albergo "Italia" (cartolina d'epoca)

La ricorrenza del 150° anniversario dell’Unità d’Italia impone una riflessione sul tema dell’architettura locale che, con la sua presenza fisica, testimonia l’evoluzione della città diffusa.

venerdì 29 aprile 2011

FIAB / 1861- 2011 IN BICI X L’ITALIA sabato 30 aprile e domenica 1° maggio



Ciclo-staffetta dal Po al Piave fra terre ed acque del nord-est Cinque Sezioni F.I.A.B, Federazione Italiana Amici della bicicletta, con il sostegno di Comuni, Enti ed Associazioni organizzano per il fine settimana del 30 aprile e del 1 maggio 2011 un inedito percorso ciclistico “a staffetta” che collega due fiumi prestigiosi della storia d’Italia: il Po ed il Piave.

venerdì 10 dicembre 2010

AGENZIA DEL TERRITORIO / Gli immobili in Italia - edizione 2010



Il volume Gli immobili in Italia prosegue il lavoro avviato nel 2009 per la costruzione di un’inedita mappa del patrimonio immobiliare italiano, capace di identificare, sul piano statistico, la distribuzione delle unità abitative in base alle categorie catastali ed alle dichiarazioni fiscali.


L’analisi fa riferimento all’anno di imposta 2008 (ultimo anno disponibile per le dichiarazioni fiscali). I risultati ottenuti in ordine all’analisi delle caratteristiche dei soggetti proprietari e all’utilizzo dei relativi immobili, sono significativi da un punto di vista statistico per le persone fisiche e meno significativi per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

lunedì 25 ottobre 2010

Al via il 6° censimento dell'agricoltura


È partito il 6° Censimento generale dell’Agricoltura. Un appuntamento che si rinnova ogni 10 anni e viene gestito e coordinato dall’Istat, l’Istituto nazionale di statistica. Il giorno di riferimento del censimento è il 24 ottobre, le operazioni di raccolta dei dati iniziano oggi e termineranno il 31 gennaio 2011.

La rilevazione, realizzata in collaborazione con le Regioni e le Province autonome, si propone diversi obiettivi. Innanzitutto fornire un quadro informativo statistico sulla struttura del sistema agricolo e zootecnico a livello nazionale, regionale e locale; in secondo luogo consentire l’aggiornamento del registro delle aziende agricole mediante l’integrazione di database di fonte amministrativa; assolvere, in ultimo, agli obblighi di rilevazione stabiliti dai Regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio sulle statistiche agricole strutturali, sui metodi di produzione e sulle superfici viticole.

Delineare con precisione la realtà italiana, infatti, è importante non solo per il Paese, ma anche per l'Unione Europea, che ha bisogno di statistiche comparabili tra i vari Stati, come supporto indispensabile alla politica agricola e di sviluppo rurale della Comunità.

Il mondo agricolo italiano, che il censimento si propone di fotografare, è cambiato molto negli ultimi dieci anni: nuove tecniche organizzative e produttive in grado di razionalizzare processi e strutture, nuove professionalità e idee, filiere corte, farmer's market e agriasili, multifunzionalità e diversificazione dei servizi come parole d'ordine, nuove forme di sensibilità nei confronti dell’ambiente, utilizzo di energie alternative, innovazioni tecnologiche e trasformazioni, in ogni caso sempre connesse e strettamente legate alla tradizione, all'identità e alla cultura delle nostre campagne. E ancora, processi evolutivi che fanno del legame con il territorio un valore imprescindibile di sviluppo.

I nuovi dati censuari offriranno un quadro aggiornato sugli utilizzi dei terreni, sugli allevamenti, sull’impatto dei metodi di produzione e sulla manodopera aziendale. Sarà possibile verificare se si mantiene la tendenza all’abbandono della pratica zootecnica da parte delle piccole e medie imprese o se l’attuale generazione dei conduttori, per la maggior parte anziana, è ricambiata da una nuova generazione di agricoltori. Ognuno di questi dati sarà disponibile fino al dettaglio per singolo comune, offrendo numerosi spunti di analisi per le diverse entità locali.

Il questionario inizia con una pagina dedicata all’aggiornamento delle notizie anagrafiche dell’impresa agricola e continua articolandosi in sei sezioni. Nella prima vengono raccolte le notizie generali sull’azienda, come il sistema di conduzione, gli elementi del paesaggio agrario e l'informatizzazione. La seconda sezione riguarda le informazioni relative ai terreni: la loro utilizzazione, notizie particolari sulle colture energetiche e sulla vite e i diversi metodi di produzione agricola. Seguono poi le informazioni riguardanti le aziende con allevamenti (consistenza e tipologia, produzioni di qualità, metodi di gestione, ecc.) e la loro ubicazione, così come quella dei terreni. La quinta sezione tratta del lavoro e delle attività connesse, e prevede la raccolta di informazioni di dettaglio sui membri della famiglia, sull’altra manodopera aziendale, sul contoterzismo e sulle attività connesse. La parte finale del questionario riguarda infine le informazioni economiche, quali la contabilità, i ricavi, l'autoconsumo e la commercializzazione dei prodotti aziendali.
 
Collaborare alle operazioni censuarie, rispondendo in modo completo e corretto per evitare di incorrere nell'applicazione di sanzioni amministrative, non solo è un obbligo di legge, ma è un atto utile alle aziende agricole e a tutto il Paese. Tramite il censimento verranno infatti registrati i bisogni concreti delle aziende, identificate le reali esigenze degli imprenditori agricoli e fotografate le criticità del mondo rurale italiano. Informazioni che saranno poi messe a disposizione delle istituzioni competenti e diverranno la base per lo sviluppo futuro del settore e per probabili proposte e iniziative di miglioramento, sia a livello nazionale che europeo.
 
Per la prima volta, è possibile assolvere agli obblighi del censimento anche telematicamente, indicando il codice identificativo pervenuto tramite comunicazione ISTAT, all'indirizzo http://censimentoagricoltura.istat.it/questionario
 

mercoledì 13 ottobre 2010

SICUREZZA IN EDILIZIA / Obbligatori i piani di sicurezza in tutti i cantieri


Per qualsiasi cantiere i cui lavori comportino rischi particolari deve essere redatto un piano di sicurezza e di salute, a prescindere dal numero di imprese all’opera. Lo ha chiarito la Corte di giustizia europea in una sentenza depositata il 7 ottobre (procedimento C-224/09) interpellata dal Tribunale di Bolzano per chiarire il dettame della legislazione comunitaria e in particolare della direttiva 92/57 riguardante le prescrizioni di sicurezza nei cantieri. Esaminando la disciplina europea i giudici di Lussemburgo hanno osservato innanzitutto che «l’articolo 3, n. 1, della direttiva 92/57 esige che, nel caso di un cantiere in cui sono presenti più imprese, venga sempre nominato un coordinatore in materia di sicurezza e di salute al momento della progettazione dell’opera o comunque prima dell’esecuzione dei lavori».
Proseguendo nella disamina della normativa comunitaria i giudici hanno anche osservato che l’obbligo contenuto nella direttiva «deve essere inteso nel senso che esso vale per tutti i cantieri i cui lavori comportano rischi particolari, quali quelli elencati nell’allegato II di questa direttiva, o per i quali è richiesta una notifica preliminare, essendo irrilevante a tale riguardo il numero di imprese presenti nel cantiere». Un principio quindi che parrebbe valere anche per la nuova formulazione del comma 11 articolo 90 del nostri Tu sicurezza che confermando l’esonero ha inserito il tetto dei 100mila euro di valore dei lavori trasferendo però le funzioni del coordinatore per la progettazione a quello per la esecuzione dei lavori. Di qui la censura nei confronti della norma italiana che apre le porte a eccezioni sulla base per altro del numero di imprese presenti nel cantiere.
La direttiva spiegano ai giudici non consente a una norma nazionale di «derogare all’obbligo incombente al committente o al responsabile dei lavori di nominare un coordinatore per la sicurezza e la salute al momento della progettazione dell’opera o comunque prima dell’esecuzione dei lavori». In secondo luogo la direttiva non permette a una norma nazionale di limitare la stesura di un piano di sicurezza ai soli casi in cui in un cantiere di lavori privati non soggetti a permesso di costruire intervengono più imprese: il principio ispiratore è invece quello del profilarsi di rischi particolare per la sicurezza del cantiere.

venerdì 9 aprile 2010

Vivere di periferia: sguardi incrociati tra Italia e Francia


Il 16 aprile, dalle ore 9.30, presso il Centro Culturale San Luigi di Francia a Roma (Largo Toniolo 21/22), si terrà il festival e la cerimonia di premiazione nazionale del concorso Vivere di Periferia / Vivre de banlieue, al quale hanno partecipato più di 600 giovani dai 12 ai 20 anni da tutta Italia e dalla Francia.
La giuria ha selezionato i vincitori per le tre sezioni (video, soggetto e fotografia), ispirati quest’anno da due percorsi: «Periferie, come sono, come le vorrei» e «Seconde generazioni: mio padre, lui non è italiano». Diversi gli approcci dei ragazzi al tema della periferia: alcuni l’hanno interpretato nel senso più letterale del termine, proponendo inediti scorci urbani, esperienze di vita vissuta, filmati documentari o giornalistici, altri, invece, hanno identificato le aree periferiche come dimensioni astratte, stati mentali e dell’anima, mostrando che, in fondo, «tutte le città possono essere considerate periferia di qualcosa» (Carmine Cerasuolo, 17 anni). Emozioni, sensazioni, ma soprattutto contrasti: bellezza e degrado, integrazione e solitudine e, come ha notato Jean-Marc de la Sablière, Ambasciatore di Francia, complessità e freschezza.
Così come il sito http://www.viverediperiferia.it/, le creazioni sono state realizzate in due lingue, italiana e francese, «perché il plurilinguismo è un modo concreto per uscire dall’enclave creata dall’abitudine, per poter rivolgere la propria parola agli altri».
Durante la giornata del 16 aprile, verranno proiettati i migliori filmati e le migliori sequenze fotografiche, con un ampio spazio dedicato al dialogo con fotografi e registi e alle testimonianze sulla vitalità pulsante del vivere urbano. In questa occasione, si potrà anche visitare la mostra allestita presso il Centro Culturale San Luigi di Francia aperta al pubblico fino al 24 aprile.
Un appuntamento, dunque, da non perdere che si svilupperà nell’ambito delle Giornate Romane della Francofonia e della Primavera del Cinema francese, con l’assegnazione di tantissimi premi, grazie al contributo di Atout France, Comune di Torino, Hachette FLE-Sansoni per la Scuola, Scuola Holden, Touring Club Italiano, CTS, Indice dei Libri del mese. I fortunati vincitori del premio «bleu blanc rouge» andranno a Parigi per un soggiorno organizzato nel quadro del programma » Allons en France » su iniziativa del Ministero degli Esteri francese. Il miglior cortometraggio verrà inserito nella competizione ufficiale del festival «Regards jeunes sur la cité» / «Sguardi giovani sulla periferia» che si terrà a Parigi a ottobre prossimo.

giovedì 18 febbraio 2010

INIZIATIVA FIAB/EDICICLO ALLA BIT DI MILANO



BICITALIA®, il progetto di rete nazionale dei percorsi ciclabili, nuova risorsa per il turismo sostenibile in Italia, e la guida "Ciclopista del Sole 2. Dal Lago di Garda a Firenze" (Ediciclo Editore) saranno illustrati

Sabato 20 febbraio 2010 ore 14.00
Sala Conferenze Padiglione 10
BIT - Borsa Internazionale del Turismo
Nuovo Polo Fieristico Rho - Milano


Interviene, con il supporto di immagini, Claudio Pedroni, responsabile nazionale FIAB per le reti ciclabili e autore della guida cicloturistica.

per ulteriori informazioni




Perché BicItalia

Anche in Italia si va diffondendo una domanda di turismo e tempo libero che privilegia la scoperta dei territori con mezzi ecologici ed è una domanda di origine nazionale ed estera.
Evidentemente la bicicletta è regina in questo campo essendo ad un tempo mezzo di trasporto che consente spostamenti significativi e strumento di svago e attività fisica.
La realizzazione di ciclovie di media e lunga percorrenza a fini prevalentemente ricreativi e turistici sta diventando, di conseguenza, una esigenza sempre più sentita dalle amministrazioni a vari livelli, presso le quali va crescendo di giorno in giorno la consapevolezza della necessità di valorizzare i propri territori all’insegna della sostenibilità.
La bicicletta è tuttavia uno strumento tanto bello quanto vulnerabile e pertanto necessita di livelli di scurezza tali da consentire la pratica del cicloturismo a chiunque possieda una bicicletta, magari con famiglia e non solo a chi già coltiva una spiccata passione per l’attività ciclistica.
Anche le caratteristiche tecniche dell’infrastruttura (ampiezza, pavimentazione, pendenza, …) e l’attrattività turistica del percorso sono decisive per il successo di un itinerario cicloturistico.
I percorsi ciclabili devono pertanto avere requisiti di qualità che si possono ritrovare nelle linee guida elaborate da FIAB.
Si tratta di linee guida concepite per la realizzazione delle due grandi due reti ciclabili adottate da FIAB: EuroVelo, la rete ciclabile di riferimento che dovrà unire ciclisticamente tutti i paesi europei, e BICITALIA, il corrispettivo di EuroVelo per il territorio nazionale
a cura di
Claudio Pedroni

mercoledì 21 ottobre 2009

Cambiamenti climatici, forum virtuale per dare voce ai cittadini



Un forum virtuale www.fightclimatechange.eu per dare parola ai cittadini

In vista del summit internazionale sul clima che si terrà a Copenhagen dal 7 al 18 dicembre prossimi per discutere e formulare un accordo globale che impegni tutte le nazioni ad una lotta efficace contro i cambiamenti climatici, un forum virtuale online www.fightclimatechange.eu è stato istituito all’interno del Clima World Community creato dal Comune di Copenhagen.

L'iniziativa, promossa dalla Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea e dell'European Cyclists’ Federation, si propone di favorire il livello di partecipazione dei cittadini sul tema del surriscaldamento del pianeta e dei cambiamenti climatici, affinchè ciascuno di noi possa liberamente intevenire nel dibattito esprimendo il proprio punto di vista sulle possibili soluzioni che i Governi dovrebbero adottare.

Sulla bacheca on-line di www.fightclimatechange.eu ognuno può lasciare opinioni, proposte, suggerimenti, richieste concrete al proprio Governo. I messaggi saranno ufficialmente trasmessi ai negoziatori dell’Unione Europea presenti al COP15. L'iniziativa rientra nell'ambito della campagna di comunicazione focalizzata sull'importanza che ciascuno di noi intraprenda azioni individuali a favore del clima e sulla necessità di aumentare la pressione sui governi nazionali per fare un passo concreto in avanti e ridurre le emissioni di CO2.
Per coinvolgere le popolazioni e sensibilizzare opinione pubblica e Istituzioni sul ruolo e sul contributo che la mobilità ciclistica può avere nel prevenire i cambiamenti climatici attraverso la riduzione dell’emissione di gas serra e la limitazione dei consumi energetici, lo scorso 20 settembre in occasione della settimana europea della mobilità, l'European Cyclists' Federation e la Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea, hanno organizzato in tre capotali europee - Roma, Stoccolma e Budapest - eventi di promozione del trasporto in bicicletta http://www.ecf.com/3688_1 . A Roma l'iniziativa è stata organizzata con la FIAB. Il video è disponibile per intero su http://www.youtube.com/watch?v=yK4kYSYPdWk




martedì 22 settembre 2009

DAI GIORNALI / Punta Perotti, i suoli torneranno ai Matarrese


BARI - Matarrese deve essere risarcito. Per legge. Firmato Silvio Berlusconi. Il provvedimento è passato inosservato nell’articolato decreto anticrisi convertito in legge il 3 agosto scorso, e annegato in un articolo relativo a «Interventi urgenti per le reti dell’energia». Chiamarla legge Punta Perotti, forse è troppo: di certo c’è che quell’emendamento presentato da un anonimo deputato del Pdl del Trentino Alto Adige ha tutto il sapore del riscatto agli imprenditori danneggiati dalla demolizione dell’ecomostro. Palazzo Chigi preme per il risarcimento a Matarrese & company, alla vigilia del «ritorno» alla Corte Europea di Strasburgo della decisione che ha sancito l’illegittimità della confisca ai costruttori baresi. È di pochi giorni fa, infatti, la notifica di un decreto (datato 3 settembre) firmato dal capo dell’ufficio contenzioso di Palazzo Chigi e indirizzato all’Avvocatura dello stato di Bari, con il quale si invitano i legali ad «assumere ogni iniziativa necessaria» per ottenere la revoca della confisca dei suoli al giudice dell’esecuzione. La nota è inviata per conoscenza al Comune per gli adempimenti di sua competenza: e cioè la restituzione dei suoli ai Matarrese. Due i motivi: primo, la sentenza della Corte europea che a gennaio di quest’anno ha condannato lo Stato italiano; secondo, la legge varata dal Parlamento il 3 agosto scorso. Una curiosità: destinatario dell’«invito» di Palazzo Chigi è l’avvocato dello Stato Pio Marrone, lo stesso che difese con i denti in primo grado la confisca e che, successivamente, chiese la revoca parziale dei suoli di proprietà dello Stato (l’iniziativa fece arricciare il naso a più di qualche addetto ai lavori).
Ma come verranno risarciti i Matarrese? Secondo la nuova norma, che si sposa perfettamente con la «causa» di Punta Perotti, il primo passaggio è la restituzione dei suoli. Per fare questo servono due cose: la richiesta della revoca della confisca al giudice penale (lo stesso che decretò l’esecuzione della sentenza della Cassazione con la quale la confisca divenne definitiva) e la restituzione dei suoli da parte del Comune «che - scrive Palazzo Chigi - risulta ormai in possesso dei beni già confiscati senza alcun titolo a causa della sentenza alla quale deve darsi esecuzione». Poi si passa alla fase più interessante: il pagamento. La norma parla di somme «reciprocamente dovute»: una sorta di compensazione di partite «dare e avere» che in questo caso, almeno per Punta Perotti, riguarderanno almeno i costi di demolizione nonchè le eventuali «migliorie» apportate. Ma quel che conta è il criterio di indennizzo. Secondo la legge, la stima degli immobili avviene in base alla destinazione urbanistica attuale. Nel caso dell’ex ecomostro, i suoli conservano il valore di «edificabile» ma in realtà non vi si può costruire più nulla per effetto della sopravvenuta norma del Putt, il piano di tutela del paesaggio. Quindi, nulla di fatto? Assolutamente no. Con la legge approvata, di fatto si creano le condizioni per una «trattativa» con i costruttori che rivendicano un credito al quale deve onorare in parte il Comune (una compensazione urbanistica) e in parte lo Stato con il versamento di una somma in contanti. Insomma la partita è tutt’altro che conclusa. Rispetto a pochi mesi fa, adesso, c’è una legge che facilita la vita al Comune in caso di tentativo di accordo. Miracolo di un accordo bipartisan?
di Nicola Pepe, La Gazzetta del Mezzogiorno del 22/09/2009

mercoledì 16 settembre 2009

Paesaggi sensibili di Italia Nostra.



Paesaggi urbani sensibili, paesaggi da difendere e paesaggi da costruire, nei centri e nei quartieri storici e nelle periferie. I paesaggi urbani non sono fatti solo di pietre e di fisicità, ma anche di uomini vivi: anzi, di società. Gli uomini hanno bisogno di storia e di bellezza (perciò si vive meglio nei quartieri antichi), ma anche di spazi in cui essere società: nei quali incontrare, scambiare, frequentare il vicino e il simile ma anche il lontano e il diverso, il forestiero.
Consumo del suolo, alterazioni del tessuto urbano e sociale, disordine edilizio e urbano, degrado, traffico, inquinamento dell’aria, caos acustico e visivo, emergenza rifiuti minacciano il futuro delle nostre città piccole e grandi.
L’associazione Italia Nostra lancerà, dal 19 settembre, la campagna Paesaggi sensibili, incentrata su quaranta località italiane e decine di eventi mirati a promuovere la conoscenza del territorio e a rilanciare la cultura della difesa del paesaggio e del patrimonio culturale.
Qui trovate la mappa interattiva con i 40 Paesaggi Sensibili che Italia Nostra vuole proteggere e preservare. Potrebbero essere uno spunto interessante per un weekend fuori porta.

venerdì 28 novembre 2008

CURIOSITA' / Piaggio: "Ape" compie 60 anni, la storia d'Italia su 3 ruote


PONTEDERA - Il Gruppo Piaggio festeggia il 60/mo anniversario dell'Ape, veicolo che ha fatto la storia dello sviluppo economico italiano e che oggi - grazie alla produzione negli stabilimenti Piaggio di Pontedera e di Baramati in India - è diffuso a livello internazionale, sia nei Paesi europei sia nei mercati emergenti dell'Asia. Per due giorni, domani e domenica 30 novembre, Pontedera sarà teatro dei festeggiamenti con una mostra fotografica al Museo Piaggio, un'esposizione di Ape storici, raduno e sfilata di collezionisti e appassionati con i propri 'tre ruote', e una grande Caccia al Tesoro, che si svolgerà naturalmente su Ape.
Entrato in produzione nel 1948, due anni dopo la Vespa, Ape fa oggi parte della gamma di Piaggio Veicoli Commerciali, nuova Divisione del Gruppo Piaggio guidata da Franco Fenoglio. "Festeggiamo un vero e proprio 'mito su tre ruote', nato sessanta anni fa dall'intuizione di Corradino D'Ascanio, che già aveva rivoluzionato la mobilità individuale inventando la Vespa", afferma Franco Fenoglio. "Ape, oltre ad avere una simpatia unica - aggiunge -, è un prodotto di successo, un veicolo conosciuto in tutto il mondo, un compagno di lavoro dalla versatilità senza pari.
E oggi, dopo due milioni di unità vendute solo in Europa, Ape costituisce ancora uno dei prodotti di riferimento per il Gruppo Piaggio". Ape nasce da una costola della Vespa, per un'intuizione di prodotto di Enrico Piaggio e Corradino D'Ascanio, e comincia ad essere commercializzata nel 1948, costo 170 mila lire. Il primo Ape conserva della Vespa - pur nella sua struttura a tre ruote - tutte le caratteristiche fondamentali. Nell'estate del 1952 viene aumentata la potenza - l'Ape cresce anche nella cilindrata che passa da 125 a 150 cc - e di pari passo aumenta anche la portata, che fino ad allora era stata di solo 200 chili.Oggi, dopo quasi 2 milioni di unità vendute solo in Europa Ape costituisce ancora uno dei prodotti di riferimento per il Gruppo Piaggio. Ogni anno più di 10.000 Ape escono dagli stabilimenti di Pontedera per lavorare sulle strade di tutta Europa. Ogni anno sono prodotti per il mercato indiano ed asiatico più di 150.000 Ape, e Piaggio (che ha registrato una straordinaria crescita della propria produzione indiana, pari a 35.000 veicoli cinque anni fa) è leader assoluto del mercato indiano delle 3 ruote.
Ansa.it - 2008-11-28 17:29

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