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martedì 29 marzo 2011

Parco delle Gravine del territorio di Taranto: il consiglio regionale pugliese approva delle modifiche


Votato a maggioranza, con sole due astensioni, il disegno di legge che modifica la legge regionale del dicembre 2005 che istituiva il Parco naturale regionale “Terra delle Gravine”.
Il parco comprende i territori di 13 comuni della Provincia di Taranto (Ginosa, Laterza, Castellaneta, Mottola, Massafra, Palagiano, Palagianello, Statte, Crispiano, Martina Franca, Montemesola, Grottaglie, San Marzano di San Giuseppe) e di un comune della Provincia di Brindisi (Villa Castelli) per un area complessiva pari a circa 28.000 ettari.

mercoledì 27 ottobre 2010

Edilizia sostenibile / Approvato il regolamento comunale per la città di Mottola (Ta)


In arrivo la casa del futuro.
Il consiglio comunale accoglie le numerose richieste dell’imprenditoria ed approva il regolamento per l’edilizia sostenibile.
Mottola è, infatti, tra i primi Comuni dell’area ionica ad attrezzarsi in tal senso.
Il regolamento concede la possibilità ai costruttori di progettare la cosiddetta casa del futuro, ovvero la casa dove pannelli solari ed impianti ad energia rinnovabile sono già installati.
Mottola quindi si adegua alla legge 13/2008 che regola gli incentivi per l’edilizia sostenibile. Ai costruttori che progetteranno la casa del futuro saranno concessi sconti sui costi di costruzione e aumenti di volumetria del 10%.
“Con questo regolamento - commenta soddisfatto il sindaco Giovanni Quero - vogliamo sviluppare l’edilizia sostenibile che va dall’efficienza energetica al risparmio. Avevamo ricevuto pressioni da parte degli imprenditori locali che attendevano questo provvedimento. Credo che Mottola sia tra i più innovativi comuni dell’area ionica”.
In altre parole le nuove costruzioni in città saranno moderne ed attrezzate di pannelli fotovoltaici e solari in grado di fornire luce ed energia per i consumi familiari.
Sistemi che, come è noto, si stanno diffondendo anche nell’are ionica proprio per il vantaggio economico, oltre che ambientale, che ne deriva.
Il regolamento è passato al vaglio del consiglio comunale di qualche giorno fa.
In aula tutti d’accordo sulla volontà di dare un nuovo aspetto all’edilizia locale. Il provvedimento è infatti passato all’unanimità. Ora si aspetta di vedere nel concreto le case sostenibili.

lunedì 6 settembre 2010

Piste ciclabili a Gioia del Colle: occasioni mancate. Preferiti interventi di infrastrutturazione pesante.



Il governo nazionale attraverso un fondo di 2 milioni di euro per il 2008 avviava un programma di valorizzazione e recupero delle strade ferrate dismesse, individuandone dodici, in tutto il territorio nazionale, tra cui la Gioia del Colle-Palagianello. Questa tratta, in esercizio dal 1868, lunga 28 chilometri, è stata dismessa nel 1997, a seguito di variante di tracciato della linea Bari-Taranto.

Uno studio di fattibilità dell’anno 2009, frutto di un protocollo d’intesa tra l’Acquedotto Pugliese e la Regione Puglia, per trasformare, in percorso ciclabile, la strada di servizio del canale principale dell’Acquedotto. Una ciclovia, da realizzare per stralci funzionali, dal territorio della Valle d’Itria a quello della Basilicata, con bretella di collegamento nel tratto Gioia del Colle-Bari.

Due percorsi dedicati alla circolazione non motorizzata, in grado di connettere le popolazioni con le risorse del territorio (naturali, agricole, paesaggistiche, storico-culturali) e con i “centri di vita” (città consolidata, borgate rurali). Veri e propri parchi lineari, greenways, che potrebbero rappresentare una risposta qualitativa alla domanda di “mobilità lenta” sistematica, cioè connessa alla necessità di soddisfare bisogni primari, quali gli spostamenti casa-lavoro, o non sistematica, cioè legata allo svago e al tempo libero. Le greenways, se connesse tra loro e tali da formare una rete d’itinerari, diffusi sul territorio, potrebbero favorire il miglioramento del rapporto esistente tra reti infrastrutturali, per il traffico motorizzato, e reti ecologiche, finalizzate alla conservazione delle biodiversità.

Gioia del Colle avrebbe dovuto sfruttare al meglio tali occasioni per realizzare una mobilità sostenibile. Invece preferisce favorire, attraverso i propri atti deliberativi, un’infrastrutturazione viaria pensante che, invece di riqualificare concretamente il fascio dei binari che divide la città, va a interessarsi di problematiche stradali extramurali al sistema insediativo esistente.

Un’occasione poteva essere entrare a far parte del protocollo d’intesa che consentirà di trasformare, con quasi ottocentomila euro di finanziamento regionale concesso, la tratta ferroviaria Palagianello-Mottola-Castellaneta, ora dismessa, in pista ciclo pedonale, poiché naturale prosecuzione della tratta Gioia del Colle-Palagianello.

Creare una mobilità sostenibile, attraverso una rete che congiunga il centro alla periferia e alla campagna, rappresenta una sfida di cui tutti dovremmo sentirci partecipi. Il biglietto da visita di una città attenta ai temi eco-ambientali è rappresentato anche da un concreto sviluppo di una serie di itinerari ciclabili.

Nunzio Loporcaro
pubblicato sul periodico locale La Piazza, n. 4, luglio-agosto 2010

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