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giovedì 6 dicembre 2012

E’ tempo di fare l’albero di Natale... in sicurezza!





In questi giorni la maggior parte delle famiglie italiane si sta cimentando negli addobbi natalizi e in particolare con la decorazione dell’albero di Natale. 
Cogliamo l’occasione per fornire ai lettori utili consigli sui passi da seguire (raccolti direttamente dal web) e tutte le accortezze per la sicurezza domestica.

venerdì 6 luglio 2012

Incentivi INAIL alle imprese: pubblicazione elenchi regionali







Sono disponibili gli elenchi cronologici, per regione, delle domande di finanziamento alle imprese ISI 2011.


Le domande ammesse sono contrassegnate dalla lettera "S".


Dal giorno del ricevimento della comunicazione INAIL dell'ammissione al finanziamento, le imprese interessate avranno 30 giorni di tempo per l'inoltro della documentazione richiesta nell'avviso pubblico.


scarica gli elenchi INAIL

giovedì 5 luglio 2012

Incentivi INAIL alle imprese: graduatorie progetti finanziati



Con l'invio dei codici alfanumerici assegnati nella prima fase alle imprese si sono concluse regolarmente le sessioni di invio telematico dell'Operazione incentivi INAIL per l'accesso ai finanziamenti messi a disposizione dall'Istituto per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

mercoledì 21 marzo 2012

Incentivi INAIL alle imprese: il 16 aprile pubblicazione del calendario per l'invio telematico



Le imprese italiane che hanno presentato i propri progetti all'INAIL per interventi in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro, come l'acquisto di macchinari e attrezzature, e per l'adozione di modelli organizzativi e gestionali orientati alla sicurezza, dovranno attendere il prossimo 16 aprile, e non più il 14 marzo, al fine di conoscere il calendario per l'invio telematico della documentazione propedeutica all'erogazione del finanziamento.
Nonostante la congiuntura economica negativa, le imprese italiane (tra cui quelle del settore edile) aderendo al bando INAIL hanno dimostrato la disponibilità a investire per migliorare la sicurezza degli ambienti di lavoro. Un segnale importante che fa capire come la cultura della sicurezza sul lavoro si sta pian piano diffondendo tra le aziende.
In tutta Italia si parla di 25mila aziende partecipanti, con un ammontare globale che risulta essere cinque volte superiore alle risorse messe a disposizione dall'INAIL che ricordiamo coprono il 50% dell'ammontare del singolo progetto.

per maggiori informazioni consultare la pagina INCENTIVI ALLE IMPRESE del sito INAIL

martedì 29 novembre 2011

RAPPORTO SICUREZZA 2011 dello stabilimento ILVA di Taranto


Presentato il 28 novembre a Taranto, il Rapporto Ambiente e Sicurezza 2011 dell’Ilva. Quest’anno a raccontare la cerimonia in tempo reale, i social network Twitter, Facebook e Youtube.

giovedì 27 ottobre 2011

SICUREZZA IN EDILIZIA / Patente a punti per le imprese edili


Una recente newsletter del Ministero del lavoro contiene un articolo a titolo “Qualificazione delle imprese, opportunità per gli operatori, garanzie per i lavoratori”, nel quale si parla della necessità impellente di individuare misure che certifichino costantemente la qualità e la regolarità delle imprese, di un sistema di qualificazione invocato dal Testo unico che dovrà creare un prossimo ambiente normativo di riferimento e di controllo per le aziende e per i lavoratori. Tra i progetti, le proposte normative fondanti del sistema, quella della patente a punti.

mercoledì 13 ottobre 2010

SICUREZZA IN EDILIZIA / Obbligatori i piani di sicurezza in tutti i cantieri


Per qualsiasi cantiere i cui lavori comportino rischi particolari deve essere redatto un piano di sicurezza e di salute, a prescindere dal numero di imprese all’opera. Lo ha chiarito la Corte di giustizia europea in una sentenza depositata il 7 ottobre (procedimento C-224/09) interpellata dal Tribunale di Bolzano per chiarire il dettame della legislazione comunitaria e in particolare della direttiva 92/57 riguardante le prescrizioni di sicurezza nei cantieri. Esaminando la disciplina europea i giudici di Lussemburgo hanno osservato innanzitutto che «l’articolo 3, n. 1, della direttiva 92/57 esige che, nel caso di un cantiere in cui sono presenti più imprese, venga sempre nominato un coordinatore in materia di sicurezza e di salute al momento della progettazione dell’opera o comunque prima dell’esecuzione dei lavori».
Proseguendo nella disamina della normativa comunitaria i giudici hanno anche osservato che l’obbligo contenuto nella direttiva «deve essere inteso nel senso che esso vale per tutti i cantieri i cui lavori comportano rischi particolari, quali quelli elencati nell’allegato II di questa direttiva, o per i quali è richiesta una notifica preliminare, essendo irrilevante a tale riguardo il numero di imprese presenti nel cantiere». Un principio quindi che parrebbe valere anche per la nuova formulazione del comma 11 articolo 90 del nostri Tu sicurezza che confermando l’esonero ha inserito il tetto dei 100mila euro di valore dei lavori trasferendo però le funzioni del coordinatore per la progettazione a quello per la esecuzione dei lavori. Di qui la censura nei confronti della norma italiana che apre le porte a eccezioni sulla base per altro del numero di imprese presenti nel cantiere.
La direttiva spiegano ai giudici non consente a una norma nazionale di «derogare all’obbligo incombente al committente o al responsabile dei lavori di nominare un coordinatore per la sicurezza e la salute al momento della progettazione dell’opera o comunque prima dell’esecuzione dei lavori». In secondo luogo la direttiva non permette a una norma nazionale di limitare la stesura di un piano di sicurezza ai soli casi in cui in un cantiere di lavori privati non soggetti a permesso di costruire intervengono più imprese: il principio ispiratore è invece quello del profilarsi di rischi particolare per la sicurezza del cantiere.

lunedì 13 settembre 2010

Novità per la tessera degli addetti di cantiere


Il Parlamento, con la pubblicazione della Legge n. 136/2010 dal titolo "Piano straordinario contro le mafie, nonchè delega al Governo in materia di normativa antimafia", ha apportato una importante novità sulla tessera degli addetti di cantiere.

Infatti l'art. 5 (identificazione degli addetti nei cantieri) precisa che la tessera di riconoscimento di cui all'art. 18, comma 1 lettera u), del D.Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008, deve contenere, oltre agli elementi ivi specificati, anche la data di assunzione e, in caso di subappalto, la relativa autorizzazione.

Mentre per i lavoratori autonomi che accedono nel cantiere, la tessera di riconoscimento, di cui all'art. 21, comma 1, lettera c), del D.Lgs. n. 81/2008, deve contenere anche l'indicazione del committente.

Il provvedimento è entrato in vigore il giorno 7 settembre 2010.

giovedì 2 settembre 2010

Tremonti: «La legge sulla sicurezza sul lavoro lusso che non ci possiamo permettere». Sarà vero?


Una dichiarazione che farà discutere. Soprattutto in un Paese che registra una media di 3 o 4 morti sul lavoro al giorno. «Dobbiamo rinunciare ad una quantità di regole inutili, siamo in un mondo dove tutto è vietato tranne quello che è concesso dallo Stato, dobbiamo cambiare». Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, intervenendo al «Berghem fest» sottolineando subito dopo che «robe come la 626 (la legge sulla sicurezza sul lavoro) sono un lusso che non possiamo permetterci. Sono l'Unione europea e l'Italia che si devono adeguare al mondo».

Il giorno successivo Emanuela Bravi, portavoce del ministro dell’Economia Giulio Tremonti, ha precisato che ”Tremonti tra le regole eccessive si riferiva all’Europa, alla giurisdizione europea e alla sua estensione eccessiva rispetto all’obiettivo sulla sicurezza del lavoro, che resta invece essenziale”.

Sarà vero?

mercoledì 16 giugno 2010

Sicurezza Lavoro: Aggiornate dal Ministero del Lavoro le FAQ


Il tema della salute e sicurezza sul lavoro costituisce ambito privilegiato di competenza istituzionale, e come tale rappresenta oggetto, da parte del Ministero del Lavoro, di costante impegno per una piena tutela della salute, dell'integrità e della dignità della persona in ogni ambiente di lavoro.
Sul sito web del Ministero del lavoro (http://www.lavoro.gov.it/) è stata aggiornata la pagina dedicata alle FAQ in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/SicurezzaLavoro/MD/Faq/).
Con l'aggiornamento sono state pubblicate le FAQ (Frequently Asked Questions) releative a:
•obblighi di sicurezza connessi a lavori o servizi di durata non superiore ai due giorni (art.26, D.Lgs. n.81/2008);
•aggiornamento della formazione dei rappresentanti dei lavoratori (art.37, D.Lgs. n.81/2008);
•organismi paritetici (art.51, D.Lgs. n.81/2008).


martedì 4 maggio 2010

Taranto, referendum per la riconversione dell’Ilva: finora 1700 firme raccolte


Sta riscuotendo grande successo a Taranto un referendum che chiede la riconversione dell’Ilva, alla luce degli oltre 600 dipendenti ai quali sta per scadere il contratto. L’iniziativa è dell’associazione Taranto Futura.
Secondo i dati forniti dai promotori, sono 1700 le firme finora raccolte per la chiusura dell’impianto siderurgico: l’obiettivo è di arrivare a quota 3 mila.
Il comitato per il referendum è soddisfatto del risultato finora ottenuto e parla di «Risorgimento tarantino». Nico Russo, coordinatore di Taranto Futura, parla di «grande successo. E’ in atto una rivoluzione democratica e il popolo tarantino è con noi».
«Non chiediamo la chiusura dell’Ilva tout court – dice Russo – ma un piano di riconversione che anzitutto assicuri un’alternativa ai posti di lavoro, dopodichè l’Ilva potrà essere chiusa».

lunedì 3 maggio 2010

Pubblicato il RAPPORTO SICUREZZA 2010 dello stabilimento ILVA di Taranto


Lo stabilimento siderurgico ILVA di Taranto ha pubblicato sul proprio sito http://www.ilvataranto.com/ il Rapporto Sicurezza 2010. Tale dossier rappresenta un preciso impegno a definire i tempi, le modalità e le procedure necessarie per far sì che lo stabilimento continui a produrre nel rispetto della sicurezza dei suoi lavoratori.
Nel rapporto sono stati esposti gli intendimenti del Gruppo RIVA, proprietario dello stabilimento concordati con le istituzioni, intensificando gli sforzi sulla formazione continua, sul potenziamento delle misure di prevenzione e di protezione per migliorare le condizioni di sicurezza.
Il rapporto purtroppo, a differenza di quello dell'anno precedente, non può considerarsi un importante momento di confronto e di doveroso rispetto nei confronti del territorio. Infatti non vi sono informazioni sulla componente ambientale che è stata completamente trascurata. Non è dato a sapersi quale sarà la programmazione necessaria a completare gli investimenti di ambientalizzazione già concordati.

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