venerdì 29 gennaio 2010

Approvati nuovi valori limite delle trasmittanze per le detrazioni del 55%


Il Ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola ha firmato, lo scorso 25 gennaio, un decreto che modifica i valori limite della trasmittanza termica, per le componenti dell’involucro edilizio, il cui rispetto è necessario per accedere alle detrazioni fiscali del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica.

Il nuovo decreto, in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, modifica (anche sensibilmente) i valori della trasmittanza previsti nel D.M. 11 marzo 2008.
Riportiamo di seguito una tabella in cui sono raffrontati i limiti contenuti nel DM 11/03/2008 con quelli del nuovo decreto per ciascuna delle 6 zone climatiche.



Il decreto modifica i requisiti necessari all’ottenimento delle agevolazioni per l’utilizzo di generatori alimenti a biomassa introducendo limiti per le trasmittanze delle finestre.
In particolare, in caso di utilizzo di generatori alimentati a biomasse, per ottenere le detrazioni sarà necessario che le finestre (tutte le chiusure apribili) rispettino i valori limite di trasmittanza stabiliti dall’art.4, comma 4, lettera c) del D.P.R. 59/2009.

giovedì 28 gennaio 2010

Il Comune di Taranto regalerà le case della Città Vecchia



Taranto: la Città Vecchia

Comune e privati stringono un patto nel ramo immobiliare per rispondere alla fame di case che c’è a Taranto. In particolare, di alloggi popolari, quelli destinati alle 2500 famiglie già iscritte nella graduatoria comunale e ad altrettante catalogate dai sociologi nelle categorie deboli, giovani coppie, anziani e i così detti nuovi poveri. L’amministrazione comunale ha puntato lo sguardo sulla città vecchia dove, insieme con l’istituto autonomo case popolari, possiede poco più del cinquanta per cento degli immobili e dei locali al piano terra. Per la maggior parte sono così degradati che a nessuno verrebbe in mente di rimetterli in sesto: i costi non sarebbero remunerati. A meno che la mano pubblica non trovi un compromesso con quella privata. Ed è ciò che è avvenuto a Taranto.
Il Comune mette a disposizione il suo patrimonio immobiliare nel borgo antico, case, locali e edifici tra vicoli e postierle, il privato ne ripristina l’agibilità strutturale corredandola dei servizi mancanti e ne trattiene una parte come misura di compensazione che metterà sul mercato libero. Il Comune destinerà poi ad "housing sociale" le case riqualificate che rientrano nella sua disponibilità. Le darà cioè a chi ha chiesto un alloggio. Gli imprenditori edili, che mai avrebbero fatto un passo di questo tipo, sono così portati dentro l’edilizia residenziale sociale per rispondere, almeno in parte, alle esigenze abitative delle migliaia di persone il cui reddito non consente di affacciarsi al normale mercato immobiliare. Per far fronte a questa situazione il Comune di Taranto ha varato l’ufficio consortile per le politiche abitative (Ucopa) che coinvolge, attraverso un protocollo d’intesa, i sindacati di categoria, gli edili, gli ordini professionali degli architetti, degli ingegneri e dei geometri. Il nuovo organismo ha in mente una strategia complessiva per pianificare l’edilizia sociale in forme nuove in diverse aree della città, compresa l’Isola dove possiede un vasto patrimonio disabitato che vuole restituire ai cittadini.
Si tratta, in altri termini, del nuovo ultimo tentativo di ridare vita alla città vecchia, passata nel corso dei decenni da una popolazione di trentamila abitanti a poco più di duemila, attraverso una serie di interventi. Uno è rappresentato dai bandi già pronti per l’assegnazione a scopo commerciale dei locali al piano terra di via Duomo, via Cava, via Pentite sgomberati proprio nell’ultimo mese e quelli da preparare per gli immobili e le case da riqualificare e dotare nuovamente delle opere urbane primarie ai quali potranno partecipare imprese e privati nel quadro di un ampio progetto di rigenerazione urbana. L’altro è l’apertura di uffici comunali nei palazzi di proprietà del Municipio e l’avvio dei corsi universitari del polo umanistico nell’ex caserma Rossarol che sarà consegnata entro qualche settimana.
Il Comune tenta, in questo modo, di riattivare nel borgo antico la microeconomia legata alle attività universitarie e alla presenza di uffici, uno dei sistemi per riportare vivacità economica legata non solamente alla ristorazione e, di conseguenza, creare quelle condizioni che potrebbero dare origine a una inurbazione di ritorno dopo gli abbandoni degli ultimi decenni. Il Comune vuole passare, con questi strumenti, dall’emergenza alla programmazione senza trascurare alcun quartiere in cui ci siano gli stessi problemi. La città vecchia è il bersaglio principale ma anche a Talsano e al Paolo Sesto sono previsti interventi per realizzare alloggi a canone sostenibile e un programma di edilizia sociale insieme con l’istituto autonomo case popolari.

  Cesare Bechis, Corriere del Mezzogiorno
27 gennaio 2010

mercoledì 27 gennaio 2010

IN TV / Domenica 31 gennaio, ore 21.30, Rai Tre / Case da pazzi



Domenica 31 gennaio alle ore 21 e 30 su RAI TRE riprende la trasmissione “PRESA DIRETTA” di Riccardo Iacona. La puntata, con cui si apre la nuova serie, dedicata alla casa, è intitolata “CASE DA PAZZI".

Mettersi un tetto decente sulla testa? Impossibile. Trovare casa a un prezzo compatibile con gli stipendi di oggi sarebbe un miracolo. Riccardo Iacona e la sua squadra rivelano i nodi del dramma di troppi: cartolarizzazioni che escludono dal mercato le fasce deboli, le occupazioni dei disperati, l’edilizia popolare colpevolmente malgestita, politiche inesistenti per l’edilizia a prezzi concordati rendono il problema insolubile con le normative vigenti.

martedì 26 gennaio 2010

Chiude l'Accademia del Cinema di Enziteto: svanisce il sogno della periferia protagonista


Enziteto, Scuola Elementare "Iqbal Masih"

Sta per calare la parola fine sulla grande avventura dell'Accademia del Cinema di Enziteto: dal 2005 ad oggi nella scuola Iqbal al quartiere san Pio si è cercato, ogni giorno, di scuotere dal torpore dello spaccio e dell'abbandono i ragazzi del quartiere e con loro le donne, le mamme, le giovani nonne di 40 anni. Un modo nuovo, semplice per portare nel degrado la vita, per far sì che "da Bari" arrivasse qualcuno, magari piccolo e ingenuo, con la voglia di fare cinema. Un modo estremamente difficile certo, ma tanto importante, per aggregare attorno a qualcosa di magico come il cinema chi mai in vita sua aveva visto gli altri, la Città, interessarsi ad Enziteto.
Dopo i primi anni di sostegno da parte del Comune di Bari alle attività della cooperativa Get che ha promosso l'iniziativa i fondi sono diminuiti sempre di più. L'aiuto delle istituzioni c'è ma non copre i costi per pagare gli stipendi degli educatori e degli operatori (una decina in tutto) e il finanziamento rilevante della Fondazione per il Sud coprirà le spese solo fino al 28 febbraio. In questi anni in Accademia si sono formati decine di ragazzi: hanno fatto lezioni di storia del Cinema, appreso i primi rudimenti dell'essere attore,incontrato coloro che come Sergio Rubini o Domenico Procacci con i mestieri del cinema oggi riescono a vivere, collaborato all'organizzazione di festival e soprattutto prodotto film. Corti e documentari che hanno girato l'Italia facendo incetta di premi o anche giovani attori come Andrea Ferrante che in questi giorni è possibile vedere sugli schermi baresi del Bifest ne Il Grande Sogno con Riccardo Scamarcio e Luca Argentero. Andrea dall'Accademia di Enziteto e non dall'Accademia di Arte Drammatica è partito per diventare attore. Servono 100 mila euro per consentire all'Accademia di tornare a vivere: altrimenti cinque anni di lavoro scivoleranno presto nel dimenticatoio.

lunedì 25 gennaio 2010

Immobili: Siena la più cara in Toscana nella periferia secondo il 'Borsino' stilato da Confedilizia



Confedilizia ha presentato sabato 23 gennaio i risultati di ''Un anno di quotazioni del Borsino immobiliare'' - raccolti in una apposita pubblicazione - che rileva, ogni semestre, i valori di compravendita degli immobili adibiti ad uso abitativo di 103 province (47 città del Nord, 24 del Centro e 32 del Sud).
La quinta edizione della pubblicazione riporta i dati che emergono dalla media della rilevazione dei due semestri del 2009, secondo le rilevazioni di oltre 200 sedi territoriali. I valori minimi sono riferiti ad immobili da ristrutturare completamente. I valori massimi sono riferiti ad immobili nuovi o ristrutturati.
Siena compare al terzo posto in relazione alle zone periferiche con 3500 euro al mq, preceduta da Venezia (3.900 euro mq) e Roma (3.800 euro mq): ed è proprio la città lagunare a conquistare il primato della classifica sia per le zone centrali (addirittura 9.570 euro al mq), prima di Roma (8.000 euro al mq) e Milano (7.570 euro mq), e per quelle semi centrali, con 6.300 euro mq contro i 5.100 di Milano e i 4.800 di Roma.
I valori massimi medi si registrano, come è prevedivìbile, al Nord (3.327 euro al mq), con uno scarto minimo rispetto al Centro(3.160 al mq), mentre il Sud e le isole si distaccano dal resto dell'Italia con appena 2.232 euro mq. Per i valori minimi è il Centro a registrare il prezzo medio più alto (1.562 euro mq), seguito dal Nord (919 euro mq) e dal Sud ed isole (686 euro mq).
Rosee le previsioni per la seconda metà del 2010, con una crescita legata alla ripresa dell’inflazione, data quasi per certa: la ripresa del mercato dovrebbe quindi partire dalle grandi città per poi arrivare nei centri minori, partendo da un mercato stabile per numero di transazioni (nel 2009 circa 600.000) e per il livello dei prezzi.
Confedilizia auspica interventi legislativi ad hoc, primo fra tutti quello dell’introduzione di una tassazione sostitutiva dei redditi da locazione: grazie alle rinnovate agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie e ai Piani casa attivi anche in Toscana la ripresa dell'edilizia, con tutto l'indotta ad essa collegata, caratterizzerebbe il futuro immobiliare.

sabato 23 gennaio 2010

Casa, la crisi congela il mercato immobiliare



La crisi? Abbatte anche il mattone. Se, infatti, rimangono sostanzialmente stabili i prezzi della case in città, crollano le compravendite, scese del 15% solo nell’ultimo anno e del 34% dal 2007. La crisi economica mondiale si riflette anche nella difficoltà di accesso al credito per i risparmiatori, che non ottenendo i mutui come una volta, non comprano più appartamenti. I numeri parlano chiaro: non si registrano solo 570 transazioni in meno nell’ultimo trimestre del 2009 rispetto allo stesso periodo del 2008, ma si allungano anche i tempi medi di vendita, che superano addirittura i sei mesi. È quanto emerge dalla «Rilevazione dei prezzi degli immobili sulla piazza di Milano» sul secondo trimestre 2009 realizzata dalla Borsa immobiliare, agenzia speciale della Camera di commercio, in collaborazione con gli agenti rilevatori di Fimaa.


Comprare casa in città costa in media 3.646 euro al metro quadro, con una forbice che varia da una quotazione media di 7.107 euro al mq per il centro (+0,9% rispetto al primo semestre 2009), ai 2.529 euro al metro della periferia (-0,2%). Al primo posto in classifica rimane il Quadrilatero della Moda con 8.750 euro al metro quadrato in via della Spiga e Montenapoleone, seguito da corso Vittorio Emanuele - piazza San Babila con 7.700 euro al metro quadro (+2%). Seguono, con 5.056 euro al metro quadrato, i quartieri compresi nella Cerchia dei Bastioni e quelli nella cerchia della Circonvallazione con un prezzo medio di 3.479 euro al metro. In leggera diminuzione il costo del mattone in periferia, che registra un -0,2% attestandosi su un prezzo medio di 2529 euro al metro quadrato. I migliori affari si fanno in un’area di nuove edificazione, ovvero Santa Giulia-Montecity-Rogoredo, dove comprare casa costa solo 1.800 euro al metro quadrato. Stesso prezzo per la zona Salomone-Bonfadini.

Il quadro generale tracciato dalla Borsa Immobiliare parla di «un mercato che sembra in attesa della ripresa e che per chi compra - spiega il presidente Antonio Pastore -, oltre alle difficoltà di accesso al credito e agli oneri legati ai mutui, diventano importanti per la valutazione dell’immobile da acquistare elementi come la ecosostenibilità dei materiali e il risparmio energetico». Buone notizie potrebbero arrivare nei prossimi anni con l’adozione del piano di governo del territorio: «Il mercato dei diritti sulle aree creato dal sistema delle perequazioni - spiega Marco Dettori, consigliere di Assoimpredil Ance - potrà permettere di acquistare le aree a prezzi più bassi. Ciò potrebbe portare non tanto a un calo dei prezzi degli immobili, quanto a un miglioramento qualitativo dei nuovi stabili, senza aumenti dei costi».

Scende notevolmente il mercato degli affitti a Milano: si parla addirittura di un -7,5% in un anno e di un -0,9% rispetto al primo semestre del 2009. Ecco allora che prendere un appartamento in locazione in città costa in media 830 euro al mese. Chi sta cercando un monolocale in affitto si prepari a spendere in media 620 euro al mese, che possono variare dagli 875 euro al mese per un appartamentino di circa 30 metri quadrati in centro ai 400 della periferia. Per un bilocale si dovrà preventivare una spesa media di 825 euro al mese e di 730 per un trilocale di 70 metri quadrati. Chi fosse in cerca di un quadrilocale in affitto invece si prepari a spendere mediamente 1.025 euro al mese.

giovedì 21 gennaio 2010

Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR) della Regione Puglia / Presentazione e discussione il giorno 22.1.2010




Approvata il giorno 11 Gennaio 2010 dalla Giunta Regionale la Proposta di Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR) adeguato al Codice dei beni culturali e del paesaggio e coerente con la Convenzione europea del paesaggio, ha inizio la consultazione del partenariato socio-istituzionale per una profonda conoscenza e condivisione del PPTR da parte della comunità regionale.
Il primo incontro è fissato per domani 22 gennaio 2010 presso Villa Frammarino (Bari-Fesca, viale Europa - SP Aeroporto-Bitonto, tel 080 5412610), secondo il seguente programma:
  • ore 9:00 registrazione dei partecipanti
  • ore 9:30 introduzione dell'Assessore Angela Barbanente
  • ore 10:00 presentazione della proposta di PPTR
  • ore 12:30 conclusioni
La proposta di PPTR approvata dalla Giunta il giorno 11.1.2010 sostituisce lo Schema di PPTR adottato il 20 ottobre 2009. Essa è completa di tutti gli elaborati necessari per conseguire lo specifico accordo con il Ministero per i beni paesaggistici di competenza statale e per garantire le forme di consultazione caratterizzate da ampia pubblicità e partecipazione sociale previste dalle norme sulla Valutazione Ambientale Strategica.

Il PPTR sarà adottato e sostituirà il PUTT solo dopo la fase di consultazione avviata dall'approvazione della Proposta e la sottoscrizione dell'accordo con il Ministero previsto dal Codice.


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