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giovedì 11 aprile 2013

INIZIATIVE URBANE offre LAVORO / Agenti per la gestione di contratti di locazione immobili ad uso commerciale


Ricerchiamo su tutto il territorio nazionale agenti e collaboratori per attività finalizzate alla negoziazione e rinegoziazione di contratti di locazione di beni immobiliari, ad uso commerciale, condotti in affitto dalla nostra clientela, e alla ricerca di possibili spazi commerciali, locabili in ambito urbano o presso centri commerciali, dove potranno essere realizzati nuovi negozi.
Tali attività rispondono a precisi requisiti che saranno successivamente forniti.

Si richiedono:
  • ottime capacità relazionali nella gestione dei rapporti con gli interlocutori;
  • spiccate doti commerciali;
  • auto propria;
  • ottima presenza.


La conoscenza della normativa vigente, applicata alla contrattualistica relativa alla locazione di beni immobiliari, sarà considerata in sede di valutazione della candidatura.

Si offre un pacchetto retribuito strettamente correlato ai risultati ottenuti.

Inviare curriculum vitae, con foto e recapito telefonico, alla casella email iniziativeurbane@tiscali.it evidenziando una o più aree di interesse sul territorio nazionale, autorizzando il trattamento dei propri dati personali ai sensi di legge.

Annuncio rivolto ad ambosessi, ai sensi delle leggi nn. 903/77 e 125/91.




lunedì 28 gennaio 2013

ILVA TARANTO / "Lavoro sporco" per la trasmissione Presa Diretta





La puntata di Presa Diretta andata in onda ieri sera, 27 gennaio 2013, ha dato spazio alla questione della chiusura dell’Ilva di Taranto. Il titolo è emblematico: Lavoro sporco. 

lunedì 5 novembre 2012

Sud Sound System / Taranto sta cambiando perché l’Ilva non cambierà mai




Pubblichiamo questa lettera scritta dai Sud Sound System come spunto di riflessione sul caso Ilva, stabilimento siderurgico della città di Taranto, di grande attualità nell'attuale dibattito tra diritto al lavoro e diritto alla salute.
Volevo scrivere una canzone e per un attimo ho provato a calarmi nei panni di Emilio Riva e sono stato male: credetemi mi sono sentito come Dio quando seppe che era la Terra a girare intorno al Sole e non viceversa.

martedì 4 settembre 2012

EDILIZIA / Calo delle occupazioni nel secondo trimestre 2012




I dati sulle forze di lavoro diffusi dall’Istat segnalano un’ulteriore contrazione dei livelli occupazionali nelle costruzioni: nel secondo trimestre 2012 il numero degli occupati nel settore registra un calo del 5,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente che segue il -4,5% rilevato già nei primi tre mesi dell’anno in corso.

mercoledì 21 marzo 2012

Incentivi INAIL alle imprese: il 16 aprile pubblicazione del calendario per l'invio telematico



Le imprese italiane che hanno presentato i propri progetti all'INAIL per interventi in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro, come l'acquisto di macchinari e attrezzature, e per l'adozione di modelli organizzativi e gestionali orientati alla sicurezza, dovranno attendere il prossimo 16 aprile, e non più il 14 marzo, al fine di conoscere il calendario per l'invio telematico della documentazione propedeutica all'erogazione del finanziamento.
Nonostante la congiuntura economica negativa, le imprese italiane (tra cui quelle del settore edile) aderendo al bando INAIL hanno dimostrato la disponibilità a investire per migliorare la sicurezza degli ambienti di lavoro. Un segnale importante che fa capire come la cultura della sicurezza sul lavoro si sta pian piano diffondendo tra le aziende.
In tutta Italia si parla di 25mila aziende partecipanti, con un ammontare globale che risulta essere cinque volte superiore alle risorse messe a disposizione dall'INAIL che ricordiamo coprono il 50% dell'ammontare del singolo progetto.

per maggiori informazioni consultare la pagina INCENTIVI ALLE IMPRESE del sito INAIL

lunedì 13 giugno 2011

Nasce YOURural Net, un social network per i giovani agricoltori


E' da oggi on line YouRural Net (http://www.youruralnet.it/), una web community promossa Gruppo di Lavoro Giovani della Rete Rurale Nazionale. Offre strumenti per la condivisione di conoscenza, esperienze e buone pratiche. Basata sul concetto di "intelligenza collettiva" e per molti aspetti simile ad un social network come quelli oggi più in voga (facebook, twitter, quora, ecc.), è uno di quegli strumenti che, affermatosi dapprima in ambito aziendale, viene oggi utilizzato come strumento di partecipazione dei cittadini alle politiche pubbliche.

lunedì 20 settembre 2010

Tutela per l'utente bike sharing nei percorsi casa-lavoro


Il bike sharing è un servizio di trasporto pubblico? Allora va riconosciuto e tutelato l'infortunio in itinere che dovesse eventualmente capitare a chi utilizza la bici pubblica condivisa nei percorsi casa-lavoro. In una lettera all'INAIL il Responsabile del Servizio legale FIAB, Eugenio Galli, chiede che siano integrate le istruzioni fornite alle sedi dell'Ente affinché l’utente del bike sharing, in caso di infortunio in itinere, sia equiparato all’utente del servizio di pubblico trasporto.

La normativa sull’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro prevede che venga tutelato anche l’infortunio subito dal lavoratore assicurato, nel normale percorso dalla dimora abituale al lavoro e ritorno, sia che avvenga a piedi, sia con mezzi pubblici. Per quanto riguarda il mezzo privato, invece, l'uso deve essere "necessitato" (es. non esistono mezzi pubblici o ci sono ma non coprono l'intero tragitto oppure gli orari non coincidono con quelli del lavoro).

In molte città italiane, anche sull'esempio di realtà europee, le Amministrazioni comunali stanno diffondendo servizi di bike sharing con notevole successo di pubblico. E' peraltro prossima la scadenza di un nuovo bando in materia del Ministero dell'Ambiente. Ma chi si è posto fino ad oggi il problema del rischio di incidenti in itinere nel tragitto casa-lavoro? Evidentente nessuno!

Se chi usa la propria bicicletta tradizionale a pedali per gli spostamenti abituali quotidiani ancora oggi risulta discriminato dall'INAIL perchè in caso di incidente in itinere non viene coperto dall'assicurazione, chi usa il bike sharing deve essere tutelato a tutti gli effetti in quanto le bici condivise sono diffusamente considerate servizio di trasporto pubblico. Al riguardo il Responsabile Servizio Legale FIAB, Eugenio Galli, cita l'esempio del servizio di bike sharing del Comune di Milano, http://www.bikemi.com/home/home.php che nella sezione “Informazioni sul servizio” dichiara: "non è un semplice servizio di noleggio bici, ma un vero e proprio sistema di trasporto pubblico da utilizzare per i brevi spostamenti insieme ai tradizionali mezzi di trasporto ATM".

Nella lettera la FIAB chiede, infine, che l’Ente si faccia portavoce di una esigenza di riforma in sede legislativa che consideri in generale l’utente in bici nella copertura assicurativa ordinaria degli infortuni in itinere, allo scopo di favorire i cittadini che scelgono questa virtuosa modalità di trasporto, insieme o in alternativa, a quella del mezzo pubblico. Una petizione della FIAB in tal senso per modificare la norma vigente, che ha già raccolto oltre dodicimila firme, è stata consegnata all'intergruppo parlamentare "amici della bicicletta" per avviare l'iter legislativo. Ma al momento è tutto fermo. Serve invece un'accellerata.

Qui il testo integrale della lettera http://www.fiab.info/download/inail_fiab.pdf ; qui lo spazio dedicato al tema infortuni in itinere in bicicletta http://www.fiab-onlus.it/infortuni/.


Lello Sforza
Ufficio Stampa FIAB onlus
(Federazione Italiana Amici della Bicicletta)
Tel. +39 3200313836
Fax +39 0805236674

giovedì 2 settembre 2010

Tremonti: «La legge sulla sicurezza sul lavoro lusso che non ci possiamo permettere». Sarà vero?


Una dichiarazione che farà discutere. Soprattutto in un Paese che registra una media di 3 o 4 morti sul lavoro al giorno. «Dobbiamo rinunciare ad una quantità di regole inutili, siamo in un mondo dove tutto è vietato tranne quello che è concesso dallo Stato, dobbiamo cambiare». Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, intervenendo al «Berghem fest» sottolineando subito dopo che «robe come la 626 (la legge sulla sicurezza sul lavoro) sono un lusso che non possiamo permetterci. Sono l'Unione europea e l'Italia che si devono adeguare al mondo».

Il giorno successivo Emanuela Bravi, portavoce del ministro dell’Economia Giulio Tremonti, ha precisato che ”Tremonti tra le regole eccessive si riferiva all’Europa, alla giurisdizione europea e alla sua estensione eccessiva rispetto all’obiettivo sulla sicurezza del lavoro, che resta invece essenziale”.

Sarà vero?

mercoledì 16 giugno 2010

Sicurezza Lavoro: Aggiornate dal Ministero del Lavoro le FAQ


Il tema della salute e sicurezza sul lavoro costituisce ambito privilegiato di competenza istituzionale, e come tale rappresenta oggetto, da parte del Ministero del Lavoro, di costante impegno per una piena tutela della salute, dell'integrità e della dignità della persona in ogni ambiente di lavoro.
Sul sito web del Ministero del lavoro (http://www.lavoro.gov.it/) è stata aggiornata la pagina dedicata alle FAQ in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/SicurezzaLavoro/MD/Faq/).
Con l'aggiornamento sono state pubblicate le FAQ (Frequently Asked Questions) releative a:
•obblighi di sicurezza connessi a lavori o servizi di durata non superiore ai due giorni (art.26, D.Lgs. n.81/2008);
•aggiornamento della formazione dei rappresentanti dei lavoratori (art.37, D.Lgs. n.81/2008);
•organismi paritetici (art.51, D.Lgs. n.81/2008).


martedì 4 maggio 2010

Taranto, referendum per la riconversione dell’Ilva: finora 1700 firme raccolte


Sta riscuotendo grande successo a Taranto un referendum che chiede la riconversione dell’Ilva, alla luce degli oltre 600 dipendenti ai quali sta per scadere il contratto. L’iniziativa è dell’associazione Taranto Futura.
Secondo i dati forniti dai promotori, sono 1700 le firme finora raccolte per la chiusura dell’impianto siderurgico: l’obiettivo è di arrivare a quota 3 mila.
Il comitato per il referendum è soddisfatto del risultato finora ottenuto e parla di «Risorgimento tarantino». Nico Russo, coordinatore di Taranto Futura, parla di «grande successo. E’ in atto una rivoluzione democratica e il popolo tarantino è con noi».
«Non chiediamo la chiusura dell’Ilva tout court – dice Russo – ma un piano di riconversione che anzitutto assicuri un’alternativa ai posti di lavoro, dopodichè l’Ilva potrà essere chiusa».

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