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giovedì 6 giugno 2013

7 giugno -'Assolti e confiscati – Punta Perotti, una storia di straordinaria ingiustizia' di Michele Matarrese - Bari




“Assolti e confiscati – Punta Perotti, una storia di straordinaria ingiustizia”, presentazione del libro che ripercorre la vicenda dei palazzi più famosi di Bari

Venerdì 7 giugno, alle 18, all’hotel Parco dei Principi (Bari), Michele Matarrese ne discute con giuristi e imprenditori.

domenica 7 ottobre 2012

PUNTA PEROTTI / Confermato il risarcimento di 49 milioni di euro ai Matarrese. Vicenda conclusa?


La Grande Camera della Corte Europea dei diritti dell'uomo, con decisione dello scorso 24 settembre, ha respinto il ricorso presentato dal Governo italiano nel caso "Punta Perotti", lottizzazione edilizia realizzata nella città di Bari, bollata come "ecomostro" dagli ambientalisti, e successivamente demolita. 

giovedì 7 giugno 2012

PUNTA PEROTTI / Sentenza Corte Europea Diritti dell'Uomo: risarcimento da 49mln di euro ai costruttori



Quasi cinquantamilioni di euro, 49, per risarcire gli imprenditori che tirarono su la 'saracinesca' di Bari, il complesso di punta Perotti abbattuto tra gli applausi dell'Italia intera, simbolo della vittoria del bello sugli interessi del partito del cemento. 

sabato 12 maggio 2012

PUNTA PEROTTI / Strarburgo decide un risarcimento di 49milioni ai costruttori


Bari, Punta Perotti - palazzi demoliti nel 2006
L'Italia dovra' versare per danni materiali oltre 49 milioni di euro in totale alle tre societa' - Sud Fondi, Mabar e Iema - che hanno fatto ricorso contro la confisca di Punta Perotti. Lo ha stabilito oggi la Corte europea dei diritti dell'uomo.

venerdì 2 dicembre 2011

Bellezza del costruito: proposta di Legambiente presentata a Bari l'1 dicembre


BARI - «In una città come la nostra, piena di contraddizioni, un convegno sulla bellezza significa far crescere consapevolezza e speranza. Noi l’abbiamo voluto a Bari perché siamo consapevoli delle nostre contraddizioni e intendiamo lavorare per il futuro».

mercoledì 23 novembre 2011

Case, bellezza imposta per legge: se ne discute a Bari il 1° dicembre

Bari, vista dal lungomare

Permessi più rapidi per demolire gli edifici «inutili e malfatti», ricostruendo altrove, in base a dei criteri di bellezza. Favorire interventi di risparmio energetico e incentivi per realizzare impianti industriali con un minimo di disegno architettonico. Sono solo alcuni dei punti che entreranno a fare parte della proposta di legge sulla bellezza.

giovedì 28 luglio 2011

Una sentenza blocca il parco della Fibronit


I 5 ettari della Fibronit non possono essere trasformati in area a verde: anche se lì c'era una fabbrica che ha causato centinaia di morti, questo non giustifica l'«esproprio» di cubature ai danni del proprietario dei suoli. Per questo motivo il Tar di Bari ha annullato la delibera con cui la Regione nel 2009 ha approvato la variante al piano regolatore, adottata dal consiglio comunale nel 2005. Una bocciatura pesantissima, perché di riflesso blocca il progetto di bonifica della vecchia fabbrica di amianto.

mercoledì 18 maggio 2011

Parco Perotti, il Comune di Bari chiede di poterlo gestire


Il Comune è disponibile ad occuparsi a proprie spese della custodia e della manutenzione ordinaria e straordinaria del parco di Punta Perotti. Lo ha deciso ieri la giunta comunale, formalizzando ai proprietari delle aree l´offerta reale, successiva alla trascrizione della proprietà dei suoli nei registri immobiliari. Nello stesso provvedimento, l´esecutivo ha dato mandato agli uffici dell´Avvocatura e del Patrimonio di definire la restituzione ai proprietari privati anche di quelle porzioni di suoli, cedute al Comune al momento del rilascio delle concessioni edilizie per la realizzazione dei servizi. Essendo diventati nulli tutti gli atti relativi alle concessioni edilizie, anche quei terreni dovranno essere restituiti.

lunedì 14 marzo 2011

Bari deve ripartire dalle sue periferie


Riqualificare le periferie per dare un nuovo slancio alle attività di edilizia pubblica e privata è il pensiero di Ambrogio Prezioso, presidente dell'AFM-ANCE, che si occupa di formazione manageriale all'interno dell'associazione nazionale costruttori.

martedì 8 marzo 2011

PUNTA PEROTTI / 40mila euro ai Matarrese per danni morali


Si apprende che il governo italiano ha pagato i danni morali e le spese processuali ai Matarrese per l'illegittima confisca di Punta Perotti. Liquidando 40mila euro alla società Sud Fondi lo Stato ha ottemperato alla sentenza della Corte europea del 20 gennaio 2009.

martedì 8 febbraio 2011

Accordo Enea-Comune di Bari per la riqualificazione urbana


Il volto della città di Bari sarà più verde. È quanto emerge dall'accordo, per il prossimo biennio, siglato fra l'Enea e il Comune di Bari. Annunciato dall'ufficio stampa del capoluogo pugliese tale accordo è volto alla riduzione dei consumi in edilizia e alla riqualificazione urbana.

sabato 5 febbraio 2011

PUNTA PEROTTI / Le imprese: Tenetevi il parco


Martedì prossimo il Comune avrebbe voluto restituire loro le aree di Punta Perotti. Ma i costruttori hanno detto «no»: ci è stato confiscato un suolo edificabile con dei palazzi, volete ridarci un parco pubblico. E quindi, con tre fax identici giunti ieri al sindaco, alla ripartizione Patrimonio e al dipartimento Affari giuridici di Palazzo Chigi, le imprese Mabar, Sud Fondi e Matarrese dichiarano che l’invito non può essere accolto. Almeno per ora. È una mossa prevedibile in virtù del procedimento in corso a Strasburgo, ma che non aiuta certo a sbrogliare la matassa.

Attenzione: questa mossa non significa che le imprese stanno definitivamente rinunciando a riprendersi i suoli. L’ordinanza del giudice Antonio Lovecchio, infatti, è ormai definitiva, quindi la proprietà è senza ombra di dubbio degli imprenditori Matarrese, Quistelli e Andidero. In ballo qui c’è il possesso dell’area: che, stando così le cose, per ora resterà nelle mani del Comune. Le imprese dicono infatti di non essere interessate a farsi carico di un parco pubblico attrezzato, di cui dovrebbero curare manutenzione e custodia. «Persino per essere autorizzata a realizzare mere opere di recinzione», servirebbe un ok da parte del Comune.

Questa reimmissione in possesso, secondo i costruttori, non è la restitutio in integrum (nemmeno per i soli suoli) che anche la Cassazione ha ritenuto l’unica alternativa all’indennizzo a seguito di una confisca avvenuta in assenza di reato. Se è ovvio che le imprese non potranno mai riavere i suoli con i tre palazzi che c’erano il 17 marzo 1997, quando Punta Perotti fu sottoposta a sequestro preventivo da parte del Tribunale di Bari, oggi i proprietari lamentano di non poter riavere nemmeno un semplice suolo edificabile: questo proprio perché c’è il parco.

Ne consegue che i proprietari preferiscano puntare al risarcimento economico, il cui ammontare dovrà a breve essere stabilito dalla corte di Strasburgo. Oltretutto, secondo le imprese, la tempistica è sospetta: «Questa offerta (la restituzione, ndr) appare, per tempi e modalità, chiaramente strumentale ad evitare, o quantomeno condizionare o rinviare, la imminente determinazione da parte della Corte Europea del risarcimento del danno materiale subito dalla società, al termine di una procedura durata molti anni nel corso della quale mai nessuna offerta di restituzione e di risarcimento del danno era stata avanzata né dal Comune, né dallo Stato alla società stessa». Insomma: potevate pensarci prima. Il segnale lanciato sul punto del risarcimento sembra chiaro. Così come la lettera pare contenerne un altro: la restituzione del possesso potrà essere accettata - comunque dopo la pronuncia della Cedu - se il Comune smantellerà il parco. Azione che, però, l’amministrazione non intraprende per motivi di cautela contabile: per attrezzare il «Parco della legalità» voluto da Emiliano sono stati spesi 2 milioni di euro, ed un’eventuale demolizione potrebbe finire nel mirino della Corte dei conti.

Intanto a Strasburgo, l’altro giorno, il governo ha fatto propria la proposta transattiva del Comune di Bari: stop al contenzioso sulla proprietà delle aree, e risarcimento sottoforma di altri suoli edificabili. Una strada che però resta sulla carta, dal momento che i costruttori continuano a dire di non essere mai stati interpellati. La Cedu non si esprimerà a breve sull’ammontare del risarcimento: prima dovrà essere verificata l’impossibilità di arrivare a un accordo tra le parti. Gli imprenditori, come noto, per la confisca illegittima chiedono un risarcimento di 300 milioni di euro. Ma il Comune teme che non finirà lì: una volta chiusa la partita europea, con l’ultima ordinanza del giudice Lovecchio i costruttori potrebbero attivare un procedimento civile per chiedere anche i danni conseguenti all’abbattimento dei palazzi.

venerdì 28 gennaio 2011

PUNTA PEROTTI: accordo possibile



Potrebbe giungere a una svolta l’intricata vicenda di Punta Perotti. Stamane il sindaco Michele Emiliano ha firmato la lettera, indirizzata al Dipartimento giuridico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con la quale annuncia la volontà del Comune di Bari di trovare un accordo con le imprese Andidero, Matarrese e Quistelli.

mercoledì 26 gennaio 2011

Punta Perotti / Il sindaco ai costruttori “Vi concediamo suoli di pari valore”


Non soltanto eguali volumetrie. L’amministrazione comunale è pronta a concedere alle imprese proprietarie dei terreni di Punta Perotti anche aree che raggiungano complessivamente lo stesso valore di mercato di quelle su cui adesso sorge il parco urbano. L’offerta del Comune, che sta prendendo corpo in queste ore, sarà inserita nella proposta di conciliazione che il governo italiano presenterà alla Corte europea dei diritti dell’uomo entro il 31 gennaio.

giovedì 20 gennaio 2011

PUNTA PEROTTI: in arrivo la decisione contro l'annullamento della confisca


Mancano ormai pochissimi giorni alla definizione della proprietà dei suoli di Punta Perotti, in attesa della decisione del gip presso il Tribunale di Bari Spadavecchia.
Nell’attesa cresce la preoccupazione al Comune per il rischio abbandono di quegli spazi ormai occupati da un grande polmone verde destinato a verde pubblico.

sabato 11 dicembre 2010

PUNTA PEROTTI: il Comune di Bari deposita ricorso contro la restituzione dei suoli



E' stato depositato dall'amministrazione comunale di Bari il ricorso per Cassazione avverso l’ordinanza emessa dal Gup del Tribunale di Bari con la quale era stata disposta la revoca della confisca dei suoli di Punta Perotti.

lunedì 15 novembre 2010

Revocata la confisca delle aree di Punta Perotti

Dagli anni Novanta con l'inizio dei lavori del complesso edilizio, all'abbattimento del 2006, fino all'ultimo capitolo di oggi.

Il gup del Tribunale di Bari ha disposto la revoca della confisca dei suoli di Punta Perotti, dove sorgeva il famoso "ecomostro" poi abbattuto, e dunque la loro restituzione alle tre imprese costruttrici. La decisione è stata presa dopo che la Cassazione aveva rinviato gli atti perché al momento della confisca i proprietari non erano stati avvisati. Ora la restituzione, come avevano chiesto la Procura di Bari e le imprese. Il giudice quindi ha disposto la restituzione dei terreni alle imprese costruttrici che subirono la confisca al termine del processo per lottizzazione abusiva dei suoli.

Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ha prontamente dichiarato che "Non e' possibile edificare ancora sull'area del parco di Punta Perotti".

Ecco le tappe salienti:
  • 1995: Iniziano i lavori del complesso edilizio residenziale. Tre torri per complessivi 300mila metri cubi di acciaio e cemento. I lavori dei palazzi in costruzione sono di società dei gruppi Matarrese, Andidero e Quistelli.
  • 1997: La Procura di Bari mette sotto sequestro gli immobili perché ''abusivi'': violano la legge Galasso che prescrive che gli immobili debbano tenere una distanza minima dal mare di almeno 300 metri. I palazzi di Punta Perotti sono costruiti ad una distanza inferiore.
  • 1997-2001: Si innesta un lungo contenzioso con diversi giudizi contrastanti: annullamento del sequestro in Cassazione, confisca degli immobili in primo grado, annullamento della confisca in Corte d'Appello, ricorso della Procura generale di Bari in Cassazione. Costruttori e progettisti vengono invece assolti in primo grado dal momento che ai loro progetti sono state rilasciate le concessioni.
  • 2001: E' il 29 gennaio: la Corte di Cassazione conferma la sentenza di primo grado. E' la svolta della vicenda. I palazzoni vengono confiscati e immessi nel patrimonio del Comune di Bari.
  • 2001-2005: S'innesta un ulteriore contenzioso da parte dei costruttori per bloccare la demolizione e per ottenere il risarcimento dei danni. Nel frattempo, nel 2004, cambia la giunta comunale: Michele Emiliano (centrosinistra) subentra a Simeone Di Cagno Abbrescia (centrodestra).
  • 2006: Il Comune decide per la demolizione. La gara viene affidata alla General Smontaggi di Novara. I Matarrese presentano diversi ricorsi con l'intenzione di far valere un pignoramento sugli immobili in base al quale, secondo la loro prospettazione legale, non si posso abbattere. I ricorsi non vengono accolti. E' il via libera definitivo all'abbattimento.
  • 2006: Il 2 aprile viene abbattuto per implosione il primo blocco (i due terzi del primo 'fabbricato Matarrese'). Domenica 23 aprile saranno demoliti l'ultimo modulo del primo fabbricato nonché i due terzi dell'immobile posto parallelamente (secondo 'fabbricato Matarrese'). Lunedì 24 aprile saranno demoliti l'ultimo modulo del secondo fabbricato e l'immobile posto parallelamente alla ferrovia ('fabbricato Quistelli').
  • 2009: Il 20 gennaio la Corte europea dei diritti dell'uomo ritiene che la confisca dei terreni di Punta Perotti da parte dello Stato rappresenti "una violazione" del diritto di protezione della proprietà privata e della Convenzione per i diritti dell'uomo.
  • 2010: Il 15 novembre il gup del Tribunale di Bari revoca la confisca dei suoli su cui sorgeva l''ecomostro' di Punta Perotti e dispone la restituzione dei terreni alle imprese costruttrici che subirono la confisca.

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