Come da copione, nemmeno questa volta si parla di mobilità sostenibile nei programmi
elettorali delle prossime elezioni politiche.
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sabato 9 febbraio 2013
FIAB / Un decalogo e la ricostituzione del gruppo interparlamentare per la mobilità ciclistica
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martedì 8 gennaio 2013
TARANTO / Scontro sulle piste ciclabili
Il Comune di Taranto investe sulle piste ciclabili. Sono a disposizione 3.800.000 euro grazie ai quali il capoluogo ionico si avvia a scalare le classifiche nazionali nel settore mobilità alternativa.
sabato 14 aprile 2012
Ciclovia dell'Acquedotto Pugliese: bando di gara per la tratta Locorotondo - Grottaglie
E' stato pubblicato sul sito ufficiale dell'Acquedotto Pugliese il bando di gara relativo alla realizzazione del primo tratto di pista ciclabile, che percorrerà la strada di servizio del canale principale dell'acquedotto. La tratta interessata è quella che dalla città di Locorotondo conduce alla città di Grottaglie. La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata al giorno 7 maggio mentre il successivo giorno 9 avverrà l'apertura delle buste. Il valore dell'appalto è pari a circa € 1.250.000.
venerdì 20 gennaio 2012
Percorsi ciclopedonali per la Taranto del futuro
Diversi interventi al Castello Aragonese, un museo dell’Arsenale insieme al recupero del suo vecchio cinema-teatro e un percorso ciclopedonale lungo 9,5 km che colleghi i due parcheggi di contrada Cimino e Croce: questi alcuni dei progetti proposti ieri pomeriggio nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso il salone degli specchi di Palazzo di città a Taranto.
Durante l’incontro, a cui hanno presenziato il sindaco del capoluogo ionico Ippazio Stefàno, il presidente della Provincia Gianni Florido, l’ammiraglio Andrea Toscano, il vice sindaco Gianni Cataldino e il vice presidente della Provincia Costanzo Carrieri, si è discusso delle ipotesi di rivalorizzazione delle aree che la Marina militare ha preservato finora e che presto lascerà.
Tante le idee per il futuro della città dei due mari. Si è parlato della sistemazione della fondazione Michelagnoli e del museo medioevale nei locali superiori dello storico Castello Aragonese, precisamente tra il torrione di San Cristoforo e il torrione della bandiera.
Pensata anche una riqualificazione dell’area degli ex Baraccamenti Cattolica con il Cinema Arsenale e la realizzazione di un museo militare con tanto di percorso panoramico.
Ma la proposta più interessante è stata quella della creazione di una pista pedonabile e ciclabile in grado di collegare i parcheggi intermodali di Cimino e Croce. Il percorso passerebbe attraverso l’Arsenale, l’ospedale militare e la villa Peripato, per poi superare il canale navigabile con un ponte levatoio metallico, costeggiare via Garibaldi in Città Vecchia e infine raggiungere la Croce.
Progetti allettanti, insomma, in grado di regalare un nuovo aspetto a Taranto e di impreziosire i monumenti e i simboli del capoluogo. Tutte ipotesi, almeno per il momento, che si spera diventino realtà entro il 2020.
fonte: il Quotidiano Italiano
martedì 22 novembre 2011
ECF e FIAB insieme per il workshop PRESTO a Firenze il 3 dicembre
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lunedì 19 settembre 2011
FIAB / Nasce il portale Fiab-areatecnica
Nasce il nuovo portale "tecnico" della FIAB sulla mobilità ciclistica http://www.fiab-areatecnica.it/ in occasione della settimana europea della mobilità sostenibile.
sabato 14 maggio 2011
Regione Puglia: un tassello verso la mobilità sostenibile
Nessuna opera stradale, compresi sovrapassi, sottopassi e rotatorie, potrà beneficiare di finanziamenti erogati dalla Regione Puglia, se sprovvista di infrastrutture ciclabili adiacenti, così come già stabilito dal Codice della Strada.
lunedì 6 dicembre 2010
Strage di ciclisti a Lamezia. FIAB: "La guerra sulle strade miete altre vittime"
E’ un massacro: sette ciclisti morti sul colpo, altri tre ricoverati in gravi condizioni.
martedì 16 novembre 2010
Donare alla FIAB fa bene al cuore
Una campagna di raccolta fondi denominata "Donare fa bene al cuore" è stata lanciata dalla FIAB onlus per finanziare due progetti specifici sulla diffusione dell'uso della bicicletta come mezzo di trasporto sano ed ecologico.
Le donazioni, anche di importo modesto, potranno essere effettuate tramite carta di credito con il sistema on line per il no profit di Vita Donazioni, ritenuto veloce e sicuro. L'importo delle somme donate è fiscalmente deducibile e/o detraibile.
La diffusione dell'uso della bicicletta per gli spostamenti urbani o nel tempo libero, contribuisce alla promozione e alla tutela della salute individuale e collettiva. La bicicletta aiuta a prevenire e a curare le malattie cardiache e quelle legate all'obesita e al diabete. La bicicletta aiuta a combattere la vita sedentaria. Rendere popolare l'utilizzo della bicicletta per andare ogni giorno a scuola o al lavoro o per trascorre il tempo libero è un obiettivo della FIAB.
Per questo la FIAB lancia una pubblica raccolta di fondi. "Ognuno può versare anche cifre modeste - spiega Antonio Dalla Venezia, Presidente nazionale FIAB onlus - che concorreranno a finanziare almeno uno dei due progetti specificamente individuati allo scopo: progetto Gallimbeni e progetto Scuola".
Di che si tratta? "Il progetto Gallimbeni - chiarisce Dalla Venezia - consiste nella produzione di quaderni tecnici per lo sviluppo della mobilità ciclistica in tutte le sue forme. I quaderni Gallimbeni sono nati per tenere viva la memoria di un dirigente Fiab, Riccardo Gallimbeni di Torino, investito tragicamente nel 2002, mentre pedalava sulla Via Aurelia per tracciare un itinerario della Rete ciclabile nazionale Bicitalia. Questi quaderni si sono rivelati uno strumento prezioso per diffondere conoscenze ed esperienze a beneficio di progettisti, amministratori pubblici e attivisti volontari.
Il progetto Fiab Scuola "Bambini in bicicletta", invece, consiste nella produzione di attività, materiali didattici e promozionali, utili a sensibilizzare grandi e piccini sull'importanza che i più piccoli inizino ad usare la bicicletta anche per andare da soli a scuola e che siano create, allo scopo, le condizioni affinchè le strade non siano sempre e solo per le auto ma anche per bambini, pedoni e ciclisti".
Tutte le istruzioni per effettuare le donazini sono su
http://www.fiab-onlus.it/donazioni_fiab.htm
Lello Sforza
Ufficio Stampa FIAB onlus
(Federazione Italiana Amici della Bicicletta)
Tel. +39 3200313836
Fax +39 0805236674
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venerdì 8 ottobre 2010
Lame di Peucetia / Verso il documento programmatico preliminare
65.000 abitanti che abitano quattro città diverse, ma con tratti storici, economici, sociali e culturali simili; i paesaggi produttivi delle campagne, e il reticolo degli attraversamenti rurali che le lega intimamente; i rami della rete ecologica delle Lame San Giorgio e Giotta, indispensabile sistema naturale di regimentazione dell'acqua lungo cui é pietra la antica storia di questi luoghi: sono questi i principali caratteri che il Piano mira a integrare in una visione condivisa e durevole del territorio comune.
Da tempo le Amministrazioni di Turi, Sammichele di Bari, Gioia del Colle e Casamassima sono impegnate in programmazioni congiunte: unire le forze e le qualità migliori di ciascuna comunità si dimostra come il modo più efficace per dare risposte tangibili ai problemi presenti e per costruire prospettive per il prossimo futuro.
Il ruolo degli abitanti é quindi fondamentale per il Piano: la partecipazione é la forza essenziale per generare conoscenza (memoria, bisogni, opportunità) e immaginazione (desideri, idee, progetti), e tramutarle in strategie attuabili e condivise.
Prossimo appuntamento per i cittadini di Gioia del Colle (Ba) il prossimo 12 ottobre 2010 a partire dalle ore 17.30 presso la sala "De Deo" del Palazzo Municipale (ingresso da piazza Rossini), per preparare il Documento Programmatico Preliminare (DPP) al Piano Integrato di Sviluppo Territoriale (PIST) denominato "Lame di Peucetia".
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venerdì 24 settembre 2010
"CICLISTI ILLUMINATI" CON GIUBBINI RIFRANGENTI: obbligo di sera, fuori città
A partire da lunedì prossimo, 27 settembre 2010, scatta l'obbligo per i ciclisti di indossare giubbino o brettelle catarifrangenti quando circolano nelle ore serali fuori dai centri abitati, quindi solo in ambito extra-urbano, e in tutte le gallerie dove sia loro consentito il transito, anche quando queste si trovino in città.
Tale norma scatta 60 gg dopo l'entrata in vigore della legge 120/2010 del 29 luglio scorso che ha modificato il codice della strada (D.L. n. 285 del 1992).
Questa disposizione non è stata adeguatamente e correttamente pubblicizzata attraverso i grandi organi di informazione e la FIAB, a contatto quotidianamente con chi utilizza ogni giorno la bicicletta per muoversi abitualmente, si è resa conto che la stragrande maggioranza non ne è a conoscenza.
Pertanto la Federazione Italiana Amici della Bicicletta chiede:
1) agli organi di stampa di darne ampia notizia, in maniera chiara e diffusa affinchè tutti ne siano a conoscenza;
2) alle Polizie Municipali e Polizia Stradale di evitare - almeno nei primi tempi - di sanzionare i ciclisti inconsapevoli e di fare invece opera di informazione. Anche se è pur vero che la legge non ammette ignoranza.
Da parte sua la FIAB, che già dall'inizio del 2010 ha messo a disposizione dei propri soci attraverso le proprie associazioni federate (120 in tutta Italia) un giubbino catrifrangente, e che ha già attivato la campagna "il ciclista illuminato" http://www.fiab-onlus.it/ciclista_illuminato.htm, sollecita tutti i ciclisti che circolano nelle ore serali di essere dotati di impianto di illuminazione funzionante e catarifrangenti, e di indossare sempre - per motivi di sicurezza - il giubbino anche in ambito urbano, pur non essendo obbligatorio.
Lello Sforza
Ufficio Stampa FIAB onlus
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lunedì 20 settembre 2010
Tutela per l'utente bike sharing nei percorsi casa-lavoro
Il bike sharing è un servizio di trasporto pubblico? Allora va riconosciuto e tutelato l'infortunio in itinere che dovesse eventualmente capitare a chi utilizza la bici pubblica condivisa nei percorsi casa-lavoro. In una lettera all'INAIL il Responsabile del Servizio legale FIAB, Eugenio Galli, chiede che siano integrate le istruzioni fornite alle sedi dell'Ente affinché l’utente del bike sharing, in caso di infortunio in itinere, sia equiparato all’utente del servizio di pubblico trasporto.
La normativa sull’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro prevede che venga tutelato anche l’infortunio subito dal lavoratore assicurato, nel normale percorso dalla dimora abituale al lavoro e ritorno, sia che avvenga a piedi, sia con mezzi pubblici. Per quanto riguarda il mezzo privato, invece, l'uso deve essere "necessitato" (es. non esistono mezzi pubblici o ci sono ma non coprono l'intero tragitto oppure gli orari non coincidono con quelli del lavoro).
In molte città italiane, anche sull'esempio di realtà europee, le Amministrazioni comunali stanno diffondendo servizi di bike sharing con notevole successo di pubblico. E' peraltro prossima la scadenza di un nuovo bando in materia del Ministero dell'Ambiente. Ma chi si è posto fino ad oggi il problema del rischio di incidenti in itinere nel tragitto casa-lavoro? Evidentente nessuno!
Se chi usa la propria bicicletta tradizionale a pedali per gli spostamenti abituali quotidiani ancora oggi risulta discriminato dall'INAIL perchè in caso di incidente in itinere non viene coperto dall'assicurazione, chi usa il bike sharing deve essere tutelato a tutti gli effetti in quanto le bici condivise sono diffusamente considerate servizio di trasporto pubblico. Al riguardo il Responsabile Servizio Legale FIAB, Eugenio Galli, cita l'esempio del servizio di bike sharing del Comune di Milano, http://www.bikemi.com/home/home.php che nella sezione “Informazioni sul servizio” dichiara: "non è un semplice servizio di noleggio bici, ma un vero e proprio sistema di trasporto pubblico da utilizzare per i brevi spostamenti insieme ai tradizionali mezzi di trasporto ATM".
Nella lettera la FIAB chiede, infine, che l’Ente si faccia portavoce di una esigenza di riforma in sede legislativa che consideri in generale l’utente in bici nella copertura assicurativa ordinaria degli infortuni in itinere, allo scopo di favorire i cittadini che scelgono questa virtuosa modalità di trasporto, insieme o in alternativa, a quella del mezzo pubblico. Una petizione della FIAB in tal senso per modificare la norma vigente, che ha già raccolto oltre dodicimila firme, è stata consegnata all'intergruppo parlamentare "amici della bicicletta" per avviare l'iter legislativo. Ma al momento è tutto fermo. Serve invece un'accellerata.
Qui il testo integrale della lettera http://www.fiab.info/download/inail_fiab.pdf ; qui lo spazio dedicato al tema infortuni in itinere in bicicletta http://www.fiab-onlus.it/infortuni/.
Lello Sforza
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lunedì 6 settembre 2010
Piste ciclabili a Gioia del Colle: occasioni mancate. Preferiti interventi di infrastrutturazione pesante.
Il governo nazionale attraverso un fondo di 2 milioni di euro per il 2008 avviava un programma di valorizzazione e recupero delle strade ferrate dismesse, individuandone dodici, in tutto il territorio nazionale, tra cui la Gioia del Colle-Palagianello. Questa tratta, in esercizio dal 1868, lunga 28 chilometri, è stata dismessa nel 1997, a seguito di variante di tracciato della linea Bari-Taranto.
Uno studio di fattibilità dell’anno 2009, frutto di un protocollo d’intesa tra l’Acquedotto Pugliese e la Regione Puglia, per trasformare, in percorso ciclabile, la strada di servizio del canale principale dell’Acquedotto. Una ciclovia, da realizzare per stralci funzionali, dal territorio della Valle d’Itria a quello della Basilicata, con bretella di collegamento nel tratto Gioia del Colle-Bari.
Due percorsi dedicati alla circolazione non motorizzata, in grado di connettere le popolazioni con le risorse del territorio (naturali, agricole, paesaggistiche, storico-culturali) e con i “centri di vita” (città consolidata, borgate rurali). Veri e propri parchi lineari, greenways, che potrebbero rappresentare una risposta qualitativa alla domanda di “mobilità lenta” sistematica, cioè connessa alla necessità di soddisfare bisogni primari, quali gli spostamenti casa-lavoro, o non sistematica, cioè legata allo svago e al tempo libero. Le greenways, se connesse tra loro e tali da formare una rete d’itinerari, diffusi sul territorio, potrebbero favorire il miglioramento del rapporto esistente tra reti infrastrutturali, per il traffico motorizzato, e reti ecologiche, finalizzate alla conservazione delle biodiversità.
Gioia del Colle avrebbe dovuto sfruttare al meglio tali occasioni per realizzare una mobilità sostenibile. Invece preferisce favorire, attraverso i propri atti deliberativi, un’infrastrutturazione viaria pensante che, invece di riqualificare concretamente il fascio dei binari che divide la città, va a interessarsi di problematiche stradali extramurali al sistema insediativo esistente.
Un’occasione poteva essere entrare a far parte del protocollo d’intesa che consentirà di trasformare, con quasi ottocentomila euro di finanziamento regionale concesso, la tratta ferroviaria Palagianello-Mottola-Castellaneta, ora dismessa, in pista ciclo pedonale, poiché naturale prosecuzione della tratta Gioia del Colle-Palagianello.
Creare una mobilità sostenibile, attraverso una rete che congiunga il centro alla periferia e alla campagna, rappresenta una sfida di cui tutti dovremmo sentirci partecipi. Il biglietto da visita di una città attenta ai temi eco-ambientali è rappresentato anche da un concreto sviluppo di una serie di itinerari ciclabili.
Nunzio Loporcaro
pubblicato sul periodico locale La Piazza, n. 4, luglio-agosto 2010
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mercoledì 24 febbraio 2010
Regione Puglia approva preliminare ciclovia acquedotto

Viva soddisfazione viene espressa dalla FIAB alla notizia che la Giunta regionale pugliese ha approvato, su proposta dell’Assessore regionale ai Trasporti Mario Loizzo, il preliminare di una “ciclovia” lunga 20 Km da realizzare lungo la strada di servizio dell’Acquedotto pugliese nel tratto compreso tra Locorotondo e Grottaglie, in piena Valle d'Itria, successivamente allo studio di fattibilità di un percorso ciclabile di 250 Km. sulla viabilità di servizio di AQP Spa, da Venosa (Pz) e Grottaglie (Ta). Per finanziare l'intervento la Regione ha stanziato 2,4 milioni di euro di fondi propri.
Il tracciato così individuato, che attraversa i territori comunali di Cisternino, Ostuni, Ceglie Messapica, Martina Franca, Villa Castelli, diventa - d'intesa con la FIAB -prolungamento lungo tutta la Murgia e la Valle d’Itria, dell'itinerario nazionale n. 11 della Rete ciclabile Bicitalia, che nasce nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, a cavallo tra Toscana ed Emilia Romagna, corre lungo l’Appennino ed entra in Puglia, interessando il Parco Nazionale del Gargano.
La ciclovia dell'Acquedotto è uno dei risultati del progetto Cyronmed, promosso e coordinato dall'Assessorato ai Trasporti della Regione Puglia, a cui la FIAB ha prestato l'Assistenza Tecnica per l'individuazione e la condivisione di norme e standard di riferimento all'intero partenariato di progetto.
"Non possiamo che complimentarci con la Regione Puglia e con il suo Assessore ai Trasporti per aver voluto credere fin dall'inizio all'importanza della mobilità ciclistica e delle reti ciclabili. Speriamo tanto che dopo questo primo tratto, nuove risorse, anche statali o comunitarie, siano assegnate dalla Regione Puglia alla rapida realizzazione di tutta l'opera che senza ombra di dubbio ha un interesse di livello internazionale per lo sviluppo della cultura della mobilità non motorizzata, dell'educazione all'uso della bicicletta e, soprattutto, allo sviluppo del cicloturismo".
Il tracciato così individuato, che attraversa i territori comunali di Cisternino, Ostuni, Ceglie Messapica, Martina Franca, Villa Castelli, diventa - d'intesa con la FIAB -prolungamento lungo tutta la Murgia e la Valle d’Itria, dell'itinerario nazionale n. 11 della Rete ciclabile Bicitalia, che nasce nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, a cavallo tra Toscana ed Emilia Romagna, corre lungo l’Appennino ed entra in Puglia, interessando il Parco Nazionale del Gargano.
La ciclovia dell'Acquedotto è uno dei risultati del progetto Cyronmed, promosso e coordinato dall'Assessorato ai Trasporti della Regione Puglia, a cui la FIAB ha prestato l'Assistenza Tecnica per l'individuazione e la condivisione di norme e standard di riferimento all'intero partenariato di progetto.
"Non possiamo che complimentarci con la Regione Puglia e con il suo Assessore ai Trasporti per aver voluto credere fin dall'inizio all'importanza della mobilità ciclistica e delle reti ciclabili. Speriamo tanto che dopo questo primo tratto, nuove risorse, anche statali o comunitarie, siano assegnate dalla Regione Puglia alla rapida realizzazione di tutta l'opera che senza ombra di dubbio ha un interesse di livello internazionale per lo sviluppo della cultura della mobilità non motorizzata, dell'educazione all'uso della bicicletta e, soprattutto, allo sviluppo del cicloturismo".
Michele Mutterle
Segreteria organizzativa FIAB onlus
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martedì 2 febbraio 2010
Anche in Basilicata bici gratis su treni regionali
Anche in Basilicata bici gratis sui treni regionali di Trenitalia. Il nuovo contratto di servizio tra Regione Basilicata e Trenitalia ha introdotto la gratuità del trasporto delle biciclette al seguito del viaggiatore sui treni attrezzati e abilitati al servizio. L’Assessore lucano ai Trasporti, Rocco Vita, ha inserito la norma nell’accordo con Trenitalia, recependo l’istanza di cui si è fatto portavoce il direttore dell’Agenzia di Promozione Territoriale – APT – di quella regione, alla vigilia dell’uscita della guida "Cicloturismo in Basilicata" che propone circuiti, sentieri e percorsi per scoprire il territorio in bicicletta.
A facilitare la disponibilità del Dipartimento Infrastrutture Opere Pubbliche e Mobilità della Regione Basilicata a recepire la proposta dell’APT è stata, senz’altro, la partecipazione, in qualità di partner, al progetto di cooperazione internazionale CYRONMED - Cycle Route Network of the Mediterreanean finanziato con fondi Interreg III B Archimed grazie al quale sono stati individuati itinerari, percorsi e dorsali della rete ciclabile regionale, finalizzati a promuovere sia la mobilità ciclistica urbana che quella turistica.
Anche la Basilicata, dopo la Campania e le Marche, quindi segue l’esempio della Regione Puglia, capofila del progetto CYRONMED, che per prima aveva abolito il biglietto supplemento bici all’interno di un quadro organico di azioni per ridurre ed eliminare gli ostacoli infrastrutturali, organizzativi e tariffari, nell'ambito di un apposito Protocollo di Intesa con le Ferrovie regionali.
Antonio Dalla Venezia, Presidente della FIAB dichiara: “E’ certamente una bella notizia, inaspettata, che merita tutta l’attenzione possibile anche perché giunge dal sud Italia dove, come noto, la tradizione ciclistica è meno diffusa rispetto ad altre regioni del centro-nord ma dove in silenzio Istituzioni pubbliche come la Regione e l’APT stanno lavorando per promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto. Siamo certi che questo nuovo impegno delle Istituzioni coinvolte contribuirà molto allo sviluppo del cicloturismo su cui la Basilicata sembra stia puntando molto e che non può fare a meno assolutamente del trasporto integrato bici e treno. Siamo fiduciosi che i risultati non tarderanno ad arrivare e che le Istituzioni locali saranno ampiamente ricompensate per l'impegno dimostrato".
Lello Sforza
Ufficio Stampa FIAB onlus
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martedì 22 dicembre 2009
Ali in bici per una Puglia migliore
Nell’ambito di “Principi attivi: Giovani idee per una Puglia Migliore” l’Associazione fra Professionisti “Tecnomobility” sta svolgendo un progetto inerente lo studio di fattibilità di connessioni ciclabili fra i principali aeroporti Pugliesi (Bari e Brindisi) ed i limitrofi centri cittadini. Il progetto si chiama “Ali in Bici” ed è condotto in partnership con “Aeroporti di Puglia Spa” e l’Assessorato ai Trasporti della regione Puglia.
Le connessioni proposte si innestano sui percorsi ciclabili regionali individuati dal Progetto CYRONMED “Verso la Rete Ciclabile del Mediterraneo per lo sviluppo del trasporto e del turismo sostenibile” ultimato recentemente dalla Regione Puglia, in partnership con le Regioni Calabria, Basilicata, Campania, le Municipalità greche di Atene e Karditsa, il Ministero dello Sviluppo Urbano di Malta e l'Ente del Turismo di Cipro.
Le connessioni ciclabili aeroportuali, oltre a fornire un ottimo strumento di multi modalità sostenibile, potrebbero rappresentare un importante infrastruttura per lo sviluppo del cicloturismo in Puglia e, di conseguenza, dei benefici concatenati a questo settore turistico in forte crescita in Italia ed in Europa.
Per la stima della domanda cicloturistica e per connotare statisticamente la ciclabilità in Puglia, l’associazione “Tecnomobility” ha redatto un questionario ad hoc compilabile on line sul sito http://www.tecnomobility.com/, ed in particolare sul link http://www.tecnomobility.com/questionario.html.
lunedì 7 dicembre 2009
Clima e mobilità ciclistica al centro delle politiche globali
Gli spostamenti in bici possono salvare il pianeta. In Italia si spostano oltre 35 milioni di auto. Ciascuna di essa, secondo dati ormai noti a tutti, circola mediamente per sole due ore al giorno. Nelle altre 22 ore rimane ferma, parcheggiata da qualche parte, occupando spazio pubblico. Gli spostamenti quotidiani per il 40 % sono inferiori ai 2 Km e per il 15% al solo chilometro. Questi spostamenti, specie nelle città pianeggianti, non devono essere più effettuati in auto ma, assolutamente, a piedi e in bicicletta. Vanno promosse campagne di accompagnamenti dei bambini a scuola in bicicletta con il sistema del "bicibus", mettendo in sicurezza i percorsi casa-scuola e incentivati gli spostamenti in bici "casa-lavoro", con sistemi delle premialità. Il tutto all'interno di piani aziendali e comunali di Mobility Management.
"Alla vigilia del Summit mondiale sui cambiamenti climatici che si apre il 7 dicembre a Copenhagen - dichiara Antonio Dalla Venezia, Presidente nazionale della FIAB - chiediamo al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che il Governo italiano, all'interno degli accordi globali per fermare i cambiamenti climatici, sostenga pienamente le politiche della mobilità ciclistica, a partire dall'adesione alla Carta di Bruxelles, il documento volontario promosso dall'European Cyclists' Federation per chiedere alle istituzioni locali e internazionali, l'adozione di adeguate misure per elevare entro il 2020 la media europea di spostamenti in bici al 15% e per dimezzare gli incidenti mortali ai danni degli utenti della strada in bicicletta".
Intanto sono diventate 115 le città italiane aderenti al programma di "100 piazze per il clima", dove il prossimo 12 dicembre, in coincidenza con il summit di Copenhagen, le associazioni aderenti alla coalizione nazionale "In marcia per il clima" , tra cui la FIAB, organizzano eventi di sensibilizzazione e a sostegno della raccolta di firme per "Fermare la febbre del pianeta" accessibile tramite l'home page del sito http://www.fiab-onlus.it/
Lello Sforza
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lunedì 19 ottobre 2009
COMUNICATO STAMPA FIAB / Ignorata l'istituzione dell'Ufficio Europeo per la Mobilità Ciclistica L'ECF scrive al Presidente della Commissione, Barroso

Mattia Pellegrini, componente del Gabinetto del Vice Presidente della Comissione e Commissario europeo per i Trasporti, Antonio Tajani, intervenuto il 15 maggio scorso a Bruxelles nella sede del Parlamento europeo in chiusura della Conferenza internazionale Velo-City, aveva dichiarato che l'Ufficio Europeo per la Mobilità Ciclistica richiesto dall'ECF, sarebbe potuto essere istituito tra le misure attuative del Piano d’Azione della Mobilità Urbana. Ma così non è stato.
Tra le 20 azioni annunciate di recente per rendere operativo il tanto atteso Action Plan della Mobilità Urbana non si parla di mobilità ciclistica. All'European Cyclists' Federation, promotrice nella scorsa primavera di un appello agli euro-candidati per impegnarsi ad attivare politiche europee per la mobilità ciclistica, tra cui l'istituzione di un Ufficio europeo dedicato al tema, non è rimasto altro che scrivere al Presidente della Commissione, Barroso, per sollecitare un suo personale intervento.
"In molte cittè europee - sottolinea Bernhard Ensink, Segretario Generale ECF - la mobilità ciclistica è già parte integrante delle politiche di trasporto urbano e rappresenta una soluzione concreta ai problemi del traffico e alla lotta all'inquinamento atmosferico. E' incomprensibile come la Commissione Europa rispetto alle azioni da assumere anche per combattere i cambiamenti climatici, non assegni un ruolo centrale alla mobilità ciclistica utile ai fini ambientali, della competitività dei trasporti urbani, della salute e dell'inclusione sociale".
L'ECF, d'altro canto, sollecita una maggiore adesione alla Carta di Bruxelles, già sottoscritta da circa 50 città europee, con cui si chiede al Parlamento e alla Commissione di adottare una politica europea della mobilità ciclistica finalizzata ad elevare almeno al 15% la media europea di spostamenti in bici e dimezzare gli incidenti mortali ai danni dei ciclisti. Tra le altre richieste: la creazione di un intergruppo parlamentare della mobilità ciclistica in seno al Parlamento europeo, l'assegnazione di un budget specifico per finanziare azioni a favore della bicicletta, oltre al già indicato Ufficio europeo per il trasporto in bicicletta.
Lello Sforza
Ufficio Stampa FIAB onlus
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lunedì 12 ottobre 2009
Prove tecniche di cicloturismo lungo la Ciclovia dei Borboni.
Trecentotrentatrè chilometri in quattro giorni da Bari a Napoli. Partenza giovedì mattina, 15 ottobre, ore 9 da Piazza Moro. Arrivo a Napoli, stazione centrale, domenica 18 ottobre, ore 16,00.
In bicicletta lungo strade secondarie e poco trafficate che costituiscono il percorso della Ciclovia dei Borboni, l'itinerario numero 10 del progetto di Rete Ciclabile Nazionale BICITALIA, individuato all'interno del progetto CYRONMED - Cycle Route Network del Mediterranean, finanziato con fondi Interreg, promosso e coordinato dall'Assessorato ai Trasporti della Regione Puglia, la cui cartoguida è disponibile online sul sito www.viaggiareinpuglia.it , il portale turistico della Regione. Non è un'impresa no-limit ma una prova tecnica di cicloturismo. A condurla due baresi, esperti di viaggi in bici: Lello Sforza ed Emanuele Venezia. Gli obiettivi sono molteplici: verificare se e come l'itinerario individuato possa rispondere effettivamente alle esigenze di cicloturisti italiani ed esteri. In quante tappe può essere suddiviso il percorso considerata anche l'altimetria, quali strutture ricettive sono disponibili nelle località attraversate, quali officine di assistenza e riparazioni sono presenti lungo il tragitto.Altro obiettivo è acquisire tutte le informazioni utili e necessarie per organizzare a giugno del prossimo anno un "educational tour" da effettuare in bicicletta, riservato ad esperti del settore e giornalisti italiani ed esteri. Che ci sia finalmente un interesse per il sud Italia e per la Puglia in particolare da parte del mercato cicloturistico, ormai non dovrebbe essere più una novità per nessuno. La settimana scorsa è stato ospite dell'APT di Bari e dell'Assessorato al Turismo della Regione Puglia un giornalista svedese, Anders Pihl, che ha girato in bici e fotografato alcune aree pugliesi al fine di produrre un servizio giornalistico per il periodico Vagabond, la principale rivista di viaggi e turismo dei paesi scandinavi, così come esiste anche una forte domanda da parte del mercato cicloturistico germanofono (Germania, Svizzera ed Austria).
Questo sarà l'itinerario oggetto di sopralluogo tecnico in bicicletta di Lello Sforza ed Emanuele Venezia
Provincia di Bari
Bari, Modugno, Bitetto, Palo del Colle, Bitonto, Terlizzi, Ruvo di Puglia, Corato, Andria, Minervino Murge (pernottamento)
Provincia di Potenza
Montemilone, Venosa, Rapolla, Melfi, Barile, Rionero in Vulture (pernottamento), Atella, Ruvo del Monte
Provincia di Avellino
Calitri, S.Andrea di Conza, Conza della Campania, Teora, Lioni, S.Angelo dei Lombardi, Torella dei Lombardi, Castelfranci, Montemarano, Castelvetere sul Calore, Chiusano di S.Domenico (pernottamento), Parolise, S.Potito Ultra, Atripalda, Avellino, Bellizzi Irpino, Contrada, Petruro, Forino, Moschiano, Lauro, Pago del Vallo di Lauro, Marzano di Nola
Provincia di Napoli
Lìveri, S.Paolo Bel Sito, Nola, Scisciano, Marigliano, Brusciano, Castello di Cisterna, Pomigliano d'Arco, Casalnuovo di Napoli, Napoli.
venerdì 12 giugno 2009
REGIONE PUGLIA / Ciclovia Acquedotto: approvata su proposta di Loizzo

Su proposta dell’Assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Mario Loizzo, la Giunta regionale ha approvato, nella seduta di martedì 9 giugno, uno studio di fattibilità per trasformare in percorso ciclabile la strada di servizio del Canale principale dell’acquedotto pugliese. Lo studio è stato messo a punto a seguito di un protocollo d’intesa sottoscritto tra l’Assessore Loizzo e l’Amministratore Unico di AQP SpA, Ivo Monteforte. Il percorso in esame, compreso lungo l’asse Venosa-Grottaglie con bretella di collegamento Bari-Gioia del Colle, diventa parte integrante delle direttrici della rete ciclabile regionale, i cui itinerari principali sono stati individuati con il progetto di cooperazione CYRONMED (Cycle Route Network of the Mediterranean), promosso e coordinato dall’Assessorato ai Trasporti della Regione Puglia, e inseriti nella legge regionale n. 16 del 2008 su "Principi ed indirizzi del Piano Regionale dei Trasporti". Nello specifico, le vie di servizio dell’Acquedotto pugliese rivestono carattere di particolare pregio non soltanto ai fini della valorizzazione, tutela e promozione dell’intera opera idraulica dal punto di vista dell’infrastruttura esistente, ma soprattutto quale potenziale strada ciclabile e ciclopedonale di assoluto rilievo storico, culturale e paesaggistico-ambientale, peraltro chiusa al libero traffico motorizzato. La Giunta ha anche deciso di dotarsi di un primo progetto preliminare stralcio in un’area maggiormente ricettiva per presenza turistica consolidata e caratterizzata da un ambiente di alto valore culturale, naturalistico e paesaggistico, individuando quale area “pilota” la Valle d’Itria, patrimonio mondiale dell’UNESCO. Il progetto preliminare stralcio riguarderà quindi un primo tracciato di 35 – 40 Km, da Grottaglie-Villa Castelli per risalire a monte fino a Locorotondo ed Alberobello, anche in considerazione della presenza, lungo il tracciato in esame, delle stazioni delle Ferrovie Sud Est (Alberobello, Locorotondo e Martina Franca) e di Trenitalia (Grottaglie). Come noto la possibilità di trasportare la bici al seguito sui treni regionali rappresenta la principale forma di intermodalità, come esperienze nazionali ed europee dimostrano, utilizzata dai cicloturisti per raggiungere un percorso ciclabile o per allontanarvisi, contribuendo anche al successo dell’investimento. “La realizzazione della “Ciclovia dell’Acquedotto”, che sotto il profilo ambientale, paesaggistico, culturale, turistico, sociale ed economico è confrontabile in Italia solo alla Ciclovia dell’Adige in Trentino - dichiara l’Assessore regionale ai Trasporti Mario Loizzo – rappresenta un ulteriore passo in avanti nel processo, lento ma deciso, intrapreso da questa Amministrazione regionale, di costruzione della Rete Ciclabile pugliese quale parte essenziale della rete ciclabile europea EuroVelo e di quella nazionale BicItalia. Ci sono tutti i presupposti, infatti affinché la ciclovia dell’acquedotto diventi itinerario ciclabile nazionale della Rete “BicItalia” in quanto prolungamento, lungo tutta la Murgia e la Valle d’Itria, della Ciclovia n. 11 che nasce nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, a cavallo tra Toscana ed Emilia Romagna, corre lungo l’Appennino ed arriva in Puglia attraversando tutto il Parco Nazionale del Gargano”. Ma non è tutto. “Avendo il Parlamento europeo di recentemente adottato una risoluzione finalizzata ad includere anche il progetto di Rete Ciclabile EuroVelo tra le Reti di trasporto transeuropee TEN-T – prosegue l’Assessore Loizzo – ed essendo la Puglia, nel tratto Taranto-Brindisi, attraversata dall’itinerario EuroVelo n. 5 Londra-Brindisi, già oggetto di studio del progetto CYRONMED, gli Uffici dell’Assessorato si attiveranno al più presto per verificare l’esistenza di nuove risorse finanziarie destinate alo scopo dalla Commissione Europea”.
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