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giovedì 29 settembre 2011

Inaugurato a Taranto nuovo impianto fotovoltaico



Un nuovo complesso industriale destinato alla fabbricazione di lamiere e pannelli fotovoltaici per la produzione di energia solare è stato inaugurato oggi a Taranto dal presidente e dall’amministratore delegato del gruppo Marcegaglia, Steno e Antonio Marcegaglia. Alla cerimonia inaugurale del nuovo insediamento produttivo del gruppo erano presenti il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola e il presidente della Provincia, Gianni Florido. Già da un anno il gruppo Marcegaglia, attivo nel settore della trasformazione dell’acciaio, a Taranto ha dismesso la produzione di caldaie industriali per riconvertirsi all’energia pulita. Nello stabilimento si producono pannelli e lamiere per il fotovoltaico.

venerdì 25 marzo 2011

Il fotovoltaico del futuro sarà senza silicio


Mentre i pannelli fotovoltaici diventano sempre più presenti sui tetti degli edifici o sul paesaggio naturale, ricercatori e tecnici sono al lavoro per cambiarne radicalmente la struttura, anche e soprattutto dal punto di vista estetico.

venerdì 21 gennaio 2011

Regione Puglia: nuovo parco fotovoltaico da 997 kWp



Un impianto fotovoltaico a terra da 997 kWp che copre una superficie di 4,94 ettari e che sarà in grado di produrre circa 1600 MWh di energia elettrica all'anno, evitando l'immissione in atmosfera di circa 800 tonnellate di anidride carbonica annua. Dal 13 gennaio è connesso alla rete elettrica l'impianto realizzato nel Comune di Spongano (in provincia di Lecce) da Ergyca Tracker S.r.l., la società partecipata al 51% da ErgyCapital e al 49% dal Gruppo Beghelli.

mercoledì 27 ottobre 2010

Edilizia sostenibile / Approvato il regolamento comunale per la città di Mottola (Ta)


In arrivo la casa del futuro.
Il consiglio comunale accoglie le numerose richieste dell’imprenditoria ed approva il regolamento per l’edilizia sostenibile.
Mottola è, infatti, tra i primi Comuni dell’area ionica ad attrezzarsi in tal senso.
Il regolamento concede la possibilità ai costruttori di progettare la cosiddetta casa del futuro, ovvero la casa dove pannelli solari ed impianti ad energia rinnovabile sono già installati.
Mottola quindi si adegua alla legge 13/2008 che regola gli incentivi per l’edilizia sostenibile. Ai costruttori che progetteranno la casa del futuro saranno concessi sconti sui costi di costruzione e aumenti di volumetria del 10%.
“Con questo regolamento - commenta soddisfatto il sindaco Giovanni Quero - vogliamo sviluppare l’edilizia sostenibile che va dall’efficienza energetica al risparmio. Avevamo ricevuto pressioni da parte degli imprenditori locali che attendevano questo provvedimento. Credo che Mottola sia tra i più innovativi comuni dell’area ionica”.
In altre parole le nuove costruzioni in città saranno moderne ed attrezzate di pannelli fotovoltaici e solari in grado di fornire luce ed energia per i consumi familiari.
Sistemi che, come è noto, si stanno diffondendo anche nell’are ionica proprio per il vantaggio economico, oltre che ambientale, che ne deriva.
Il regolamento è passato al vaglio del consiglio comunale di qualche giorno fa.
In aula tutti d’accordo sulla volontà di dare un nuovo aspetto all’edilizia locale. Il provvedimento è infatti passato all’unanimità. Ora si aspetta di vedere nel concreto le case sostenibili.

giovedì 21 ottobre 2010

Anche la provincia di Bari diventerà eternit free


Impianti fotovoltaici al posto dei pericolosi tetti in eternit.

È questo l’obiettivo del progetto “Provincia Eternit free”, di Legambiente e AzzeroCO2. All’iniziativa ha aderito la Provincia di Bari per promuovere, sul proprio territorio, insieme a Legambiente Puglia e AzzeroCO2, la sostituzione delle coperture in amianto presenti sui capannoni agricoli e industriali con pannelli solari, beneficiando degli incentivi statali. Durante la conferenza stampa di presentazione del progetto sarà sottoscritto un protocollo d'intesa tra le parti.

Interverranno:
Francesco Schittulli - Presidente della Provincia di Bari
Francesco Tarantini - Presidente di Legambiente Puglia
Mario Gamberale - Amministratore Delegato AzzeroCO2
Giovanni Barchetti - Assessore all’Ecologia della Provincia di Bari

giovedì 8 luglio 2010

55% - Dall'Agenzia delle Entrate ulteriori chiarimenti sulle agevolazioni per il risparmio energetico



Nel caso di una sostituzione di infissi presso un’abitazione data in locazione, la detrazione fiscale del 55% spetta sia al proprietario che all’inquilino, in proporzione alla spesa sostenuta per l’intervento. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la Circolare 38/E del 23 giugno 2010, con la quale sono state diffuse le risposte, fornite in occasione dell’incontro del 3 giugno 2010 con gli iscritti agli ordini dei dottori commercialisti ed esperti contabili, sugli ultimi chiarimenti in merito alle novità di UNICO 2010.
Il caso riguarda la sostituzione di serramenti e infissi presso un’unità abitativa residenziale posseduta da due persone fisiche, nudo proprietario e usufruttuario, e locata ad una terza persona fisica.
Mediante un accordo tra il nudo proprietario e l’inquilino si procede alla sostituzione dei serramenti ripartendo il costo per il 70% a carico del nudo proprietario e per il 30% a carico dell’inquilino.
La detrazione - spiega l’Agenzia - spetta sia al nudo proprietario che all’inquilino, per l’ammontare di spesa effettivamente sostento da ciascuno, nel rispetto delle condizioni previste dalla legge: pagamento mediante bonifico bancario con identificazione del beneficiario della detrazione e del bonifico, limite di spesa € 60.000, rispetto dei parametri tecnici dell’intervento. La comunicazione all’ENEA può essere unica, facendo riferimento all’unico intervento e ai due beneficiari.
Un altro quesito riguarda gli impianti fotovoltaici. L’Agenzia del Territorio ha considerato quelli posizionati sul suolo come opifici, categoria catastale D1 (leggi tutto). Dalle Risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate risulta invece che gli impianti fotovoltaici sono “impianti”, quindi beni mobili, che “possono essere rimossi e utilizzati per le medesime finalità senza antieconomici interventi di adattamento”. Come si conciliano le due interpretazioni?
L’impianto fotovoltaico situato su un terreno - spiega l’Agenzia delle Entrate - non costituisce impianto infisso al suolo in quanto, normalmente, i moduli solari che lo compongono possono essere rimossi e posizionati in altro luogo, mantenendo inalterata la loro originaria funzionalità (Circolare 19 luglio 2007, n. 46/E).
Coerentemente a tale impostazione, anche nella Circolare n. 38 dell’11 aprile 2008, per qualificare la tipologia di impianti (mobiliari o immobiliari) che hanno diritto al beneficio del credito d’imposta per investimenti in aree svantaggiate (articolo 1, commi 271-279, della legge 27 dicembre 2006, n. 296) è stato precisato che sono agevolabili gli impianti diversi da quelli infissi al suolo, nonché i beni “stabilmente” e “definitivamente” incorporati al suolo, purché possano essere rimossi e utilizzati per le medesime finalità senza “antieconomici” interventi di adattamento”. Quindi, secondo le Entrate, si è in presenza di beni immobili quando non è possibile separare il bene mobile dall’immobile (terreno o fabbricato) senza alterare la funzionalità dello stesso o quando per riutilizzare il bene in un altro contesto con le medesime finalità debbono essere effettuati antieconomici interventi di adattamento. Se ne deduce, quindi, che gli impianti fotovoltaici sono “impianti” mobili e non opifici, e hanno diritto a benefici per investimenti in aree svantaggiate.
Ancora con riferimento agli impianti fotovoltaici, viene chiesto se questi possono beneficiare dell’agevolazione Tremonti-ter.
Con Circolare n. 44/E del 27 ottobre 2009 l’Agenzia delle Entrate ha dato indicazioni in merito all’applicazione dell’agevolazione istituita dall’articolo 5 del DL 78/2009, specificando che ai fini dell’individuazione dei macchinari e delle apparecchiature agevolabili occorre verificare se gli stessi siano classificabili in una delle sottocategorie appartenenti alla divisione 28 della tabella ATECO 2007 e che valgano per la predetta verifica anche le indicazioni contenute nelle “Note esplicative e di contenuto dei singoli codici della classificazione”. Le suddette note esplicative includono nella divisione 28 la “fabbricazione di inseguitori per pannelli solari” (sottocategoria 28.99.99, “Fabbricazione di altre macchine ed attrezzature per impieghi speciali nca (incluse parti ed accessori)”.
Le medesime note non includono nella divisione 28, invece, la “fabbricazione di celle fotovoltaiche”, compresa nella divisione 26 (sottocategoria 26.11.09, “Fabbricazione di altri componenti elettronici”), e la “fabbricazione di pannelli fotovoltaici”, compresa nella divisione 27 (sottocategoria 27.11.00, “Fabbricazione di motori, generatori e trasformatori elettrici”).

martedì 25 maggio 2010

Poi Energia: avviso Pubblico per la realizzazione di Impianti a Fonti Rinnovabili


Per favorire lo sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili, diffondere una nuova cultura energetica nella popolazione ed attivare meccanismi di sostegno del tessuto imprenditoriale locale il Ministero dello Sviluppo Economico - Direzione Generale per l’Energia Nucleare, le Energie Rinnovabili e l’Efficienza energetica (MiSE DGENRE) sostiene, mediante contributi fino al 100% del costo ammissibile, la realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili negli edifici pubblici.
L’iniziativa, realizzata in attuazione dell’Asse 1, linea di attività 1.3. del Programma Operativo Interregionale (POI) “Energie Rinnovabili e risparmio energetico“ 2007, riguarda edifici ubicati nelle Regioni Convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia). Possono presentare domanda di contributo le Amministrazioni dello Stato, Regioni, Province, Comuni e Comunità montane, proprietarie degli edifici.
Le domande dovranno pervenire al Ministero entro e non oltre le ore 12.00 del 30 giugno 2010. Il testo completo dell’avviso e la relativa modulistica sono disponibili ai seguenti indirizzi: http://www.sviluppoeconomico.gov.it/ e/o http://www.poienergia.it/.
Per informazioni è possibile scrivere a poi.energia@sviluppoeconomico.gov.it 

lunedì 14 dicembre 2009

REGIONE PUGLIA: restrizioni per impianti a terra e in area agricola



Dopo un notevole sviluppo è a rischio il fotovoltaico della Puglia. Con la Delibera di Giunta 1947/2009, approvata il 20 ottobre scorso e pubblicata sul Bollettino Ufficiale 174 del 4 novembre, sono stati introdotti divieti che potrebbero ostacolare la diffusione delle energie rinnovabili.
Sotto accusa il divieto di localizzazione degli impianti fotovoltaici in aree agricole e il divieto di fotovoltaico a terra, approvati contestualmente allo schema di Pptr, Piano paesaggistico territoriale regionale, che introduce linee guida per la progettazione e lo stanziamento degli impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili.
Tra gli indirizzi e gli obiettivi operativi illustrati dalle linee guida emerge infatti la volontà di concentrare i nuovi impianti fotovoltaici nelle aree produttive pianificate e nelle cave anziché nelle zone agricole, vietando in particolare la messa a terra.
Incentivata quindi la copertura per autoconsumo di serre agricole, facciate di edifici, pensiline e strutture per la protezione di parcheggi, aree di sosta e zone pedonali. Soluzioni che non comportano il consumo di suolo e si integrano con la vocazione agricola di determinate aree regionali.
I nuovi orientamenti mirano infatti a promuovere distretti energetici compatibili con il territorio e il paesaggio. L’energia diventa quindi centrale nel processo di riqualificazione di città, aree produttive, periferie e campagna urbanizzata, creando una sinergia tra crescita del settore energetico, valorizzazione del paesaggi e salvaguardia dei suoi caratteri identitari.
Preoccupata da questa nuova impostazione Assosolare, associazione nazionale dell’industria solare e fotovoltaica, per la quale i divieti introdotti potrebbero danneggiare un settore che ha registrato una crescita superiore alla media.

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