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venerdì 24 settembre 2010

"CICLISTI ILLUMINATI" CON GIUBBINI RIFRANGENTI: obbligo di sera, fuori città


A partire da lunedì prossimo, 27 settembre 2010, scatta l'obbligo per i ciclisti di indossare giubbino o brettelle catarifrangenti quando circolano nelle ore serali fuori dai centri abitati, quindi solo in ambito extra-urbano, e in tutte le gallerie dove sia loro consentito il transito, anche quando queste si trovino in città.

Tale norma scatta 60 gg dopo l'entrata in vigore della legge 120/2010 del 29 luglio scorso che ha modificato il codice della strada (D.L. n. 285 del 1992).

Questa disposizione non è stata adeguatamente e correttamente pubblicizzata attraverso i grandi organi di informazione e la FIAB, a contatto quotidianamente con chi utilizza ogni giorno la bicicletta per muoversi abitualmente, si è resa conto che la stragrande maggioranza non ne è a conoscenza.

Pertanto la Federazione Italiana Amici della Bicicletta chiede:
1) agli organi di stampa di darne ampia notizia, in maniera chiara e diffusa affinchè tutti ne siano a conoscenza;
2) alle Polizie Municipali e Polizia Stradale di evitare - almeno nei primi tempi - di sanzionare i ciclisti inconsapevoli e di fare invece opera di informazione. Anche se è pur vero che la legge non ammette ignoranza.
Da parte sua la FIAB, che già dall'inizio del 2010 ha messo a disposizione dei propri soci attraverso le proprie associazioni federate (120 in tutta Italia) un giubbino catrifrangente, e che ha già attivato la campagna "il ciclista illuminato" http://www.fiab-onlus.it/ciclista_illuminato.htm, sollecita tutti i ciclisti che circolano nelle ore serali di essere dotati di impianto di illuminazione funzionante e catarifrangenti, e di indossare sempre - per motivi di sicurezza - il giubbino anche in ambito urbano, pur non essendo obbligatorio.

Lello Sforza
Ufficio Stampa FIAB onlus
(Federazione Italiana Amici della Bicicletta)
Tel. +39 3200313836
Fax +39 0805236674

martedì 31 agosto 2010

Casco per ciclisti: nessun obbligo dal Nuovo codice della strada


Nessun obbligo di indossare il casco per chi va in bicicletta, nè per i minori di 14 anni, nè per altre fasce di età, è stato introdotto dal Nuovo codice della strada approvato a fine luglio.


Tale precisazione viene ribadita dalla FIAB in considerazione di notizie del tutto infondate da parte di alcuni mezzi di informazione che ancora oggi, nel riproporre le nuove norme al Codice della strada introdotte con la legge 120/2010, danno informazioni prive di fondamento rispetto all'uso obbligatorio del casco per i ciclisti, creando falso allarme e preoccupazione da parte di utenti e di operatori economici del settore.
Sull'argomento interviene Eugenio Galli, responsabile Ufficio Legale FIAB: "In questi giorni quotidiani, siti informativi e agenzie di stampa continuano a riferire dell'esistenza di un nuovo obbligo di utilizzo del casco per i ciclisti, ponendolo talvolta in connessione con l’età del ciclista (minore dei 14 anni o, secondo altre fonti, addirittura di 21).
A beneficio della chiarezza e correttezza dell’informazione, che è anche presupposto della corretta applicazione delle nuove disposizioni, FIAB desidera chiarire che l’obbligo di indossare il casco per chi va in bici non esiste nella novella legislativa approvata a fine luglio.
Il casco è, e resta, un presidio consigliato per i ciclisti, come è giusto che sia, ma non è invece oggetto di un obbligo per alcuno di essi. Neppure per i minori di 14 anni.
Sul casco obbligatorio per i ciclisti nei mesi scorsi si era improvvisamente accesa una disputa a seguito della comparsa, a sorpresa, di un emendamento durante la discussione del pacchetto normativo nelle commissioni parlamentari.
Dapprima inserito come obbligo generalizzato per tutti i ciclisti, a seguito di un confronto molto vivace era stato ridotto ai soli ciclisti infraquattrodicenni. Ma durante la discussione in Aula, tale norma è del tutto caduta, prima del voto finale di approvazione della legge.
Pertanto, l’unica vera novità riguardante i ciclisti, introdotta dalla legge citata (n. 120/2010), è ora contenuta nell’art. 182 comma 9-bis del Codice della strada e concerne l’obbligo di indossare un giubbotto o bretelle riflettenti ad alta visibilità nelle ore notturne in ambito extraurbano e nelle gallerie.
Precisiamo che la stessa legge ha disposto l’abrogazione dell’assurda norma che era stata votata lo scorso anno e prevedeva l’applicazione della sanzione accessoria del taglio dei punti patente anche ai ciclisti. Una norma irragionevole, che era stata anche tacciata di incostituzionalità.
In un quadro già di per sé complesso e confuso, chiediamo che gli operatori dell’informazione agevolino la circolazione di informazioni puntualmente verificate".


Lello Sforza
Ufficio Stampa FIAB onlus
(Federazione Italiana Amici della Bicicletta)
Tel. +39 3200313836
Fax +39 0805236674

mercoledì 28 aprile 2010

FIAB / No all'uso obbligatorio del casco in bicicletta



La FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta onlus) si oppone energicamente all'emendamento approvato lo scorso 15 aprile in Commissione Lavori pubblici del Senato, che obbliga tutti coloro che vanno in bicicletta "di indossare e di tenere regolarmente allacciato un casco protettivo conforme alla normativa tecnica europea in materia".
La FIAB, in linea con quanto deciso già dall'European Cyclists' Federation - l'organizzazione europea dei ciclisti che rappresenta 500 mila iscritti in tutta Europa - si era gia espressa in passato contro un'eventuale legge che avrebbe potuto obbligare chi va in bicicletta ad indossare il casco. "In genere siamo noi i primi a raccomandare vivamente l'uso del casco durante uscite e viaggi in bicicletta - dichiara il Presidente della FIAB Antonio Dalla Venezia - tuttavia renderlo obbligatorio per legge non solo è controproducente, perchè allontana le persone dal suo utilizzo, ma non salva nemmeno la vita ai ciclisti se si continuano a costruire strade per le auto e non anche per chi va a piedi e in bicicletta".
Il "pasticcio" è accaduto perchè la Senatrice veneziana Cecilia Donaggio (PD) ha di fatto modificato un emendamento presentato dal Sen. Giaretta, riguardante esclusivamento l'introduzione dell'utilizzo delle bretelline autoriflettenti, ed ha aggiunto anche l'obbligo generalizzato per i ciclisti di indossare un casco protettivo, senza consultarsi con lo stesso Giaretta, che conferma la sua contrarietà all'emendaento della parlamentare veneta e ha già fatto sapere che si adopererà per riportare il testo della norma alla proposta originale.
Il Responsabile FIAB per la sicurezza Edoardo Galatola, che sull'argomento ha pure interpellato il Gruppo interparlamentare "Amici della Bicicletta" affinchè intervenga per ridurre il danno, lamenta che mai la FIAB, pur riconosciita dal Ministero delle Infrastrutture come organismo di comprovata esperienza nel settore della sicurezza stradale, sia stata ascoltata nelle Commissioni parlamentari competenti.
Lo stesso Galatola precisa che: "Il casco obbligatorio per tutti, lungi da portare alcun miglioramento statistico negli infortuni gravi in tutti i paesi in cui è stata applicata (il casco protegge solo da cadute a bassa velocità non pericolose, ma non dagli investimenti) ha avuto il solo effetto di ridurre significativamente il numero dei ciclisti e infatti non è applicata in alcuno dei paesi con maggiore diffusione della bicicletta come mezzo di spostamento". La FIAB si rivolge al Gruppo interparlamentare "Amici della Bicicletta" per "confermare piena disponibilità a fornire un parere sui provvedimenti che ci vedono interessati".
Cosa succederà a chi utilizza il bike sharing, proprio ora che il Ministero dell'Ambiente sta disponendo finanziamenti statali per potenziare i servizi di bici pubbliche nelle città italiane attraverso la Giornata nazionale della Bicicletta che si celebrerà in tutta Italia il prossimo 9 maggio? Saranno noleggiati contestualmente pure i caschi protettivi omologati? Oppure gli interessato dovranno portarselo da casa? E i prorietari delle bici a pedalata assistita, cosa dicono?
Su internet (http://www.fiab-onlus.it/no_casco_obb_senato.htm) i documenti FIAB ed ECF contro l'uso del casco per legge.

Lello Sforza
Ufficio Stampa FIAB onlus
(Federazione Italiana Amici della Bicicletta)
Tel. +39 3200313836
Fax +39 0805236674

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