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mercoledì 12 settembre 2012

AGENZIA DELLE ENTRATE / Guida aggiornata all'agevolazione fiscale del 50% ai fini IRPEF per le ristrutturazioni edilizie



La guida alle ristrutturazioni edilizie, aggiornata ad agosto 2012, è stata pubblicata dall’Agenzia delle Entrate che, in questo modo, ha finalmente messo a disposizione degli utenti un valido mezzo per spiegare gli ambiti pertinenti alle detrazioni del 50% e alle agevolazioni fiscali di cui i contribuenti, che hanno intrapreso lavori di rifacimento e di miglioramento delle proprie abitazioni, possono avvalersi. 

martedì 11 settembre 2012

DETRAZIONI FISCALI / Chiarimenti su 50% e su 55% sino al 30 giugno 2013



Con il Decreto Crescita ci sono diverse novità  per chi vuole ristrutturare casa: dal 26 giugno la detrazione per gli interventi di ristrutturazione sale al 50%.

lunedì 6 agosto 2012

DETRAZIONI FISCALI / Dal 36 al 50% per le ristrutturazioni edilizie




Dal 36% al 50%: è il balzo in avanti per il recupero delle somme investite nei lavori di manutenzione straordinaria contenuto nel pacchetto-casa del Decreto Sviluppo.
Il pacchetto-casa consentirà infatti a famiglie e condominii di recuperare il 50% delle somme investite per ristrutturare e il 55% di ciò che è stato speso per interventi di riqualificazione energetica.
Importante ricordare due date: il 26 giugno 2012, giorno da cui partono i nuovi benefici e il 30 giugno 2013, in cui finiscono. Prima e dopo il bonus per le ristrutturazioni era, e tornerà ad essere, del 36%.
Per rientrare nei nuovi benefici vale la data del bonifico bancario. Sono ammessi lavori fino ad un ammontare doppio rispetto alle leggi precedenti: 96.000 euro anziché 48.000. Anche questa agevolazione decadrà a giugno 2013. Mettendo insieme i due bonus si arriva a quasi 200.000 euro di lavori, per metà a carico dello Stato.
Il primo passo è richiedere la fattura a chi realizza i lavori. Nel caso dell’efficienza energetica è necessario registrarsi sul sito dell’Enea e seguire passo passo la procedure elettronica al termine della quale si otterrà una ricevuta che dà diritto al rimborso del 55% dall’imposta lorda dovuta ai fini Irpef. La ricevuta va conservata e esibita nel caso di controlli fiscali. La ditta che esegue l’intervento deve rilasciare un attestato di qualificazione energetica. Tutte le informazioni si possono trovare sul sito dell’Enea (efficienzaenergetica.acs.enea.it).
Nel caso delle ristrutturazioni edilizie non servono procedure preventive e l’iter è semplice. Nel bonifico bancario o postale va precisata la casuale (ex articolo 16-bis del Dpr 917/1986), il proprio codice fiscale e la partita Iva di chi ha realizzato i lavori precisando anche il numero della fattura oggetto del pagamento. Vanno conservati anche la Dia (dichiarazione di inizio attività) e le documentazioni urbanistiche, se richieste per la tipologia di lavori. Dopodiché basta compilare la propria dichiarazione dei redditi nel rigo apposito, con i riferimenti catastali dell’immobile. Per essere in regola e chiedere i benefici fiscali è necessario aver pagato l’Ici dal 1997 al 2011 (se era dovuta) e conservare le ricevute. Infine, l’impresa deve essere in grado di rilasciare il Durc (il documento che certifica la regolarità contributiva degli addetti). Utile consultare la guida dell’Agenzia delle Entrate.
L’insieme delle opere ammesse è molto ampio. Vengono agevolati tutti i lavori di recupero di tipo condominiale (escluse nuove costruzioni e ampliamenti) e le opere straordinarie per appartamenti e singole unità immobiliari.
È agevolato anche l’acquisto di box auto pertinenti all’abitazione (costi di realizzazione). Gli incentivi si applicano anche agli immobili acquistati da un’impresa edile che li ha integralmente ristrutturati. In questo caso gli appartamenti debbono essere stati venduti entro il 30 giugno dall’anno di fine lavori e la detrazione si applica su un quarto del prezzo di acquisto.
Il beneficio spetta al proprietario (anche nuda proprietà o usufrutto) ma anche all’inquilino in affitto che effettua i lavori (autorizzato dal proprietario) e al coniuge separato a cui è stata assegnata la casa dal giudice. Nel caso di più proprietari per un unico bene non conta la quota di proprietà ma la spesa effettivamente sostenuta da ciascuno. E’ in base a questa che si ripartisce il bonus. Nel caso di immobili venduti, il compratore può godere della detrazione già dopo il compromesso purché sia stato registrato.
L’aumento del bonus dal 36 al 50% vale sulle fatture ancora da pagare e per le opere già avviate. Nel caso di pagamenti parziali, la quota versata prima del 26 giugno avrà la detrazione del 36%; il saldo successivo al 26 giugno beneficerà del 50%.




giovedì 21 giugno 2012

Detrazioni fiscali IRPEF / Ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico al 50% fino a giugno 2013

In questo periodo di stagnazione economica, arriva una novità per i contribuenti.



L'edilizia rappresenta uno dei settori trainanti del nostro paese e pertanto il Governo ha deciso di puntare su questo comparto, dal momento che il ministro Corrado Passera ha approntato un  nuovo Decreto Sviluppo, recante Misure urgenti per la crescita, che prevede tra i suoi contenuti di portare dal 36% al 50%  la quota di spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione edilizia che è possibile detrarre dall'Irpef.

lunedì 9 gennaio 2012

Novità 2012 per l'edilizia: detrazioni 36 e 55%, IMU, IVA



Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 27 dicembre 2011 la Legge n. 241 del 23 dicembre 2011 di conversione del Decreto Monti.
Vediamo i punti principali e le modifiche apportate al Decreto Legge.

venerdì 16 dicembre 2011

Incentivi per l'edilizia: 55% confermato per il 2012 e 36% a tempo indeterminato


E' ufficiale, nel testo della Manovra Salva Italia, appena firmato dal Presidente della Repubblica, c’è la proroga del bonus 55% fino al 31 dicembre 2012 alle attuali condizioni.

martedì 4 ottobre 2011

DETRAZIONE 55% / Richiesta proroga da parte di Confindustria



La detrazione Irpef del 55% ha generato benefici non solo dal punto di vista della riduzione dei consumi e delle emissioni, ma anche sul piano economico e occupazionale. Per questi motivi Confindustria e R.Ete Imprese Italia, ascoltate in audizione dalla Commissione Attività produttive della Camera, hanno chiesto di mantenere in vigore tale agevolazione fiscale.

lunedì 29 agosto 2011

AGENZIA DELLE ENTRATE / Guide aggiornate alle detrazioni fiscali del 36 e 55%



L'Agenzia delle Entrate ha rilasciato le versioni aggiornate al luglio 2011 riguardanti le procedure per ottenere le agevolazioni fiscali del 55% e del 36% con le ultime novità normative.

martedì 19 luglio 2011

Manovra fiscale: tagli alle detrazioni fiscali del 36% e del 55%


Le agevolazioni fiscali per gli interventi di risparmio energetico sugli edifici sono a rischio insieme a quelle per gli interventi di ristrutturazione edilizia secondo la Manovra fiscale, in vigore da lunedì, per raggiungere il tanto agognato pareggio di bilancio.

lunedì 18 luglio 2011

Bonifici per ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico con ritenuta fiscale al 4%



Scende dal 10% al 4% la ritenuta d'acconto applicata da banche e poste sui bonifici relativi alle spese che consentono di fruire delle detrazioni fiscali del 36% e del 55%.
La novità è prevista dalla Manovra correttiva 2011, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 155 del 6 luglio 2011 e subito entrata in vigore.

lunedì 4 aprile 2011

Detrazione 55% / Operativa la trasmissione telematica delle dichiarazioni per l'anno 2011



È online l'applicativo (http://finanziaria2011.enea.it/) per la raccolta delle dichiarazioni relative alle detrazioni fiscali 55% per i lavori di riqualificazione energetica degli edifici terminati entro l'anno 2011.

domenica 9 gennaio 2011

Detrazioni fiscali e piano casa: quando spettano le agevolazioni del 36 e del 55%


Gli ampliamenti di edifici, previsti dal Piano Casa, approvato dal DL n. 112/2008 convertito in legge n. 133/2008, in deroga ai piani regolatori locali, non godono delle beneficio delle detrazioni fiscali del 36 e 55 per cento.

giovedì 9 dicembre 2010

DETRAZIONI 55%: la finanziaria 2011 proroga la detrazione che passa da 5 a 10 anni



Palazzo Madama vota la legge di stabilità nel testo varato anche dalla Camera. Non ci sono stati nuovi emendamenti e quindi il Governo chiude il capitolo della finanziaria 2011 o Legge di Stabilità, come si chiama adesso.

Tra le misure fiscali si registra la conferma della detrazione delle spese sostenute nel 2011 per il risparmio energetico, che ha impegnato gli operatori negli ultimi mesi nella sua proroga.

lunedì 22 novembre 2010

DETRAZIONI 55%: si passa dai 5 ai 10 anni


Il governo, spinto dalle richieste corali di aziende, cittadini e opposizione, ha fatto una dovuta e inevitabile marcia indietro, anche se con delle crepe non indifferenti nella disposizione in questione: in sostanza, la proroga al 2011 degli incentivi per l’efficienza degli edifici entra a far parte della Legge di stabilità.

Rimarrà quindi, una volta approvato l’emendamento, la detrazione del 55 per cento per l’installazione di infissi termici, caldaie a basso consumo, pannelli solari, ma con una novità che fa storcere la bocca agli addetti ai lavori, vale a dire una netta differenza sui tempi della detrazione, che sarà spalmata in dieci anni anziché in cinque, come accaduto sin ad ora. Una vittoria a metà quindi, anche perché il ragionamento non è a lungo termine, protraendosi anno per anno, senza sicurezze circa l’esito nella finanziaria immediatamente successiva.

Sul piano politico, l’insoddisfazione è evidente nelle parole di Ermete Realacci, responsabile Green economy del Pd, che giudica la soluzione comunque «un risultato deludente che indebolisce la misura e la rende meno appetibile per i cittadini e meno competitiva per le imprese. L’eco-bonus del 55 per cento in edilizia è stata la misura anticiclica più importante attivata in questi anni, niente a che vedere con il tanto decantato Piano casa».

La logica del “meglio che niente” sembra ormai essere accettata come una consuetudine dalle aziende del settore, costrette a navigare a vista, in attesa che il governo decida o meno di favorire lo sviluppo dell’eco-sostenibilità. Che vuol dire poi andare a sbattere o no contro le direttive europee e le relative sanzioni: soldi che escono dalle nostre tasche e finiscono nelle casse europee, invece che in saggi investimenti nel fotovoltaico o nel termico.

«Questa scelta compiuta dal Governo rappresenta un ennesimo brutto segnale e sembra suggerire che la direzione intrapresa sia quella di un’eliminazione della detrazione – commenta Valeria Verga, segretario generale di Assolterm, associazione che riunisce circa l’80 per cento degli operatori del settore -. Sono due gli elementi di negatività. Da una parte, c’è il fatto che si è passato a un periodo iniziale di 3-4 anni per il recupero dei costi a quello di 10, dall’altra il fatto veramente sconfortante: il fatto che il governo arrivi sempre all’ultimo istante per poi fare una concessione. Le aziende non ragionano in questi termini: devono poter programmare e devono potersi fidare. Detto ciò, ci rimettiamo ad elaborare alternative e forme di incentivi indipendenti dalla fiscalità generale e dalla legge finanziaria».

sabato 13 novembre 2010

DETRAZIONE 55%: possibile inserimento nel Decreto Milleproroghe


Marco Milanese (Pdl), relatore alla Finanziaria in qualità di consigliere economico del ministro dell'economia Giulio Tremonti, dopo la rivolta della associazioni per l'esclusione del bonus dalla finanziaria ha sottolineato che "potrebbe entrare nel decreto milleproroghe di fine anno la proroga della detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici, in scadenza il il 31 dicembre 2010".

Dopo un primo allarme, di fronte alle durissime reazioni delle diverse associazioni alla notizia del mancato rinnovo, nella Legge di stabilità, della proroga della detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici, il Governo sembra dunque pensare a un'alternativa. In Commissione Bilancio della Camera, infatti, è stato riammesso l'emendamento alla Legge di stabilità, presentato dal Pd a firma della capogruppo in commissione Ambiente, Raffaella Mariani.

  • Alcune reazioni delle Associazioni all'esclusione del Bonus dalla Legge Stabilità

Rosario Messina, presidente di FederlegnoArredo ha così commentato: "Un dietrofront inspiegabile del Governo, che rischia di mettere ulteriormente in ginocchio il sistema industriale. Si tratta di una decisione grave - prosegue Rosario Messina - che mette a rischio oltre 8.000 posti di lavoro solo nel comparto dei serramenti e colpisce pesantemente il rilancio dei consumi e di conseguenza lo sviluppo delle aziende. Non riteniamo giustificabile eliminare misure così importanti per rivitalizzare il sistema proprio in un momento di crisi e instabilità dei mercati. La decisione appare ancor più grave e incomprensibile alla luce dei risultati positivi finora registrati grazie a questa misura, in particolare a sostegno del processo di emersione dell'economia".

"Il bonus del 55% per la riqualificazione energetica è uno strumento di rilancio strategico per il comparto dei serramenti e per l'intero settore - afferma Alberto Lualdi, presidente di EdilegnoArredo - una scelta necessaria per riqualificare il patrimonio immobiliare italiano e ridurre le emissioni di CO2 nell'atmosfera".

Federconsumatori sottolinea che si tratta di una scelta davvero inaccettabile e poco lungimirante. Secondo quale logica, in piena crisi economica, e di fronte ai continui aumenti dei costi di alcuni prodotti energetici, si sceglie di tagliare i fondi destinati ad incentivare e far crescere, nel nostro Paese, la cultura del risparmio energetico? Oltre al fatto che comporterebbe non solo dei danni alla ripresa economica del Paese, ma anche e soprattutto all'ambiente, dal momento che l'efficienza energetica degli edifici permette di ottenere molti risultati positivi in più rispetto ad appalti poco trasparenti come quelli sull'eolico.

Pietro Gimelli - Direttore Generale UNCSAAL "Non rinnovare le misure relative agli sgravi fiscali del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici è una scelta incomprensibile che avrà ricadute devastanti sul tessuto industriale della Piccola e Media impresa italiana (1 Miliardo di Euro di fatturato in meno previsto per il 2011 solo per il sistema serramenti), sull'occupazione non tutelata dagli ammortizzatori sociali (8000 i posti di lavoro che il comparto serramenti stima di perdere l'anno prossimo), sul bilancio energetico e ambientale del nostro Paese e sulle casse dello Stato.

Quest'ultimo oltre a perdere il gettito fiscale a causa della pesante contrazione di fatturato prevista, vedrà invertirsi il processo di emersione dell'economia che il 55% aveva indubbiamente generato e si vedrà inoltre costretto a pagare le pesanti penali comunitarie per il mancato raggiungimento dei concordati obiettivi di riduzione della Co2.

Senza lo stimolo del 55% è già stata stimata una diminuzione degli investimenti in innovazione (che in questi anni grazie al provvedimento era aumentata di circa il 70%) di oltre 300 milioni di euro solo per i serramenti metallici.

Il Presidente di Legambiente Cogliati Dezza ha così commentato: "Com'è possibile cancellare un provvedimento virtuoso che ha creato lavoro, permesso di ridurre le bollette energetiche, riqualificato case e edifici? Le detrazioni del 55% per gli interventi di efficienza energetica in edilizia sono sicuramente il più lungimirante intervento di sviluppo sostenibile introdotto negli ultimi anni in Italia. Sarebbe un gravissimo errore cancellarlo e provocherebbe danni assai rilevanti per le imprese e le famiglie. Se il Ministero dell'Economia confermerà la sparizione degli incentivi a partire da gennaio faremo sentire la nostra voce insieme a quella di molti altri. A pensarla come noi, infatti, ci sono imprenditori, costruttori e associazioni dei consumatori pronti a scendere in piazza". "Se sarà necessario - conclude Cogliati Dezza - chiederemo all'Unione Europea d'intervenire visto che nel Piano per le rinnovabili inviato dal Governo a Bruxelles a Luglio, il 55% era individuato come una delle strategie fondamentali per raggiungere gli obiettivi al 2020. Ricordiamo che quegli obiettivi sono vincolanti, e le politiche sono sotto osservazione da parte della Commissione, quindi il Governo farebbe bene a ripensarci e a mantenere un provvedimento tra i più utili che siano stati fatti negli ultimi anni per ammodernare il Paese e sviluppare un'economia sostenibile".

venerdì 5 novembre 2010

Risparmio energetico e detrazioni 55%: aggiornata guida Agenzia delle Entrate


Aggiornata la Guida fiscale dell'Agenzia delle entrate sulle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico.

La guida descrive i vari tipi di intervento per i quali si ha diritto al beneficio e gli adempimenti necessari per ottenerlo.

Aggiornamento dovuto alle più recenti modifiche normative, che hanno riguardato soprattutto le procedure da seguire per usufruire correttamente delle agevolazioni.

In particolare:
  • per i lavori che proseguono oltre un periodo d'imposta, è stato introdotto l'obbligo di inviare telematicamente all'Agenzia delle Entrate una specifica comunicazione entro 90 giorni dal termine del periodo d'imposta nel quale i lavori hanno avuto inizio.
  • per i lavori che proseguono per più anni, il modello deve essere presentato entro 90 giorni dal termine di ciascun periodo d'imposta in cui sono state sostenute le spese oggetto della comunicazione
  • per gli interventi eseguiti dal 2009 è obbligatorio ripartire la detrazione in 5 rate annuali di pari importo (per il 2008 andava da un minimo di tre a un massimo di 10 anni, mentre solo per il 2007 c'era l'obbligo di ripartire la spesa in 3 rate annuali uguali)
  • è stata sostituita la tabella dei valori limite della trasmittanza termica (decreto del ministro dello Sviluppo economico del 6 gennaio 2010).
Dal 1° luglio 2010, infine, al momento del pagamento del bonifico effettuato dal contribuente che intende avvalersi della detrazione, banche e Poste italiane hanno l'obbligo di effettuare una ritenuta del 10% a titolo di acconto dell'imposta sul reddito dovuta dall'impresa che effettua i lavori.
 

mercoledì 20 ottobre 2010

Detrazioni 55%: si moltiplicano le richieste di proroga


Di una proroga delle detrazioni fiscali del 55% per interventi di riqualificazione energetica degli edifici si parla gia' dall'inizio di quest'anno, ma oggi, a tre mesi dalla scadenza fissata al 31 dicembre 2010, visto l'immobilismo normativo, le richieste sono divenute sempre piu' pressanti.

Non si capisce come mai non si sia ancora proceduto a questa proroga, visto che si tratta di una forma di agevolazione che ha davvero dato impulso all’edilizia in un periodo di crisi, molto più di tante altre sbandierate iniziative.

Del resto non può che essere allettante la possibilità di detrarre dalle tasse più della metà delle spese sostenute per lavori di miglioramento energetico degli edifici, e lo dimostrano le numerose richieste di informazioni degli stessi utenti del nostro sito.

Inoltre, l’obbligo di presentare documentazione delle spese sostenute ha contribuito ha far emergere molto del nero in edilizia, che rappresenta una vera e propria piaga della nostra economia.

E’ dello scorso mese di settembre la lettera inviata da RENAEL, Rete Nazionale delle Agenzie Energetiche Locali, nella persona del suo presidente Michele Macaluso, al Presidente del Consiglio, al Ministro dello Sviluppo Economico e al Ministro dell’Economia e Finanze, per auspicare una proroga delle detrazioni oltre la scadenza fissata.

Del resto RENAEL ricorda come i primi tre anni di applicazione di queste agevolazioni fiscali abbiano innescato un circolo virtuoso che ha portato alla sostituzione progressiva di componenti ad alto consumo energetico con prodotti efficienti, che hanno contribuito a ridurre i consumi energetici e le emissioni di sostanze nocive in ambiente.
A questa campagna di sensibilizzazione del Governo ad una necessità di proroga contribuisce da tempo anche Uncsaal (Unione dei produttori di serramenti metallici).

Uncsaal ha inviato alle Commissioni competenti di Camera e Senato uno studio sull’impatto economico che la fine delle agevolazioni avrebbe sul comparto dei serramenti.

Si parla di un ridimensionamento di oltre un milione di euro che comporterebbe la chiusura di aziende e la perdita di migliaia di posti di lavoro.

La richiesta era già stata presentata al Sottosegretario del Ministero dell’Economia, Luigi Casero, il quale aveva confermato l’orientamento del Governo ad una proroga, una volta valutato l’impatto di spesa del provvedimento.

A questo proposito Uncsaal ha fatto osservare come, a fronte di una dimunizione delle entrate fiscali, l’adozione delle detrazioni si siano alla fine rivelate una scelta economicamente conveniente, tanto che in quattro anni di applicazione, esse hanno portato nelle casse dello Stato una somma superiore di 4 miliardi a quanto non incamerato.

Un appello a prolungare le detrazioni del 55% viene anche dai semplici cittadini, sensibili al miglioramento della qualità ambientale, attraverso la creazione di una rete di blogger a cui, comunque, chiunque può aderire:

martedì 12 ottobre 2010

DETRAZIONI 55% / Appelli alla proroga sul web


Continua il rincorrersi delle dichiarazioni sulle sorti delle detrazioni fiscali del 55% oltre il 2010.

Questa volta è il Viceministro all’Economia e Finanze Giuseppe Vegas a dichiarare, secondo il Sole24Ore di oggi a pag. 20, che la proroga del provvedimento è legata alle risorse disponibili, che non potrà comunque essere inserita all’interno della legge di stabilità (ovvero la finanziaria) e che, citiamo testualmente, “eventualmente vedremo se la proroga potrà arrivare con qualche norma, come ad esempio, i cosiddetti decreti di fine anno”.

Intanto viaggia sul web l’appello proposto dal mondo dei blog per la detrazione fiscale del 55% per gli interventi volti a migliorare l’efficienza energetica degli edifici italiani che è in scadenza il prossimo 31 dicembre. I firmatari dell’appello fanno saper come da più parti e da diverso tempo, si sono susseguiti appelli e inviti al Governo per una proroga di questa agevolazione fiscale: prima le associazioni di categoria del settore, poi i sindaci e le Regioni, infine le commissioni Ambiente e Trasporti della Camera. Nell’appello si legge che ’si tratta di un provvedimento che ha reso possibile ai cittadini italiani di far eseguire interventi, spesso molto onerosi, di riqualificazione energetica delle proprie case contribuendo così non solo a evitare tonnellate su tonnellate di emissioni nocive in atmosfera, ma anche a diminuire la loro bolletta e far risparmiare al nostro Paese complessivamente circa 4500GW di energia. Gli incentivi hanno favorito lo sviluppo in questi anni del settore dell’efficienza energetica: gli interventi su finestre, caldaie, pannelli solari, ma anche soluzioni di isolamento termico delle pareti e dei tetti hanno reso possibile alle aziende più innovative e dinamiche del settore dell’edilizia di continuare a lavorare e crescere anche in questo momento di crisi. Senza la conferma del 55% il prossimo anno, il solo comparto dei serramenti si ridimensionerebbe di circa 1 miliardo di euro (dati UNCSAAL)’.

Secondo i promotori poi ‘le modalità di trasparenza nei pagamenti, e di rendicontazione all’ENEA hanno garantito da un lato l’emersione di migliaia di rapporti economici, in un settore ancora caratterizzato dalla presenza di ampie zone “grigie”, dall’altro la contabilizzazione degli interventi in vista dell’obbiettivo di risparmio energetico fissato dal Piano d’Azione nazionale (42.000gw entro il 2016). Gli obiettivi europei di sostenibilità saranno molto difficilmente raggiungibili senza la conferma e la rimodulazione della detrazione del 55%’.

La richiesta è quindi che uno dei primi atti da Ministro alle Attività produttive sia la proroga delle agevolazioni del 55%. In seguito a questo appello il comitato promotore fa spere che sul sito http://www.cinquantacinquepercento.it/ si può firmare, invitando anche rilanciare l’iniziativa su altri blog o siti.

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